Innovazione

Notte europea dei Ricercatori 2021: ecco tutti i progetti italiani finanziati

La manifestazione - in programma il prossimo 24 settembre - è promossa dalla Commissione europea e si svolge simultaneamente in 29 Paesi europei.

di Eleonora Maglia

(metamorworks - stock.adobe.com)

6' di lettura

La Notte dei Ricercatori (https://horizoneurope.apre.it/notte-europea-dei-ricercatori-2021/) è una manifestazione annuale promossa, dal 2005, dalla Commissione europea con uno stanziamento di oltre 15 milioni di euro, si svolge simultaneamente in 29 Paesi europei (quest'anno il 24 settembre) ed è animata da 3 scopi precisi.
Il primo obiettivo è promuovere l'eccellenza dei progetti di ricerca europei, che nel caso dell'Italia è assodata, sia a livello europeo che globale, come pure a livello congiunturale rispetto alle esigenze di R&D dettate dall'emergenza sanitaria per Covid-19.

I ricercatori italiani premiati

I ricercatori italiani premiati con gli Erc consolidator grants (i prestigiosi premi attribuiti dall'Unione europea) sono infatti la maggioranza (47 su 327 assegnati), per quanto a fronte di queste ottime prestazioni permane il problema risalente di trattenere i talenti nazionali e di attrarre gli equivalenti esteri. La preferenza per le sedi di ricerca estere risulta ad esempio dal Report 2021 di AlmaLaurea: tra i dottori di ricerca italiani nell'area di scienze della vita del 2020, infatti, il 21,7 per cento -a posteriori- preferirebbe aver seguito il percorso di studio all'estero e la percezione che gli atenei esteri rappresentino un'alternativa preferibile rispetto agli equivalenti italiani è ancora più radicata (24,3 per cento) per chi ha sperimentato un'esperienza di studio all'estero nel periodo del dottorato.

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Rivalutate le sedi italiane

Tuttavia, alcuni elementi emersi durante l'emergenza sanitaria rivalutano anche le sedi italiane, ad esempio, rispetto al contributo alla ricerca in Life Sciences and Medicine (i settori che con l'avvento del Covid-19 hanno polarizzato l'impegno e le risorse scientifiche), due università italiane (Alma Mater di Bologna e Università Statale di Milano) si collocano tra le prime 100 al mondo (rispettivamente con punteggi pari a 76.1 e 75.8) nei QS World University Rankings by Subject (le statistiche che calcolano la produzione scientifica a partire dai dati contenuti nel database scientifico Scopus e forniscono un'analisi comparata delle prestazioni accademiche). In più, sempre rispetto al nucleo centrale del periodo pandemico (Maggio 2020 - Aprile 2021), l'Italia risulta al sesto posto nel mondo per numero di collaborazioni nazionali attivate, secondo il Nature index 2021.

Sensibilizzare sulla ricerca

Il secondo obiettivo della Notte dei Ricercatori è poi sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza e i benefici della ricerca e dell'innovazione e mostrarne l'impatto concreto sulla vita quotidiana dei cittadini. In proposito, nonostante il chiaro collegamento tra investimenti in R&D e Pil, l'Annuario 2020 di Observa Science in Society mostra che le opinioni dei cittadini sul ruolo della scienza sono tuttora ambivalenti soprattutto in rapporto ai valori ritenuti fondamentali e rileva anche che tra la cittadinanza permane ancora una certa insoddisfazione sull'approccio comunicativo degli esperti scientifici, come allerta Saracino in uno studio pubblicato sulla rivista Sociologia Italiana. Queste evidenze convincono ancor più della necessità di un'“apertura verso il contesto socio-economico mediante la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze” (ovvero la Terza missione della ricerca, introdotta dall'Anvur nella VQR 2004-2010), che è stata anche analizzata da Rubin in uno studio proprio a partire dalla Notte dei Ricercatori, da cui risulta la necessità di corroborare al rigore scientifico anche la capacità di generare stupore e curiosità nel pubblico e di sperimentare nuove forme di ingaggio per accedere ad un pubblico non specialistico.

