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Case e spese per figli a carico: le trappole da evitare nel 730

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Servizio |LA PRECOMPILATA 2019

Case e spese per figli a carico: le trappole da evitare nel 730

La stagione della precompilata è partita con 234mila accessi nelle prime 5 ore. È solo l’inizio perché per ora si può solo prendere confidenza con il modello 730 /2019 in attesa che dal prossimo 2 maggio venga aperto il canale che consenta le modifiche o l’accettazione e poi il successivo invio. Intanto, però, si può guardare con attenzione ad alcune voci per capire se i dati riportare sono esatti o sarà necessario intervenire da soli o chiedendo l’aiuto di Caf o professionisti abilitati. In prima linea sulle possibili trappole da evitare ci sono gli immobili detenuti e le attribuzioni per i figli a carico. Ma vediamo nel dettaglio.

Case: attenzione alle variazioni di rendita

Anche sulla scorta di quanto avvenuto negli anni passati, è opportuno sempre prestare attenzione al capitolo delle case e degli altri immobili detenuti. A una prima occhiata, le case acquistate nel 2018 risultano presenti nel modello con l’indicazione del numero di giorni e dalla percentuale di possesso. Un punto da valutare è se si rende necessario o meno aggiungere il codice utilizzo. Per chi ha venduto, invece, gli immobili potrebbero non essere presenti.

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Mentre un altro profilo da sorvegliare sono le unità immobiliari per le quali si è reso necessario modificare la rendita catastale nel 2018. Potrebbe trattarsi di una conseguenza di una ristrutturazione o di un cambio d’uso. È opportuno comunque fare una verifica a riguardo.

Figli a carico: l’attribuzione delle spese mediche

Per i familiari a carico una degli aspetti a cui prestare attenzione è l’effettiva attribuzione delle spese a loro attribuite. È il caso delle spese mediche per i le quali la spesa sanitaria o farmaceutica è stata effettuata dal genitore “passando” il codice fiscale del minore. In queste situazioni, sarà opportuno monitorare se gli importi sono stati già precaricati nel modello precompilato (in base alla percentuale in cui il figlio è a carico: 100% se integralmente o 50% se condiviso con l’altro coniuge) oppure se è stata confinata nel prospetto informativo, ossia il “foglio” che accompagna la precompilata. Una situazione che può interessare, ad esempio, bambini nati nel corso del 2018. In quest’ultimo caso sarà poi il diretto interessato a doverlo poi portare nel suo 730, modificando la precompilata.

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