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Cese: su energia, ambiente, competitività e lavoro nuova…

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COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

Cese: su energia, ambiente, competitività e lavoro nuova maggioranza di Strasburgo favorira' accordo

Luca Jahier è presidente del Comitato economico e sociale europeo (Cese)
Luca Jahier è presidente del Comitato economico e sociale europeo (Cese)

È l’unico italiano alla guida di un’istituzione europea nel pieno del suo mandato (lo sarà fino alla fine del 2020) anche dopo le elezioni europee. Il torinese Luca Jahier è presidente del Comitato economico e sociale europeo (Cese) organo consultivo della Ue ed è riuscito a riunire ieri ed oggi, per la prima volta al Cnel di Roma, i presidenti e segretari generali dei vari Consigli economici e sociali europei, in pratica la rete di tutti i Cnel Ue.

L’incontro, aperto dagli interventi del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del ministro degli Esteri, Enzo Moavero, ha avuto come focus centrale i rischi ambientali e sociali che la cosiddetta agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile approvata dall’Onu nel 2015 e fatta propria dall’Unione europea intende affrontare e avviare a soluzione. Per il presidente del Cnel, Tiziano Treu, «il rischio di arretramento del progetto europeo può scongiurarsi solo con uno sforzo comune». E il contributo che l’Italia può dare, in quanto Paese fondatore, è «essenziale». I Consigli dell’Economia e del Lavoro dei Paesi Ue, per Treu sono il luogo dove le parti sociali si incontrano e a loro spetta il compito di «ricucire e rinsaldare un patto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni».

Jahier: Agenda 2030 sia strategia Ue per prossimi 10 anni
Il presidente del Cese, Luca Jahier ha ricordato che i cittadini europei con il voto di maggio hanno dato altri cinque anni di tempo al nuovo esecutivo comunitario per prendere decisioni sullo sviluppo sostenibile. Si tratta di sostenere cinque grandi trasformazioni : quella economica cioè la quarta rivoluzione economica ; la trasformazione energetica ed ecologica ; la trasformazione sociale con il modello europeo di welfare ; la trasformazione democratica e partecipativa e la trasformazione geoplitica nelle relazioni internazionali. Su molti temi come quello, ad esempio, dell’utilizzo delle plastiche monouso si tratta di fare sistema in Europa. L’Italia, osserva Jahier, detiene il maggior numero di brevetti ma è il frutto del lavoro di piccole e medie imprese. Per questo va organizzata una strategia europea con obiettivi condivisi.

Un vicepresidente della Commissione Ue per l’agenda 2030
Secondo Jahier il recente accordo politico per la maggioranza nell’Europarlamento che ha rotto il duopolio Ppe-socialisti allargando l’intesa a liberali e verdi ha spostato verso sinistra l’asse della politica europea favorendo quindi l’implementazione dell’agenda 2030. Al prossimo Parlamento europeo e alla nuova Commissione il Cese chiede leadership politica risoluta per fare dell’Europa una «campionessa mondiale dello sviluppoo sostenibile ». Jahier propone una vicepresidente ad hoc per l’attuazione dell’agenda 2030, una strategia « win –win» come descritto nella dichiarazione finale approvata oggi dal Cese che va incontro alle esigenze delle imprese per aumentarne la competitività, a quelle dei lavoratori che potrebbero giovarsi di un nuovo Contratto sociale del XXI secolo e a quelle della società civile che chiede di partecipare alla governance globale dello sviluppo sostenibile.

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