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Servizio |verso le elezioni europee

Pizzarotti «lascia» i Verdi e si schiera con +Europa: in arrivo la lista per Strasburgo

Una mossa a sorpresa. Anche se il cambio di cavallo era nell’aria. Italia in Comune, il partito dei sindaci fondato dal primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti, non presenterà più una lista con i Verdi alle elezioni di maggio per il Parlamento europeo, come sembrava in un primo momento, ma con i radicali e centristi di +Europa. L’annuncio è stato ufficializzato oggi in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, la senatrice di +Europa, Emma Bonino, il segretario Benedetto Della Vedova, il Coordinatore nazionale di Italia in Comune, Alessio Pascucci e il Presidente nazionale di Italia in Comune, Federico Pizzarotti.

GUARDA IL VIDEO. +Europa guarda ai liberaldemocratici

La scelta di allearsi con +Europa
Trait d’union tra +Europa e i Verdi, Pizzarotti (“corteggiato” anche dal segretario dem Nicola Zingaretti) ha cercato di dare vita a una lista con entrambe le forze politiche. Di fronte a differenze programmatiche non sanabili sembrava orientato in un primo momento a fare fronte comune con i Verdi europei. Nei giorni scorsi aveva parlato «di una rivoluzione verde ed ecologica che parli di sviluppo sostenibile e rispetto dell’ambiente». Ma nel fine settimana è maturata la scelta di una lista comune con +Europa. Una mossa che tra l’altro rende più abbordabile quel 4% di voti necessari per raggiungere la soglia di sbarramento prevista alle europee. Certamente Pizzarotti continuerà a rivendicare le tematiche “verdi” ( «Parma sta già facendo tanto - ha dichiarato - per migliorare la sua qualità ambientale»). Ma è anche vero che in una alleanza con +Europa un tema come la Tav (Pizzarotti è favorevole) smetterà di essere divisivo come lo sarebbe stato in una lista con i Verdi (contrari).

Italia in Comune: con +Europa per superare il 4%
«Siamo convinti di poter superare l'obiettivo del 4% e lo faremo proponendo agli italiani un modello nuovo di fare politica, che nasce dalle istanze dei territori per portare al Parlamento Europeo figure competenti e
preparate. Ci stiamo interfacciando anche con altri soggetti perchè Italia in Comune vuole allargare il più possibile il fronte europeista» ha detto Alessio Pascucci, coordinatore nazionale di Italia in Comune.
Per Federico Pizzarotti, presidente di Italia in Comune, «per vincere queste elezioni serve convincere le persone che l'Europa rappresenta un valore aggiunto. A chi auspica di tornare alla lira per tornare padroni del proprio destino dico che così si torna padroni soltanto della propria povertà”. Sull'ipotesi di allargare il fronte, precisano i dirigenti del Partito, «non basta unirsi contro qualcosa serve unire con un'idea in chiave propositiva. Queste elezioni si vincono con la speranza e non con la volontà di mettere barriere»

Quanto alla composizione delle liste Della Vedova ha affermato che si candiderà, mentre Pizzarotti non l'ha escluso: «ho la salda volontà di concludere il mio mandato a Parma, ma c'è da tener conto della dimensione nazionale del nostro
Movimento, quindi deciderò nelle prossime settimane».

Magi: +Europa e Italia in comune novità che si uniscono
«L'intesa che abbiamo annunciato oggi tra +Europa e Italia in Comune per le elezioni europee di maggio è una grande opportunità per il rilanciare l'obiettivo del federalismo, sia nella dimensione europea che nella dimensione delle città, che è quello più prossimo alla vita delle persone». scrive su Facebook Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa. E aggiunge: «A Federico Pizzarotti ci uniscono da tempo obiettivi e battaglie, ad esempio sul fronte dei diritti civili, dell'accoglienza e dell'inclusione (ha aderito e sostenuto la nostra campagna Ero straniero), della trasparenza e della partecipazione popolare. Con lui e con gli altri amici di Italia in Comune - continua - condividiamo l'urgenza di porre al centro del dibattito e della politica questioni come la sostenibilità ambientale, la lotta alla povertà, un governo dei flussi migratori rispettoso dei diritti.

Le origini di Italia in Comune
Il movimento politico Italia in Comune è stato fondato da Pizzarotti nel 2018 (è del 2016 l’uscita dal M5s e del 2017 la rielezione a sindaco di Parma con la lista indipendente Effetto Parma). E si è presentato alle elezioni regionali del 2019 in Abruzzo e Sardegna. Nelle elezioni abruzzesi il movimento Abruzzo in Comune, schierato a supporto del candidato di centro-sinistra Giovanni Legnini, ottiene il 3,9% dei consensi ed elegge un consigliere. Nelle elezioni sarde la lista Sardegna in Comune, composta da Italia in Comune Sardegna, Possibile, Futura e Radicales Sardos e schierata a supporto del candidato di centro-sinistra Massimo Zedda, incassa il 2,5% dei consensi ed elegge un consigliere.

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