Apparecchiature elettromedicali

Novavision Group cresce con l’innovazione made in Italy e guarda all’Asia

L’azienda di Misinto in Brianza ha chiuso il 2018 con un Ebitda del 18% e un utile netto del 10%

di Marika Gervasio


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2' di lettura

Esporta in Cina, Medio Oriente, Europa e Sud America con una quota dell’80% sui ricavi: Novavision Group, azienda nata nel 1986 a Misinto nel distretto produttivo brianzolo, ha iniziato il suo business con la produzione di videoproiettori e schede elettroniche. Dalla fine degli anni 90 diversifica l’attività in due business unit distinte: Retail&Contract - che opera nel settore dei sistemi integrati di comunicazione; shop in shop, isole emozionali, corner, pareti espositive, espositori multimediali ed elettronica applicata - e Unit Biotech, di cui fanno parte Novaclinical, Novaestetyc e IO' Skincare Biotech Formula, che sviluppa apparecchiature elettromedicali, prodotti dermocosmetici e formazione nel campo della medicina estetica e dei trattamenti professionali.

«L’innovazione è un aspetto strategico fondamentale di crescita a medio e lungo termine - racconta il ceo del gruppo Danilo Crapelli, manager cresciuto con la passione per l’elettronica -. Ogni fase di analisi, sviluppo, progettazione e produzione avviene all’interno della struttura aziendale, dove personale specializzato, al fianco di un comitato etico composto da medici, ingegneri e tecnici, si dedica allo studio e alla realizzazione di nuovi macchinari altamente performanti e al continuo perfezionamento delle piattaforme esistenti. Sono 35 le tecnologie di esclusiva proprietà dell'azienda».

E aggiunge: «Nell'ultimo anno gli investimenti programmati in ricerca e sviluppo hanno raggiunto la quota del 10% del fatturato e continueranno a essere elevati e rivolti alla presentazione sul mercato di nuove apparecchiature in tutti i settori del business e finalizzati a svilupparne di nuovi. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la presenza di Novavision nel campo estetico e di iniziare a operare, a partire da quest’anno, anche nel mondo fitness, wellness e nei centri benessere».

Un impegno che sembra ripagare l’investimento: nel 2018 l’ebitda ha superato il 18% con un utile netto del 10% su un fatturato, per quanto riguarda il biomedicale, di 12 milioni di euro con 70 collaboratori, tra dipendenti diretti e professionisti esterni altamente qualificati.

Il gruppo - che nel 2017 è stato acquisito dalla società Guangzhou Haozhi Biological Equipment Co. Ltd che ha mantenuto la progettazione e la produzione a Misinto - esporta apparecchiature elettromedicali in 25 Paesi con brevetti originali e dallo stile made in Italy, che hanno già conquistato Russia, Australia, Medio Oriente e puntano adesso ai mercati asiatici.

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