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A Roma la prima conferenza italiana di imprenditori migranti e rifugiati

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”orizzonti startup”

A Roma la prima conferenza italiana di imprenditori migranti e rifugiati

(Adobe Stock)
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Una conferenza che per la prima volta riunisce imprenditori rifugiati e migranti provenienti da tutta Italia. E offre loro l’occasione di incontrarsi, fare rete e formare i nuovi arrivati che hanno buone idee d’impresa. Si chiama «Orizzonti startup” ed è l’evento organizzato a Roma da Startups Without Borders - realtà fondata in Egitto dall’imprenditrice argentina Valentina Primo per far incontrare in tutto il mondo incubatori d’impresa e investitori - in collaborazione con Link Campus University. L’appuntamento, che oggi nella Capitale ha riunito realtà da Bologna, Milano e Torino, punta ad attirare l’attenzione sull’emergente ecosistema di startup migranti nel nostro paese, dove negli ultimi 10 anni il numero di imprenditori provenienti da un contesto migratorio è cresciuto del 54%.

Storie di successo
Obiettivo della conferenza è innanzitutto «raccontare le storie di successo - racconta Valentina Primo - delle reti di incubatori, acceleratori ed organizzazioni che supportano startup create da rifugiati e migranti e che non sono l’eccezione alla regola». Storie come quella di Ndiaye Mamadou Lamine, giovane imprenditore senegalese fondatore di Mama Venture, una società di investimento che supporta startup create da migranti. O come quella di Keltum Kamal Idrissi, un’imprenditrice marocchina con base a Bologna, che ha fondato Hijab Paradise, il primo negozio di “modest fashion” in Italia e Abdullahi Ahmed, imprenditore somalo che ha fondato il “Festival dell'Europa solidale e del Mediterraneo”. «Le iniziative imprenditoriali dei migranti possono rappresentare una risorsa importante nel nostro sistema economico - ha detto Carlo Maria Medaglia, direttore del Dipartimento per la Ricerca di Link Campus -e per questo anche noi vogliamo avviare un progetto per coltivare e promuovere possibili percorsi di supporto all’imprenditorialità».

Un’azienda su 10 gestita da migranti
Un report di Mega (Migrant Entrepreneurship Growth Agenda) indica che il 42% delle società create in Italia nel 2017 (un totale di 590mila) è stata fondata da migranti. E a oggi in Italia un’azienda su 10 è gestita da un imprenditore migrante.  Nel 2016, secondo dati della Farnesina,gli immigrati occupati in Italia hanno prodotto l’8,9% del Pil, più di Croazia e Ungheria. Per questo l’evento di Roma punta anche alla formazione dei nuovi arrivati che vogliono fare impresa, offrendo loro workshop gratuiti e momenti di confronto con i protagonisti delle storie di successo. È previsto anche il lancio degli Startups Without Borders' Podcast, che includeranno lezioni tenute da imprenditori migranti e rifugiati di tutto il mondo, mentre i neo “startupper” potranno ambire a partecipare al Gladiator Challenge del Rome Startup Week, in programma nella Capitale ad aprile.


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