PIATTAFORMA

Nuova campagna Crowdestate per crescere a Milano

L’iniziativa della società estone prevede l’acquisto e la ristrutturazione di un ufficio di 220 mq da trasformare in tre appartamenti di fascia alta.

di Daniela Russo

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L’iniziativa della società estone prevede l’acquisto e la ristrutturazione di un ufficio di 220 mq da trasformare in tre appartamenti di fascia alta.


3' di lettura

La proposta per l’acquisto dell’ultimo dei tre appartamenti da realizzare a Milano, in via Visconti di Modrone 28, a pochi passi da San Babila, è arrivata la settimana scorsa. La raccolta promossa da Crowdestate, la piattaforma di lending crowdfunding nata in Estonia e operativa sul mercato italiano dal 2018, a sostegno del progetto della società sponsor Cunietti Oggioni Real Estate, si chiuderà il 12 marzo ma l’obiettivo minimo, pari a 500mila euro, è stato già raggiunto.

Di cosa si tratta
Il costo totale dell’iniziativa, che prevede l’acquisto e la ristrutturazione di un ufficio di 220 mq, da trasformare in tre appartamenti di fascia alta, è di 1,8 milioni di euro. Il trilocale e uno dei bilocali risultano già venduti su carta, per un valore totale di 1.525.mila euro.
La quota massima da finanziare attraverso il crowdfunding è del 43 per cento. Per gli investitori il rendimento previsto è del 12% annuo e la durata stimata del progetto ammonta a 8 mesi. «Questa campagna, la più recente realizzata in Italia, – spiega Niccolò Pravettoni, country manger Italia di Crowdestate – ci vede al fianco di sviluppatori con cui abbiamo già concluso con successo un progetto simile lo scorso anno, in via Meravigli. L’operazione si è chiusa in sei mesi, rispetto agli 8 stimati».
Dall’inizio del 2020, Crowdestate ha raccolto oltre 4 milioni di euro con 18 progetti: 2 milioni con 8 iniziative italiane. Lo scorso anno, la raccolta complessiva si è avvicinata ai 31 milioni per un totale di 85 progetti: 5 milioni di euro relativi a 14 operazioni realizzate in Italia.
«La maggior parte delle campagne italiane – commenta Pravettoni – vedono protagonista Milano, la città garantisce una maggiore rapidità del mercato rispetto ad altri contesti nazionali. L’obiettivo per il 2020 è quello di avviare progetti immobiliari anche in città diverse, come Bologna o Firenze. Inoltre, ci proponiamo di rafforzare le sinergie con gli sviluppatori per avviare collaborazioni finalizzate alla crescita».
A oggi, Crowdestate ha già realizzato iniziative in Liguria, Toscana e Piemonte.

La piattaforma
La piattaforma, nata nel 2014, è presente in sette Paesi (Estonia, Lettonia, Italia, Finlandia, Romania, Georgia e Repubblica Ceca) e punta a crescere scommettendo sull’Europa mediterranea, in particolare Francia e Portogallo. I numeri della piattaforma raccontano di 226 progetti finanziati (di cui 110 conclusi, con investitori ripagati di capitale e interessi), 45.623 investitori, 88,5 milioni di euro raccolti, 8 milioni di euro di interessi ripagati, con un ritorno su base annua del 17,21 per cento. «Abbiamo iniziato contando sulla presenza di circa 20-30 investitori italiani, oggi sono più di 5 mila. – aggiunge Pravettoni – Prediligono i progetti relativi al mercato nazionale, tendenza in linea con quanto accade anche negli altri Paesi. In media, partecipano alle campagne con quote superiori agli stranieri». Il ticket medio di un investitore italiano, secondo le analisi effettuate dalla piattaforma, è di circa mille euro (negli altri Paesi si attesta tra i 500 e i 700 euro), per un portafoglio complessivo di 10mila euro.

Le previsioni
Le previsioni al 2025, targate Cambridge Judge Business School - Cambridge Centre for Alternative Finance, vedono la raccolta complessiva effettuata attraverso le piattaforme di crowdfunding a quota 1 trilione di dollari.
In Italia, al 30 giugno 2019, come evidenzia l’ultimo Report italiano sul Crowdinvesting realizzato dall’Osservatorio omonimo della School of Management del Politecnico di Milano, il lending è arrivato a 435 milioni, doppiando in dodici mesi la cifra del 2018. A trainare la crescita è stato anche lo sviluppo dell'industria del real estate crowdfunding che, in ambito lending, è arrivato a contare circa 30 piattaforme attive per un volume di 6,8 milioni. Un dato che, sommato agli 8,8 milioni raccolti dalle realtà attive in ambito equity, ha portato l’immobiliare a beneficiare di una raccolta complessiva pari a 15,6 milioni di euro.

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