Risposta agli Usa

Nucleare, l’Iran supera i limiti per le riserve di acqua pesante

Teheran insiste sulla produzione di uranio arricchito in risposta al ritiro unilaterale dall’accordo sul nucleare deciso dagli Stati Uniti di Donald Trump


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La centrale nucleare di Bushehr in Iran

1' di lettura

L’Iran ha superato i limiti delle sue riserve di acqua pesante consentite dall’accordo sul nucleare del 2015. Lo rendo noto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), secondo cui sulla base di un controllo effettuato domenica 17 novembre, lo stock ha raggiunto le 131,5 tonnellate, superando la soglia massima autorizzata di 130 tonnellate.

I reattori nucleari ad acqua pesante possono essere utilizzati per produrre plutonio da impiegare nello sviluppo di bombe atomiche, che Teheran ha però sempre negato di voler ottenere. In precedenza la Repubblica islamica aveva già oltrepassato la soglia massima consentita di 300 chilogrammi di riserve di uranio a basso arricchimento. L’Iran ha inoltre smesso di rispettare diversi altri obblighi previsti dall’intesa del 2015, compreso il limite di arricchimento dell’uranio al 3,67 per cento. Le azioni di Teheran sono una risposta al ritiro unilaterale deciso dal presidente Usa, Donald Trump, un anno e mezzo fa e una strategia per far fronte al rifiuto da parte dei partner dell’Unione europea di compensare gli effetti delle sanzioni economiche americane.

Continua intanto la stretta di Washington contro l’Iran. Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha annunciato che dal 15 dicembre saranno cancellate le esenzioni che finora hanno consentito alle società straniere di lavorare con il sito nucleare iraniano di Fordow senza incorrere in sanzioni Usa: uno degli ultimi elementi rimasti dell’accordo sul nucleare iraniano abbandonato per decisione di Donald Trump.

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