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Notre-Dame, la raccolta di fondi si può fare anche con bitcoin

Ap

1' di lettura

Anche il bitcoin e le altre criptovalute scendono in campo in aiuto della cattedrale parigina di Notre-Dame, devastata questa settimana da un tragico incendio, coniugando storia e cultura con l’innovazione tecnologica. Per contribuire alla ricostruzione la svizzera Eidoo, startup attiva nel campo delle criptovalute con un wallet multivaluta e un exchange, ha annunciato una donazione di 10mila dollari. E lo fa utilizzando le piattaforme di Aidcoin ed Helperbit, entrambe basate sulla tecnologia blockchain in modo da poter rendere trasparenti e tracciabili le donazioni benefiche.

La possibilità di effettuare una donazione per la ricostruzione della cattedrale simbolo di Parigi è aperta anche a tutte le altre aziende, associazioni e utenti singoli che vogliano contribuire alla corsa di solidarietà internazionale, potendo controllare l’effettivo utilizzo dei fondi.

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Sul sito di Aidcoin è disponibile una pagina dedicata grazie alla quale poter contribuire, anche in forma anonima. Nessuna delle società coinvolte - precisa una nota - raccoglierà alcuna fee sulle donazioni, fatta salva per la commissione prevista dalla blockchain di riferimento. Le due piattaforme accettano versamenti in Bitcoin, Ethereum, Cardano, Dash, Litecoin, Zcash e un’altra ventina di criptovalute meno conosciute.

Attraverso Helperbit sarà inoltre possibile fare donazioni utilizzando le più tradizionali carte di credito e debito. «Le donazioni attraverso Helperbit e Aidcoin garantiranno piena trasparenza, responsabilità e accesso diretto ai destinatari finali», commenta il ceo di Eidoo, Thomas Bertani.

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