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Nuoro, mobilitazione contro il parco eolico: danneggia la candidatura a polo di ricerca

I 13 aerogeneratori da costruire tra Bitti, Orune e Buddusò comprometterebbero, secondo i politici locali, il funzionamento dell’Einstein Telescope che studia le onde gravitazionali

di Davide Madeddu

(Unsplash)

3' di lettura

Il parco eolico non si deve fare. Perché il rumore generato dai 13 aerogeneratori potrebbe disturbare la ricerca sulle onde gravitazionali «compromettendo la sfida» che si deve compiere a 200 metri di profondità con il progetto dell'Einstein Telescope. In provincia di Nuoro, ma poi anche nel resto dell'isola, parte la mobilitazione contro il parco eolico da 45,045 mw che si vorrebbe realizzare tra Bitti, Orune e Buddusò, autorizzato dall'ultimo decreto del presidente del Consiglio Draghi.

I sindaci annunciano battaglia. «Siamo pronti ad andare anche a Roma per far sentire la nostra voce e sostenere le nostre ragioni - anticipa Andrea Soddu, sindaco di Nuoro -. Sia chiaro non siamo contrari all'eolico, ma questa autorizzazione è arrivata nonostante il parere negativo del ministero. L'Einstein Telescope è un'occasione irrinunciabile non solo per la Sardegna, ma per l'intera Italia e non possiamo permetterci di perderla, è un'opportunità di riscatto per un territorio per anni penalizzato».

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Il progetto Einstein Telescope

Per ricostruire la vicenda è necessario fare un passo indietro. Ossia quando si presenta l'occasione per dare una nuova vita alle gallerie della miniera ormai dismessa di Sos Enattos a Lula. Un'infrastruttura mineraria e industriale composta da pozzi e discenderie che si spingono sino a 200 metri di profondità e gallerie scavate, a iniziare dal 1868 dalla società Paganelli, per estrarre galena, blenda (da cui si ricava piombo e zinco) e argento.

Il sito minerario, chiuso da decenni, si trova in un'area silenziosa e antisismica, caratterizzata da spazi considerati dall'istituto di fisica nucleare il luogo ideale per lo studio delle onde gravitazionali. In questo contesto nasce Einstein Telescope candidato per l’Italia a ospitare il Centro europeo di misurazione delle onde gravitazionali e sostenuto da 41 enti di ricerca e università, coordinati dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Il progetto prevede la costruzione di un «gigantesco interferometro sotterraneo triangolare per la ricerca delle onde gravitazionali». L'osservatorio utilizzando l'infrastruttura dei pozzi e gallerie, dovrebbe essere collocato a circa 200 metri di profondità, con un perimetro di circa 30 chilometri composto da bracci lunghi 10 chilometri. Importanti anche le ricadute economiche, stimate in sei miliardi da distribuire in 9 anni. A sostenere il progetto anche la Regione che l'ha inserito nel piano degli investimenti presentati nell'ambito del Recovery fund con un programma di spesa di 300 milioni di euro.

Il parco eolico

A viaggiare in maniera quasi parallela, dal 2018, il progetto per la realizzazione di un parco eolico in zona Gomoretta da 13 pale e una potenza di 45,045 mw. Il progetto che nel 2020 riceve parere negativo dal ministero competente, viene poi approvato dal Dpcm del 12 ottobre del 2022. Un atto che fa scoppiare la protesta, prima dei 52 sindaci della Provincia di Nuoro, poi degli altri che aderiscono al Consiglio delle autonomie locali e infine tutti gli altri rappresentati dall'Anci.

Candidatura per sito Sos Enattos

A sostegno dei comuni anche l'intero consiglio regionale e i parlamentari sardi. I giorni scorsi l'incontro dei primi cittadini nella sede del Consiglio regionale dove è stata ribadita la necessità di bloccare il progetto per la realizzazione del parco eolico. «Abbiamo sostenuto fin dal principio la candidatura della Sardegna per il sito di Sos Enattos che può portare uno sviluppo alternativo della zone interne. Continueremo a farlo sostenendo la battaglia per evitare che sia compromesso - ha detto ai sindaci il presidente della Regione Christian Solinas -. Non esiste un altro sito migliore, dal punto di vista scientifico, di quello sardo dobbiamo verificare la volontà politica nazionale e rivendicare con forza la decisione del popolo sardo di ospitare l’Einstein Telescope».


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