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Nel 2018 i Carabinieri recuperano 56mila beni: valgono mezzo miliardo

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Il comando di tutela del patrimonio culturale

Nel 2018 i Carabinieri recuperano 56mila beni: valgono mezzo miliardo

L’anno scorso l’attività investigativa dei Carabinieri del Comando di tutela del patrimonio culturale si è intensificata: sono stati recuperati complessivamente oltre 56mila beni, per un valore totale di oltre mezzo miliardo di euro. Nel dettaglio, sono stati sottratti al mercato illegale più di 55mila tra oggetti antiquariali, archivistici, librari e reperti provenienti da scavi clandestini, per un valore di oltre 118 milioni. A questi vanno aggiunti i 1.232 beni culturali contraffatti, che se immessi nel mercato come autentici avrebbero prodotto ricavi per oltre 422 milioni.

Furti in crescita
Di pari passo è, però, aumentata anche l’attività dei ladri di opere d’arte: l’anno scorso si è, infatti, registrata una crescita, seppur lieve, dei furti di beni culturali (474 contro i 419 del 2017), per un totale di oltre 8mila oggetti trafugati (contro i 6mila l’anno prima). Nel mirino dei ladri soprattutto l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Lazio.

Le chiese nel mirino dei ladri
Sono i risultati presentati dal generale Fabrizio Parrulli, a capo dei Carabinieri che difendono il patrimonio culturale, alla presenza del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. Nell’occasione sono state mostrate alcune opere recuperate. L’attività 2018 dell’Arma ha confermato che gli oggetti più rubati sono i documenti archivistici e i beni librari e i luoghi più vulnerabili continuano a essere le chiese e i loro archivi, a cui l’anno scorso sono stati sottratti quasi 3mila beni.

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