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«Furbetti del cartellino» all’Asl di San Severo: tra i nove…

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Guardia di finanza di foggia

«Furbetti del cartellino» all’Asl di San Severo: tra i nove arrestati anche un primario

«Furbetti del cartellino» all’Asl di San Severo (Foggia). Tra gli arrestati anche il noto primario Giuseppe Altieri. In manette sono finite altre otto persone dell’ente sanitario in una inchiesta del comando provinciale della Guardia di finanza di Foggia, al comando del colonnello Ernesto Bruno. Dalle indagini è emerso che le false attestazioni di presenza, per un totale di oltre 5.300 ore, venivano effettuate fin dal 2014. Secondo le ipotesi gli indagati, per occultare l’assenza dal posto di lavoro, oltre ad utilizzare la ormai “classica” mancata timbratura del cartellino, alteravano i registri informatici delle presenze.

L’inchiesta
Secondo il giudice per le indagini preliminari, che ha confermato l’inchiesta dei pm e della Guardia di finanza, sarebbero state utilizzate tre «modalità di agire fraudolente dirette a occultare l’assenteismo dei dipendenti». Si tratta della «classica mancata timbratura del badge»; «il recupero del debito orario maturato da alcuni dipendenti non con l’effettuazione di attività lavorativa di recupero ma facendo risultare artificiosamente detto recupero mediante forzature del sistema informatico»; «attestazione cartacea mendace della presenza di alcuni dipendenti sul luogo di lavoro».

L’operatore specializzato
Il caso più emblematico è quello di un operatore tecnico specializzato che dopo aver trascorso intere giornate presso lidi balneari, pur risultando in servizio, non aveva nessun problema a pubblicare foto su social network in cui era visibile in situazioni conviviali in luoghi diversi da quello lavorativo.

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