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Dossier Bulova punta al miglioramento dello storico record di Accutron

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Dossier | N. 35 articoli Investire in orologi

Bulova punta al miglioramento dello storico record di Accutron

Il  Wilton è un automatico con riserva di carica, indicazione 24 ore, giorno e data;  in acciaio, costa 599 euro
Il Wilton è un automatico con riserva di carica, indicazione 24 ore, giorno e data; in acciaio, costa 599 euro

Una storia iniziata più di 140 anni fa a New York, dove tuttora mantiene la sede principale, e una spiccata vocazione internazionale, con una distribuzione in 65 paesi in tutto il mondo. È questa in estrema sintesi la realtà di Bulova, che in Italia nel 2018 ha registrato una crescita del 27% (al netto delle vendite) e un aumento sostanziale dei punti vendita, passati da 600 a 900. Tutto questo sotto l’egida del gruppo Citizen, a cui appartiene dal 2008 e all’interno del quale porta avanti sia i valori di un’orologeria tradizionale, sia quelli della ricerca tecnologica e dell’innovazione, per i quali è maggiormente conosciuta.

Sono stati proprio questi ultimi a condurre Bulova verso il più noto ed importante primato tecnico della sua storia, ovvero la nascita, nel 1960, di Accutron, il primo orologio al mondo completamente elettronico, capace di garantire una precisione senza precedenti nella misurazione del tempo. Un primato al cui superamento il dipartimento di ricerca & sviluppo del brand sta lavorando da circa 10 anni e di cui ha dato un primo assaggio quest’anno a Baselworld, con il concept di un nuovo movimento Accutron con carica a energia elettrostatica che vedremo sicuramente operativo il prossimo anno, in occasione del 60° anniversario.

In tempi più recenti la stessa volontà di innovazione ha dato vita ad un altro primato molto significativo: quello del primo movimento curvo della storia dell’orologeria, diventato un best seller tra le collezioni più richieste da parte del pubblico, tanto che anche nell’ultima edizione di Baselworld il brand lo propone in nuove declinazioni. Più in generale i valori legati all’innovazione e alla sperimentazione, sia tecniche che formali, hanno attraversato buona parte della storia del brand; ne sono nati orologi che hanno segnato la loro epoca, diventando veri e propri pezzi da collezione che oggi la Casa ripropone nella linea Archivio: tra tutti l’indimenticato Oceanographer degli anni ’70, subacqueo fino a 666 piedi (200 metri) o il mitico Computron del 1976 con display a LED inclinato che gli valse all’epoca l’appellativo di “drivers’ watch”, rieditato quest’anno nelle varianti in acciaio, IP Gold e IP Black.

L’altra faccia della filosofia di Bulova si esprime attraverso una produzione di stile classico ed elegante, come la recente serie Wilton, che quest’anno annovera un interessante modello Power Reserve con movimento automatico Miyota (altro brand del gruppo Citizen): ottima sintesi, come è tradizione della Casa, tra estetica di pregio e prezzo competitivo.

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