Italia

Voli di Stato, la Corte dei Conti apre un fascicolo su Salvini. Il…

  • Abbonati
  • Accedi
il pd: per i ministri 116 viaggi in 10 mesi

Voli di Stato, la Corte dei Conti apre un fascicolo su Salvini. Il ministro: nessun abuso

La procura del Lazio della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo esplorativo sui voli effettuati dal vicepremier Matteo Salvini. Fonti della procura confermano quanto anticipato oggi dal quotidiano la Repubblica, precisando che il fascicolo è in mano al viceprocuratore generale Bruno Tridico. «Nessun abuso, nessuna irregolarità, nessun volo di Stato o della Polizia per fare comizi ma sempre per impegni istituzionali», è la replica a stretto giro di posta del leader della Lega («sfido chiunque a dimostrare il contrario»).

Sul punto stamani il deputato Pd Michele Anzaldi aveva mosso un attacco scrivendo che «in soli dieci mesi i ministri del Governo M5S-Lega hanno viaggiato 116 volte sui voli di Stato. Lo dicono i numeri ufficiali pubblicati sul sito di Palazzo Chigi, ai quali vanno aggiunti i voli del premier Conte per i quali non è prevista pubblicazione. Il record ce l'hanno i ministri M5S con 72 voli, il 62% del totale».

In testa alla classifica citata dal deputato dem «la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, con 66 tratte blu, ma ha volato con la flotta di Stato (4 tratte a marzo Roma-Bruxelles) anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che in passato si vantava di viaggiare solo coi voli di linea». Secondo quanto puntualizzato in seguito dal Dipartimento della pubblica sicurezza, il ministro dell'Interno «negli undici mesi di permanenza al Viminale ha utilizzato gli aerei della Polizia di Stato per 19 tratte, per la durata media di un'ora, che fanno riferimento a 10 giorni». Inoltre viene spiegato che al ministro dell'Interno, per disposizione normativa, è attribuito il primo livello di protezione che dà diritto all'utilizzo di aerei di Stato al pari di tutti i soggetti
sottoposti al medesimo livello di sicurezza.

Spread in alto, «colpi di coda per intimorire»
La notizia dell'indagine della Corte dei Conti non fa indietreggiare Salvini che in mattinata rilancia sull'austerità del proprio comportamento. «Sono indagato dappertutto su tutto: per sequestro di persona, per razzismo. Penso che il lavoro che sto facendo per gli italiani lo stiano apprezzando. E penso di essere uno dei ministri che costa meno, nella storia del ministero dell'Interno». Martedì ha aperto un ulteriore fronte polemico nella maggioranza la sua battuta sullo sforamento del 3 per cento, con notevoli ripercussioni sul nostro differenziale con i titoli di Stato tedeschi. «Stanno tentando gli ultimi colpi di coda perché hanno capito che l'Europa può cambiare», si limita a replicare il vicepremier. «Con il voto del 26 maggio non solo in Italia, in Olanda si può cambiare rimettendo al centro il lavoro, la famiglia, i diritti e non la finanza e il business. Quindi usano lo spread per intimorire».

«I rimpatri sono il doppio degli sbarchi»
Da San Severo, tappa del suo tour, il capo del Carroccio difende l'azione dell'esecutivo («legittima difesa, immigrazione, tasse, legge Fornero, la pace fiscale con Equitalia, rifarei tutto») rivendicando meriti su cui non sono mancate critiche, anche da parte dei Cinque Stelle, vedi alla voce rimpatri ( «per la prima volta dopo anni e anni gli immigrati che se ne vanno dall'Italia sono il doppio rispetto a quelli che arrivano»). «Faccio il ministro dell'Interno e mi occupo di sicurezza. Porto in Puglia il dimezzamento delle presenza dei migranti a spese dei pugliesi. Un calo dei reati del 12%, più forze dell'ordine».

Il voto europeo per Salvini «diventa fondamentale per l'agricoltura: se ci mandano a governare in Europa, l'olio pugliese, il grano, la frutta il pesce, lo andiamo a difendere a Bruxelles, perché è lì che si fa la battaglia» In ogni caso «siamo noi che non vogliamo avere nulla a che fare con la Merkel, con Macron e con chi ha rovinato questa Unione europea». Il riferimento è alle porte del Ppe chiude alla Lega. «Noi vogliamo salvare l'Europa che non è quella dei burocrati, dei banchieri dei finanzieri e di chi l'ha governata in questi anni».

© Riproduzione riservata

>