Radici Usa

Nuova collezione Blauer poliziesca eco-friendly

Il brand da 20 anni in Italia si rafforza nella fascia alta con Ten C

di Filomena Greco


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Gamma di parka e giubbotti con un mix di materiali e imbottiture riciclate

2' di lettura

Una collezione che esalta le radici americane del brand e una mostra dal titolo “Human Landscapes” per i vent’anni di FGF Industry, la società veneta che controlla il brand Blauer, nato negli anni Trenta. «Siamo partiti vent’anni fa da una collaborazione con la famiglia Blauer di Boston, siamo diventati licenziatari e abbiamo cominciato a lavorare sul brand – racconta Enzo Fusco, presidente e direttore creativo della maison – oggi siamo soci e la Blauer ha conquistato una grande visibilità sul mercato».

La proposta di Blauer richiama lo stile del “poliziotto urbano” con una gamma di parka e giubbotti in lana e poliestere, accanto ai piumini ispirati dal corpo forestali con tessuti pesanti come il Taslan light abbinato a ecopelle e il nylon con stampe mimetiche. Panno lana e la lana bouclé sono uniti al nylon, il nylon è affiancato al neoprene, il neoprene è imbottito in piuma, con un occhio alla sostenibilità grazie a tessuti eco-friendly e imbottiture come il cashmere riciclato. Grande attenzione anche ai cappotti.

Un’evoluzione durata vent’anni quella del marchio Blauer e che oggi è pronta per il mercato americano, anticipa Fusco: «Abbiamo trovato il giusto partner negli Usa, puntiamo sul giusto sell out e la combinazione prezzo-caratteristiche del prodotto». A raccontare il viaggio on the road negli Stati Uniti per Blauer è il fotografo britannico James Mollison. «Mollison ha lavorato due anni a questo progetto – racconta Fusco – per raccontare l’incontro tra i nostri prodotti e le persone comuni, un lavoro che incarna l’autentcità del brand. Ispirato dalle divise dei poliziotti, Blauer porta a Pitti la nuova collezione di capispalla e abbigliamento e consolida la proposta del brand Ten C, l’alto di gamma realizzato per il 90% in Italia. «Questa linea sta entrando nel vivo del suo sviluppo – racconta Fusco – oggi ha 200 clienti e pensiamo di crescere a 300, si tratta di una rete di punti vendita molto selezionata». Alla base dello sviluppo della linea, che sarà presente a Pitti Uomo, c’è una maglia sviluppata in Giappone, lavorata e tinta dalla rete di fornitori. «Abbiamo realizzato un tessuto tecnico a partire da una maglia, nei modelli abbiamo mantenuto alcune caratteristiche Blauer come ad esempio gli interni staccabili» racconta Fusco.

Un dna forte, dunque, accanto ad un lavoro sui nuovi trend come quello della sostenibilità. «Da circa quattro anni – racconta Fusco – realizziamo piumini con nylon e piuma riciclata, abbiamo inoltre realizzato un modello interamente in materiale riciclato. Abbiamo scelto un percorso green, lo abbiamo fatto presto e all’inizio anche con grande fatica. Oggi osserviamo una tendenza generalizzata». Il gruppo ha chiuso il 2019 con un Ebitda che supera il 12%, a quota 60 milioni di ricavi, con circa 80 addetti diretti, numero che sale a 100 con la rete di negozi.

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