Aumentare l’interesse per le carriere scientifiche

Il terzo obiettivo della Notte dei Ricercatori è infine aumentare l'interesse delle nuove generazioni per le carriere scientifiche e la ricerca. Un aspetto questo promosso anche dal traguardo 9.5 dell'Agenda 2030 che prefigge l'incremento considerevole, appunto entro il 2030, del numero di impiegati nel settore della ricerca per ogni milione di persone e, riguardo al quale, finora a livello globale, secondo il monitoraggio dei progressi realizzata nel Rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo sostenibile 2021, si registra un incremento da 1.022 unità nel 2010 a 1.235 nel 2018.Sostenere questo scopo massicciamente è necessario invece sia in generale (come mostra uno studio di Cerroni e de Lillo, secondo i quali si dovrebbe soprattutto lavorare sul rendere i percorsi lavorativi nell'ambito delle Scienze coerenti con le aspettative professionali dei giovani) sia in particolare, per quanto riguarda la rappresentanza femminile, ancora minoritaria come risulta dalle rilevazioni dell'Eurostat. La raggiunta riduzione del gender gap nella ricerca, infatti, produrrebbe impatti positivi sul PIL pro-capite dell'UE, dal 2,2 al 3 per cento nel 2050, con un miglioramento fino a 820 miliardi di euro nel 2050, come illustato dall'Eige.

Iniziative libere e gratuite

A partire dai tre obiettivi che la motivano, la Notte europea dei Ricercatori si compone di una serie di iniziative libere e gratuite rivolte al grande pubblico, che possano risultare interessanti, comprensibili e coinvolgenti indipendentemente dal background scientifico e che riservino una specifica attenzione agli studenti, alle famiglie e, in particolare, a coloro che altrimenti non avrebbero un accesso agevole ai campi Stem-scienza, tecnologia, ingegneria e matematica. La parola d'ordine della Notte europea dei Ricercatori è appunto inclusività, un elemento essenziale per consentire l'accesso alla scienza e alla ricerca a tutti. Gli eventi realizzati durante la Notte europea dei Ricercatori comprendono quindi esperimenti e dimostrazioni scientifiche, visite guidate nei laboratori, conferenze e seminari divulgativi e vantano partecipazioni record. Nel 2019 i visitatori sono stati 1,6 milioni e nel 2020, seppur on-line per le limitazioni dovute al Covid-19, più di 2,3 milioni. Questi numeri rendono la Notte dei Ricercatori il maggiore evento di comunicazione e promozione della ricerca attivato negli Stati membri dell'Ue e nei paesi associati a Horizon Europe (il Programma quadro dell'Unione europea per la ricerca e l'innovazione, in corso dal 2021 al 2027).Dalle future edizioni, già a partire dal 2022/23, poi, l'iniziativa verrà estesa in modo permanente durante tutto l'anno con la sezione Ricercatori nelle scuole, che mira a rafforzare il legame tra l'istruzione primaria e secondaria e la ricerca, incoraggiando la realizzazione di interazioni stabili tra scolaresche e ricercatori riguardo a temi di attualità sociale come il cambiamento climatico e. più in generale. alle sfide attuali e future delle nostre società e del relativo ruolo chiave della ricerca.

