Il nuovo vicedirettore dell’Agenzia

Nunzia Ciardi, la superpoliziotta sempre a caccia di cyber criminali

Il Consiglio dei ministri nomina la numero uno della Polizia Postale vicedirettore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale

di Marco Ludovico

(Luigi Narici / AGF)

3' di lettura

Da direttore a vicedirettore, ma non è certo un passo indietro. Anzi: Nunzia Ciardi, napoletana ma da anni a Roma, numero uno della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, è stata nominata dal Consiglio dei ministri vicedirettore dell’Agenzia di cybersicurezza nazionale. Affiancherà il direttore Roberto Baldoni, ordinario a Ingegneria all’università La Sapienza e dal 2017 fino ad agosto scorso vicedirettore al Dis (dipartimento informazioni e sicurezza). Il tandem Baldoni-Ciardi, due tra i massimi esperti di cyber in Italia, deve affrontare una sfida grandiosa e durissima: mettere il sistema Italia in condizioni affidabili di sicurezza e difesa contro una minaccia devastante e inarrestabile.

Una vita a contrastare il web-crimine

Laureata in giurisprudenza, Nunzia Ciardi vince il concorso a commissario nella Polizia di Stato nel 1987. Il salto decisivo quattro anni fa, lei dirigente del compartimento Polizia Postale del Lazio: Franco Gabrielli, all’epoca direttore generale della P.s., la nomina direttore del servizio di Polizia postale. Da allora il fiume già in piena della criminalità on line diventata un’esondazione sconfinata. E si teme sempre uno tsunami. Ciardi così si divide tra il comando dei suoi uomini e donne - 2mila, venti compartimenti regionali e 80 sezioni provinciali - e la necessità quotidiana di spiegare in pubblico e in ogni sede istituzionale la ferocia vorticosa degli attacchi. Pedopornografia, ricatti alle imprese, minacce alle infrastrutture critiche, furti di dati e di identità, revenge porn, da ultimo l’ipotesi di azioni sovversive dei No Vax sul canale Telegram. Un catalogo impressionante. Aggiornato ormai ogni giorno.

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La sfida dell’Agenzia cyber

Ormai già da qualche settimana in largo Santa Susanna nell’ex sede del Dis, trasferitosi in piazza Dante, la nuova Agenzia per la cybersicurezza muove i primi passi. Gli incontri sono continui, va costruita quasi ex novo e messa in pista al più presto una struttura con una serie di obiettivi e responsabilità strategiche enormi. Ciardi porta il suo patrimonio di esperienza e competenza già condiviso in questi anni a più riprese con i vertici del comparto sicurezza e difesa. Il tandem con Baldoni servirà a mettere a fuoco indirizzi e priorità soprattutto in questa fase urgente di decollo. Un disegno in progressione, voluto da Gabrielli oggi autorità delegata alla Sicurezza nazionale e condiviso dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

La scacchiera della sicurezza nazionale (sempre più al femminile)

Riconosciuta da tutti, la neo numero due dell’Agenzia cyber si muoverà in una rete istituzionale consolidata con una dinamica sempre più al femminile. Oltre al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il direttore del Dis, ambasciatore Elisabetta Belloni; il neo vicedirettore prefetto Alessandra Guidi - intanto è stato rinnovato l’incarico per l’altro vice, Bruno Valensise - così come le due vice del capo della Polizia, Lamberto Giannini, Maria Luisa Pellizzari e Maria Teresa Sempreviva. La cifra professionale di Nunzia Ciardi si vede subito nella lucidità delle sua narrazione. A Sarzana (Sp) due settimane fa alla presentanzione del bel libro di Fabio Lazzini «La sfera pubblica e privata nell’era digitale» durante il dibattito con Carmine Masiello (sottocapo Smd), Ernesto Ruffini (direttore Agenzia Entrate), Andrea Quacivi (Ad Sogei) e Franco Massi (segretario generale Corte dei Conti) si è collegata in video conferenza. Il suo racconto dettagliato delle minacce informatiche attuali ha ammutolito una platea di quasi duecento persone.

Casatiello, Calvino e un fantastico bobtail

Nonostante un lavoro totalizzante Ciardi è molto attaccata alla sua dimensione familiare. Le sue foto di stato di whatsapp sono momenti personali speciali e apprezzati: un viaggio, un momento di felicità in famiglia, una novità da condividere. Normalità disarmante di fronte all’ossessione dell’ostentato tipica dei social. Nelle sue interviste sottolinea la passione fin da giovane per la lettura da Calvino a Mann. Si scopre ghiotta del tortano, versione con l’uovo solo in farcitura del più famoso casatiello napoletano. Accenna ai suoi ragazzi, un maschio e una femmina, 27 e 24 anni, e un marito «che non mi mai fatto mancare il suo supporto». Ormai famoso, suo malgrado, perchè in tutte le cronache ricordato per la professione di veterinario. La passione per gli animali è tutta in famiglia. Da qualche mese, infatti, è arrivato un cane bobtail, una razza di moda negli anni Settanta. Adorato da tutti, fedele, docile e affettuoso. Il suo nome è Boris, dall’omonima serie tv.

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