E-commerce

Novara, futuro nella logistica con il polo di Agognate

Opere su 200mila mq pronte ad agosto Il sindaco Canelli: ingenti ricadute occupazionali sul territorio. Prevista una nuova stazione ferroviaria

di Carlo Andrea Finotto

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Una veduta aerea dell'area dove si sta costruendo il nuovo polo logistico di Agognate

Opere su 200mila mq pronte ad agosto Il sindaco Canelli: ingenti ricadute occupazionali sul territorio. Prevista una nuova stazione ferroviaria


3' di lettura

Duecentomila metri quadrati di area interessata a pochi passi dal casello autostradale di Novara Ovest sulla A4 Torino-Milano; uno stabilimento logistico di oltre 50mila metri quadrati coperti per un’altezza di 25 metri e una superficie coinvolta di 90mila mq; una nuova stazione ferroviaria pensata in funzione dei futuri dipendenti del sito produttivo, da realizzare sulla linea Novara-Biella che transita poco distante; opere di urbanizzazione e compensazione che comprendono parcheggi piantumazione di alberi, recupero di fontanili, strade.

Ecco, in sintesi, il nuovo polo logistico di Agognate, a Novara. O meglio, l’espansione di un’area che già vede insediati una serie di operatori e ai quali in futuro potrebbero aggiungersene altri.

Si consolida, quindi, quella vocazione che negli anni è cresciuta soprattutto intorno e grazie al Cim (Centro intermodale merci) collocato dalla parte opposta della città, vicino al casello autostradale di Novara Est.

«La crescita di Novara passa anche dallo sviluppo degli insediamenti logistici attesi da anni» afferma il sindaco Alessandro Canelli, che sottolinea come «la vocazione logistica del territorio, determinata dal suo particolare posizionamento geografico, finalmente sta trovando attuazione anche attraverso l’innovativa logistica dell’e-commerce, dalla quale ci aspettiamo molto in termini occupazionali sia sotto il profilo della quantità che della qualità».

L’investimento in atto ad Agognate supera abbondantemente i 100 milioni di euro, dei quali una parte destinati alla realizzazione dello stabilimento e una parte per gli impianti robotizzati previsti all’interno. Il polo dovrebbe entrare in funzione entro agosto 2021, dopo anni di iter burocratici nel corso dei quali non sono mancate polemiche legate al consumo di suolo e alla tutela ambientale.

«La storia di questo intervento copre un arco di circa 12 anni, da quando si è cominciato a parlarne» spiega Roberto Cagnoni, titolare di Raum Engineering, progettista dell’operazione e delle opere di urbanizzazione e compensazione connesse.

Quella di Agognate è sempre stata un’area soggetta a importanti trasformazioni, sin dai cantieri per il passaggio della linea ferroviaria ad alta velocità. A suo tempo, ricorda Cagnoni, il Piano territoriale provinciale aveva identificato delle aree per eventuali addensamenti logistici, e queste ricadevano in prossimità dei caselli autostradali».

La società milanese Vailog (oggi controllata dal gruppo inglese Segro e autrice di altri interventi simili in Italia e nel mondo per un valore di oltre un miliardo), identifica proprio Agognate come area di possibile sviluppo e nel 2008 invia all’amministrazione comunale la prima lettera di interesse per un’eventuale operazione. Vailog è proprietaria di circa 700mila mq, ma l’intera area potenzialmente interessata da interventi conta anche altri 900mila mq. E nel confinante comune di San Pietro Mosezzo è in fase di attuazione un altro progetto da 100mila mq sempre a destinazione logistica.

Gli anni passano e anche le amministrazioni: alla fine l’attuale maggioranza di centrodestra decide per un intervento di 200mila mq.

«Questo– spiega il sindaco Alessandro Canelli – è un tassello di un piano di sviluppo che prevede per i prossimi anni, altresì, il rafforzamento delle capacità formative universitarie, le riqualificazioni urbanistiche e il potenziamento degli assets infrastrutturali».

L’ultima variante approvata dal comune per l’area in questione risale a metà settembre ed è quella che, tra le altre cose, ha portato l’altezza dell’intero edificio in costruzione a 25 metri (prima questa altezza riguardava solo una parte della struttura). Ai lavori in corso partecipa un centinaio di imprese che fanno riferimento al general contractor Engineering 2K; 200 le persone impiegate attualmente.

Una parte importante dell’intera operazione «è quella relativa alle opere di urbanizzazione e di compensazione» sottolinea Roberto Cagnoni. Oltre ai parcheggi e all’accesso diretto al casello dell’autostrada sono previsti diversi interventi «per un valore di 3,5 milioni di euro che comprendono piste ciclabili, fermata per gli autobus di linea, recupero di due fontanili, attraversamenti protetti per la fauna selvatica, 20mila mq di verde pubblico, un’area piantumata con 11mila alberi e un’altra area boschiva di 3,5 ettari» ricorda il progettista.

Una volta operativo il polo logistico occupera almeno 1.500 persone, che aumenteranno in coincidenza con i picchi di produzione stagionali. Anche per questo Vailog ha deciso di recente di investire un ulteriore milione di euro per costruire una stazione sulla linea ferroviaria locale che collega Novara a Biella, per agevolare gli spostamenti dei lavoratori. L’obiettivo, compatibilmente con il complesso iter che coinvolge Rfi, è di ultimare l’opera in tempo per l’apertura del sito.

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