Italia in prima linea con 7 progetti

Per il 2021 l'Italia partecipa all'iniziativa europea con 7 progetti, che si concentrano specialmente sulla sfida climatica e che da un lato rammentano quanto una sfida richieda anzitutto informazione e conoscenza per poter scegliere come agire e, d'altro lato, focalizzano anche sull'importanza di un'indagine del mondo basata sui fatti, sulle osservazioni e sull'abilità di adattarsi e di interpretare i contesti sociali e culturali sempre più complessi e in continua evoluzione. Vediamoli nel dettaglio.
ERN-Apulia3 (https://www.ern-apulia.it/), coordinato dal'Università del Salento, coinvolge le università statali ed i principali enti pubblici di ricerca pugliesi (l'Università degli Studi di Bari, il Politecnico di Bari, l'Università di Foggia, gli enti pubblici di ricerca Cnr, Infn, Enea, Iit, Instm, Cmcc oltre all'Irccs-DeBellis di Castellana Grotte ed il Museo MArTA di Taranto) e prevede 4 eventi in presenza e oltre 40 contributi video.
LEAF- heaL thE plAnet's Future (https://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2021/) di Frascati Scienza che sarà presente in oltre 15 città (Ariccia, Assemini, Carbonia, Cassino, Frascati, Gaeta, Gorga, Grottaferrata, Guarcino, Isola del Liri, Matera, Nemi, Palermo, Parma, Potenza, Quartucciu, Roma, Tivoli, Ventotene), con eventi improntati sui temi selezionati a partire dal Green Deal dell'Unione Europea, tra cui Agricoltura dal produttore al consumatore, Tutela della biodiversità, Economia circolare, Zero – inquinamento, Ambienti privi di sostanze tossiche, Salute e benessere.
MEET ME TONIGHT - Faccia a Faccia con la Ricerca (https://www.meetmetonight.it/) che, seppur quest'anno verrà realizzato interamente da remoto, prevede comunque delle opportunità di interazioni durante le iniziative improntate sulle 6 macro-aree Cities and mobility, Circular economy, Planet Earth, Health and wellbeing, Education and Behavioural change e Tecnologies for future.
NET - Science Together (https://www.scienzainsieme.it/), una ‘rete' che collega ricercatori e protagonisti del mondo della cultura e dell'arte (nelle città di Roma, Monteporzio Catone, Viterbo, Rieti, Tarquinia, Civitavecchia, Frascati, Rocca di Papa, Livorno, Ozzano dell'Emilia, Camugnano, Chioggia, Venezia, La Spezia, Portici, Grottaminarda, Rotondella, Palermo, Vulcano, Stromboli) e che si concentrerà sulla diffusione delle informazioni riguardo le ricadute ambientali, sanitarie, politiche e sociali delle sfide globali dei cambiamenti climatici.
SUPER SCIENCE ME – REsearch is your R-Evolution (https://www.superscienceme.it/), previsto nelle città di Catanzaro, Cosenza, Lamezia Terme, Matera, Potenza, Reggio Calabria, Rende, realizzato dalle Università della Calabria, della Basilicata, Magna Graecia e Mediterranea con CNR e Regione Calabria e incentrato sull'evoluzione realizzata dalla scienza a partire dalla Preistoria.
SOCIETYnext – Beyond the Horizon (http://nottedeiricercatori-society.eu/), ideato da Cineca, Università di Bologna, Cnr, Infn, Inaf, Ingv con ComunicaMente (nelle città di Bologna, Cesena, Forlì e Predappio, Ravenna, Rimini) si focalizza, sulle soluzioni che la ricerca può fornire per rispondere ai 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile individuati nell'Agenda 2030 adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite e condivisa a livello globale.
SHARPER – Sharing Researchers' Passion for Evolving Responsibilities (https://www.sharper-night.it/), previsto nelle città di Ancona, Cagliari, Camerino, Catania, Genova, L'Aquila, Macerata, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni, Torino, Trento e Trieste, si propone anch'esso di attivare il pubblico verso le azioni necessarie per realizzare i Sustainable Development Goals.

L’adesione

Per le organizzazioni interessate ad arricchire le prossime edizioni (tutte le informazioni a riguardo sono accessibili qui (https://ec.europa.eu/research/mariecurieactions/calls/msca-and-citizens-2022)), si può infine ricordare che l'adesione alla Notte europea dei ricercatori è subordinata alla presentazione del Programma dell'attività da parte di una singola organizzazione o di un partenariato che può avvenire a diversi livelli (sia regionale che nazionale o internazionale) e non deve necessariamente essere composto da enti di ricerca pubblici o privati perchè per l'occasione vi sono equiparati anche altri soggetti giuridici (come ad esempio i musei). Se il programma soddisfa i criteri di ammissibilità e riceve il parere positivo di esperti esterni designati dell'analisi, viene approvato dall'Agenzia esecutiva europea per la ricerca e ottiene il finanziamento delle spese legate alla realizzazione degli eventi, che vanno strutturati in 4 pacchetti di lavoro (campagna di sensibilizzazione, attività, gestione e valutazione dell'impatto).

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