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Dossier Sicurezza e tecnologia non devono essere optional

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    Dossier | N. 21 articoli Auto aziendali, l’offerta, le formule e lo scenario di mercato

    Sicurezza e tecnologia non devono essere optional

    Android Auto, Adas, Acc, lane keeping, infotainment, keyless entry, matrix led. Nelle autovetture di ultima generazione ci sono tante tecnologie, definite da complicate sigle o nomi non sempre familiari soprattutto a chi considera l’auto, di flotta aziendale, alla stregua di un elettrodomestico, un mero strumento di mobilità. Alle prese con i configuratori, prima di piazzare l’ordine al fleet manager, spesso ci si perde e si fanno domande che non sono più quelle solite sul colore metallizzato. «Cosa vuol dire cruise control adattivo, serve davvero?» «CarPlay, cosa è?». Sono questi gli interrogativi di oggi.

    Andiamo per ordine. Quasi sempre le autovetture in “edizione business” sono piuttosto povere quanto a dotazione tecnologica, ma possono essere equipaggiate in modo più completo con un sovraprezzo sul canone mensile che varia a seconda della policy aziendale. Quali sono dunque gli “optional” irrinunciabili? Indubbiamente, in primo luogo quelli legati, alla sicurezza e che fanno parte dei cosiddetti Adas, Advanced driver-assistance systems, che aiutano il guidatore in molte situazioni a sono alla base della guida semiautonoma. Tra questi, che tra l’altro saranno obbligatori dal 2022, spiccano il cruise control adattativo (Acc) che grazie a radar regola la velocità della vettura in funzione di quella che precede mantenendo automaticamente la distanza di sicurezza. Si tratta di un sistema molto utile e va anche detto che il valore residuo della vettura resta più alto quando è equipaggiata con soluzioni come l’Acc. Meglio ancora se c’è il Lane keeping Assist (Lka) che aiuta a mantenere l’auto entro la corsia di marcia. Irrinunciabile poi è anche la frenata automatica di emergenza. Tra accessori, spesso nei pack composti da combinazioni di sistemi, ci sono i fari led. Se non fossero offerti di serie, vanno invece presi in considerazione: rispetto ai proiettori alogeni generano un fascio luminoso più potente e profondo.

    Tra le tecnologie fondamentali vanno ci sono quelle per integrare lo smartphone nel sistema di infotainment di bordo. Il viva voce bluetooth appartiene al passato. Ora bisogna replicare il nostro device e alcune sue app (mappe, musica per esempio) sullo schermo della plancia e qui le parole chiave sono Android Auto e Apple CarPlay per dialogare rispettivamente con gli smartphone del robottino verde e con quelli della Mela.

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