CITYCAR

Nuova Hyundai i10, la prova della nuova generazione che si compra a 99 euro al mese

La nuova generazione di Hyundai i10 mostra un design dinamico e un ricco equipaggiamento tecnologico. Le prime consegne a febbraio. Prezzi a partire da circa 13mila euro ma ci sono formule con canoni mensili

di Giulia Paganoni


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3' di lettura

Pratica e tecnologia. La nuova generazione di Hyundai i10 spicca nel campo delle city car per il suo design fresco e la suo ricca dotazione di bordo. L'abbiamo provata sulle strade del sud del Portogallo nella versione 1 litro da 67 cv.

Design che parla italiano
La matita è quella di Davide Varenna, designer milanese classe 1989, che ha già mostrato alcune delle sue capacità artistiche in altri progetti.

Il nuovo modello Hyundai appartiene al segmento A, quello delle city car, per intenderci quello che in Italia è dominato da anni dalla torinese Fiat Panda. Riuscirà i10 almeno a intimidirla? A prima vista sembra possa avere le carte in regola.

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Su i10 troviamo un'auto dalle dimensioni compatte, lunga 3.670 e larga 1.680 con un interasse di 40 mm in più per migliorare il comfort dei passeggeri posteriori. A occhio appare piccola e abbastanza bassa. La capacità del bagagliaio ha una capacità buona per il segmento, con i sui 252 litri che raggiunge i 1.050 litri abbassando i sedili posteriori.

Disponibile sia in versione quattro che cinque posti, viene prodotta nello stabilimento di Assan Otomotiv Sanayi a Izmit, in Turchia.

Nell'anteriore risalta l'ampia calandra nella quale sono collocate le luci diurne a Led tonde. Il livello di personalizzazione è davvero alto, con tre equipaggiamenti di serie e la possibilità di scegliere tra dieci tinte della carrozzeria oltre che al tetto a contrasto disponibile sia in rosso che in nero. I cerchi sono disponibili fino a 16 pollici.

Interni con un alto tasso hi-tech
A proposito di personalizzazione, anche gli interi sono disponibili con tre colorazioni a seconda della versione. Entrati nell'abitacolo, si nota il livello tecnologico presente, parliamo dell'equipaggiamento Connect Pack. In primis lo schermo touch da 8 pollici al centro della plancia e nella consolle centrale lo spazio per la ricarica wireless dello smartphone. A questo si aggiunge la piattaforma Connected Car che garantisce la presenza dei protocolli Android Auto e Apple Car Play e il riconoscimento vocale.

A bordo stonano un po' quelle plastiche che si trovano nei pannelli porta o tra i sedili, ma bisogna tenere presente che si tratta di una city car.

Sicurezza alla guida e gamma motori: si parte con il 67 cv
La city car targata Hyundai è dotata di sistemi di sicurezza attiva di ultima generazione, tra cui ricordiamo la frenata autonoma di emergenza con riconoscimento di veicoli e pedoni, il mantenimento della corsia e il Cruise control. Infine, dato che il suo utilizzo sarà perlopiù in città, è disponibile anche con retrocamera e i sensori di parcheggio, per poterla collocare anche in spazi davvero angusti.

Per il lancio è disponibile uno solo il powertrain e si tratta del benzina tre cilindri un litro aspirato Mpi da 67 cv con una coppia massima di 96 Nm abbinabile sia al cambio manuale a cinque marce sia all'automatico sempre a cinque rapporti.

Entro la metà dell'anno arriverà anche una versione N Line con lo stesso motore ma sovralimentato, in grado di raggiugnere una potenza di 100 cv e 172 Nm.

La prova su strada. Promossa o bocciata?
Abbiamo provato la piccola Hyundai in un contesto misto nel sud del Portogallo nella versione con motore un litro da 67 nella versione top di gamma.

L'auto ha dimensioni ridotte ed è molto agile alla guida. Negli interni lo spazio è stato organizzato bene, dando agio ai passeggeri anche se in cinque stanno un po' stretti, soprattutto chi seduto nel posto centrale posteriore. La posizione di guida del conducente è ben regolabile e un pochino alta, per dare maggiore raggio visivo.

L'insonorizzazione dell'abitacolo è buono ma abbiamo notato che il motore soffre un po' in autostrada la mancanza di una marcia di riposo. Infatti, a 120 km/h resta a 3.500 giri. In città è un buon mezzo, agile e con un buono spunto mentre in autostrada o quando si trova a dover affrontare una salita, le cose cambiano. E anche in ripresa fa fatica. I consumi, per quei 100 km circa che abbiamo percorso sono stati di circa 20km/litro, quindi in linea con quanto dichiarato dalla casa madre.

Nel suo complesso è un'auto valida, molto giovane e ricca di tecnologia sia per i sistemi di assistenza alla guida che per l'infotainment.

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