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Piaggio Aero, si apre la cassa integrazione per 504 persone

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Piaggio Aero, si apre la cassa integrazione per 504 persone

Dal 2 maggio prossimo partirà la cassa integrazione straordinaria per 504 lavoratori (su 1.027) di Piaggio Aerospace . È quanto emerso durante l’incontro tra l’azienda (di cui è commissario straordinario Vincenzo Nicastro) e le organizzazioni sindacali, presso l’Unione Industriali di Savona. Un meeting propedeutico a quello previsto il 17 aprile presso il ministero del Lavoro; e al quale farà seguito un ulteriore tavolo al ministero dello Sviluppo economico, il 24 aprile.

Da maggio, dunque altri 474 lavoratori (22 del sito di Genova e 452 dello stabilimento di Villanova d'Albenga) si aggiungeranno ai 30 (15 a Genova e 15 a Villanova) già in Cigs. Per 126 dei 504, inoltre, sarà cassa interazione a zero ore. Coinvolte dal provvedimento di Cigs saranno le aree velivoli, direzione tecnica e staff. Non saranno coinvolte, invece, l'area motori (a Villanova) e il customer service (a Genova).

«I 5 mesi di attendismo e sottovalutazione da parte del Governo - afferma Alessandro Vella segretario ligure della Fim-Cisl - hanno causato un primo “capolavoro”. Un capolavoro che ci aspettavamo e per il quale avevamo già messo in guarda le istituzioni. Per ora non abbiamo firmato l’accordo di cassa integrazione, lo faremo dopo l'incontro del 24 aprile, una volta che avremo un quadro più chiaro sul piano industriale, certezza di finanziamenti e conferme sull'anticipo di cassa che a oggi non è previsto. Fatto gravissimo, specie per chi è a zero ore. Anche per questo stiamo studiando forme di sostegno ai lavoratori».

Secondo Vella «è tutto in mano al Governo», che sulla questione, dice, attraversa «una fase di confusione politica. Deve dare conferme sulla commessa dei P180. Per far ripartire il lavoro bisogna avere subito una commessa di P180 con numeri importanti. La cassa andrà avanti per tre mesi, se entro agosto non verranno prese decisioni lo scenario potrebbe cambiare».

Per quanto riguarda il P1HH (nella foto), invece, aggiunge Vella, «il 27 febbraio ci erano stati promessi 250 milioni e la certificazione dei sistemi. A distanza di due mesi sarebbe paradossale non certificare il drone per 70 milioni di euro».

La Uilm, afferma Antonio Apa, segretario generale di Genova, «condivide la preoccupazione e la necessità di avere la Cigs come strumento di accompagnamento al percorso, ma ribadisce come il Governo abbia la responsabilità di trovare delle soluzioni alla Piaggio attraverso degli ordini di velivoli che possano dare ossigeno finanziario e carichi di lavoro».

In una nota congiunta Fim, Fiom-Cgil e Uilm sottolineano che «pur ritenendo utile cominciare la discussione, le organizzazioni sindacali ritengono fondamentale aspettare l’incontro del 24 aprile per capire gli scenari industriali che potrebbero anche far variare il quadro presentato oggi dall’azienda. Inoltre ritengono necessario trovare una soluzione al problema dell’anticipo del trattamento perché non possono essere i lavoratori a pagare il ritardo di chi dovrebbe aver già messo in campo le promesse fatte due mesi fa».

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