BENESSERE

Notti da gufo o da allodola? Tutti insieme alla ricerca del sonno perfetto

di Marika Gervasio


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(Adobe Stock)

3' di lettura

In Giappone, uno dei Paesi in cui si dorme meno al mondo, è molto diffusa l’arte dell’inemuri (letteralmente “essere presenti mentre si dorme”) cioè del micro-pisolino in pubblico. Ancora, dormire ci fa diventare più alti: al mattino misuriamo infatti mezzo centimetro in più perché i dischi intervertebrali di notte non sono sollecitati dal peso e dalla forza di gravità e quindi riprendono la loro forma originaria. Passando al mondo animale, il koala è quello che dorme di più: tra le 20 e le 22 ore per digerire le foglie di eucalipto di cui è ghiotto. Mentre gli elefanti si accontentano di due ore al giorno, così come le giraffe. E poi ci sono quelli che non dormono mai come i delfini e le balene che, grazie alla loro capacità di sonno uniemisferico alternato, riescono a dormire con metà cervello per volta, mantenendo l’altra completamente attiva. Inoltre, se il letargo invernale degli animali è conosciuto da tutti, meno nota è l’estivazione che consente a pesci, anfibi, rettili e qualche piccolo mammifero di sopravvivere al caldo eccessivo e alla mancanza prolungata di acqua nelle regioni desertiche.

Pigro. Il koala è tra gli animali che dormono di più: sonnecchia infatti 20-22 ore al giorno per digerire le foglie di eucalipto di cui è ghiotto. Agli elefanti e alle giraffe bastano due ore di riposo quotidiano

Il benessere del sonno

Queste curiosità sul mondo del sonno sono state raccolte da Technogym - azienda che produce programmi e prodotti wellness - che sottolinea l’importanza del dormire bene per il miglioramento delle performance sportive, ma anche, e soprattutto, del benessere generale del corpo e della mente. Se, infatti, è più o meno noto a tutti che un sano riposo ristoratore ci fa sentire meglio, non sono forse altrettanto conosciuti i danni che la mancanza di sonno può causare al nostro organismo. Nell’essere umano il sonno svolge funzioni essenziali come reintegrare il tessuto cerebrale, regolare il metabolismo nei bambini e può influenzare i processi di memoria. La mancanza di sonno, viceversa, può causare stanchezza cronica, diminuzione dell’attenzione e della concentrazione, disturbo dell’umore e irritabilità.

I segreti per un corretto riposo

Che si sia gufi (più attivi di sera e con la propensione ad andare a letto tardi) oppure allodole (più mattinieri), generalmente è sufficiente dormire 7-8 ore a notte anche se ci sono persone a cui ne bastano 5 o 6 e altre che invece arrivano a 9-10. Ma dormire non basta per essere perfettamente riposati: bisogna dormire bene. Secondo gli esperti i fattori che influiscono sulla qualità del sonno possono dipendere da disturbi come insonnia, ansia, stress, depressione, disfunzioni della tiroide, scompensi cardiaci e ipertensione. Oppure da fattori esterni come l’assunzione di caffè, alcool, cibi pesanti, nicotina e attività fisica poco prima di addormentarsi. Anche il passaggio tra ora solare e legale (avvenuto oggi in Italia e che potrebbe scomparire nel 2021) e viceversa può comportare scompensi fisici perché si modifica il nostro orologio biologico.

Secondo la National Sleep Foundation un corretto riposo non deve avere interruzioni, deve essere profondo e avere la giusta durata. È possibile anche adottare qualche accorgimento per migliorare il sonno come regolare la temperatura della stanza tra i 15 e i 20 gradi, non tenere sul comodino dispositivi elettronici la cui luminosità (luce blu) riduce il rilascio di melatonina favorendo l’insonnia. Anche il cuscino è fondamentale. Sceglierne uno che corrisponda correttamente al modo in cui si dorme può drasticamente migliorare la qualità del sonno specialmente se si soffre di mal di schiena, reflusso gastrico e apnea notturna, assicurano dalla fondazione. Se normalmente si dorme sul fianco bisogna scegliere un cuscino che sostenga testa, collo, orecchie e spalle. Si potrebbe anche considerare l’idea di posizionarne uno anche tra le ginocchia o le cosce per mantenere allineata la colonna vertebrale. Chi dorme sulla schiena potrebbe invece trarre beneficio da sostegni più sottili che aiutano a limitare la tensione cervicale; così come chi dorme sulla pancia.

La medicina del sonno

Se proprio si ha difficoltà a cadere tra le braccia di Morfeo si può ricorrere ai centri di medicina del sonno che si trovano nei vari ospedali o rivolgersi e strutture private. Un esempio: la medical spa tedesca Lanserhof Tegernsee ha appena sviluppato un nuovo programma che combina device tecnologici con la naturopatia per ottimizzare la qualità del sonno. Il Lans Better Sleep Program 2.0 prevede i Freshbeds, letti che garantiscono la perfetta temperatura per il riposo, aromaterapia per rilassare mente e corpo, vetri con filtri per la luce blu e schermi per l’elettrosmog in alcune camere. E ancora, analisi cliniche dei neurotrasmettitori, dei micronutrienti per rilevare deficit di sostanze vitali, cronoterapia per regolare il ritmo del sonno e della veglia e terapia della luce per ridurre lo stress.

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