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Dossier Vacheron attualizza il calendario perpetuo

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Dossier | N. 35 articoli Investire in orologi

Vacheron attualizza il calendario perpetuo

Il  Traditionelle Twin Beat Calendario Perpetuo è  prodotto in  cinque esemplari l’anno. (219.000 euro).
Il Traditionelle Twin Beat Calendario Perpetuo è prodotto in cinque esemplari l’anno. (219.000 euro).

La storica casa ginevrina Vacheron Constantin (nel bouquet dei brand del gruppo Richemont) ha iniziato il 2019 presentando un modello tecnicamente all’avanguardia: il Traditionelle Twin Beat Calendario Perpetuo. Prodotto in soli cinque esemplari all’anno e disponibile esclusivamente nelle boutique monomarca (come quella di Milano in Via Verri 9, all’interno di Pisa Orologeria) «rappresenta un’evoluzione tecnica rivoluzionaria che è stata sviluppata e applicata a una complicazione orologiera molto amata, ripensata per avvicinarsi allo stile di vita del cliente contemporaneo», spiega Marco Pagani, brand manager Italia di Vacheron Constantin.

Solitamente, vista la loro complessità, gli orologi con il calendario perpetuo non sono di uso esattamente quotidiano: questa complicazione, infatti, è tra le più sofisticate in orologeria proprio perché segnala molte informazioni sul quadrante, tra cui data, mese e anno bisestile. Un ostacolo che la maison ha provato a superare: «Tra le esigenze e le richieste dei nostri clienti c’è la necessità di rendere i nostri modelli più facili da indossare in varie situazioni - nota Pagani -. In questo caso, quindi, abbiamo sviluppato un calendario perpetuo a doppia frequenza che può essere controllata da chi indossa l’orologio scegliendo tra due modalità: active o standby». La prima permette al movimento di arrivare a una frequenza maggiore di 5 hz, mentre la seconda tocca 1,2 hz e di fatto consente al calibro di risparmiare energia estendendo in questo modo la sua riserva di carica, che potrebbe arrivare fino a due mesi. «Per un calendario perpetuo la necessità di non fermarsi è un aspetto cruciale in considerazione della complessità di regolazione che richiede l'orologio – aggiunge – . Questo movimento rende più concreto il concetto di perpetuo».

Il calibro di manifattura è a carica manuale, composto da 480 elementi, certificato con il prestigioso Punzone di Ginevra (uno dei massimi attestati di qualità del mondo delle lancette) e visibile, in parte già direttamente sul quadrante in vetro zaffiro, ma anche attraverso il fondello trasparente. Un meccanismo importante e dalle dimensioni contenute (lo spessore è di 6 soli mm) che è stato inserito in una cassa in platino di 42 mm di diametro: misure che permettono all’orologio di essere indossato più facilmente.

Questo lancio rappresenta una perfetta sintesi della strada che Vacheron Constantin ha intrapreso da qualche anno e che, in termini di partnership e comunicazione, si è tradotta in «una campagna con un claim dalla forte personalità come “one of not many” e l’inizio di collaborazioni con i mitici Abbey Road Studios di Londra e con musicisti come Benjamin Clementine», conclude Pagani.

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