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Libia, l’inviato Onu Salamè a Conte e Moavero: serve…

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L’INVIATO ONU A ROMA

Libia, l’inviato Onu Salamè a Conte e Moavero: serve leadership congiunta Italia-Francia

L’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamè (a sinistra) ha incontrato alla Farnesina il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi (foto Ansa)
L’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamè (a sinistra) ha incontrato alla Farnesina il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi (foto Ansa)

Solo l’Europa nel suo insieme con una leadership congiunta italiana e francese potrà facilitare una soluzione politica per la crisi libica. Sembra essere questo il senso complessivo dei colloqui avuti oggi a Roma dall’inviato speciale dell’Onu Ghassam Salamè con il premier Giuseppe Conte e con il ministro degli Esteri Enzo Moavero. «La Libia è il nostro primo dossier – ha tenuto a precisare Conte - stiamo cercando di ricostruire il percorso di fiducia e quindi il dialogo per una soluzione politica».

Salamè: auspico dialogo tra parti prima del Ramadan
Ghassam Salamè crede molto a un’azione dell’Italia e della Francia insieme per rilanciare la road map dell’Onu e avviare il processo elettorale. «Mi auguro – ha spiegato Salamè - che le parti in Libia riescano a sedersi al tavolo dei negoziati prima del Ramadan». L’inviato Onu non nasconde le difficoltà per realizzare ora le elezioni per via del conflitto ma «la buona notizia è che sette città la settimana scorsa hanno eletto i loro sindaci. Quindi c’è sempre un viaggio di speranza per chi è disposto a vederlo».

Moavero: auspichiamo tregue per affrontare emergenza umanitaria
Il governo italiano, ha ricordato Moavero, sostiene l’azione delle Nazione Unite, «azione importante in particolare in questo periodo in cui si sono riaccesi gli scontri armati». La popolazione civile in Libia, ha osservato sempre il responsabile della Farnesina, «è sottoposta a costanti rischi e pericoli crescenti, noi auspichiamo che ci possano essere tregue che consentano di affrontare l’emergenza umanitaria nel modo migliore».

«Chiesto a Ue azione in caso di flussi»
Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri ha anche scritto alla Commissione europea per chiedere aiuto «nel caso si dovessero verificare flussi consistenti e improvvisi di migranti dalla Libia». «Ho scritto al primo vice presidente della Commissione europea Timmermans e al commissario per le migrazioni Avramopoulos – ha reso noto Moavero - per chiedere che si predispongano tutti gli atti necessari, qualora si verificassero quei flussi anormali, di cui parla il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che prevede si possano prendere misure». Ma oltre alla questione migranti sia Conte che Salamè credono molto in un’azione europea a guida italo-francese per riportare le parti al tavolo di negoziato.

Eni: produzione stabile tra 275 e 280mila barili al giorno
Per quanto riguarda gli effetti del conflitto sulla produzione di greggio e gas secondo Eni la situazione è «sotto controllo», con una produzione «stabile tra 275 e 280mila barili al giorno». Lo ha detto Massimo Mondazzi, direttore finanziario di Eni, rispondendo alle domande degli analisti. Per l’intero esercizio il Gruppo conferma la propria stima di una produzione giornaliera di 1,88 milioni di barili.

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