headquarter

Nuova sede a The Sign per la multinazionale Aon

Nove piani di spazi organizzati per distanziamento e sicurezza al tempo del Covid. Non lontano dall’ex Scalo di Porta Romana

di Paola Dezza

2' di lettura

Tutti gli occhi sono puntati sull’area dell’ex Scalo di Porta Romana e dintorni, a Milano. Un quadrante della città in pieno fermento, dove da anni si sono concentrati gli investimenti di molti soggetti internazionali. È qui che arriverà il nuovo headquarter italiano di Aon, gruppo attivo nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa. L’edificio fa parte del complesso The Sign, a prevalente destinazione uffici, nato da un progetto di rigenerazione urbana promosso da Covivio, che in questa area ha già sviluppato Symbiosis.

Il nuovo indirizzo, non lontano dal precedente, sarà in via Calindri 6, nelle vicinanze dell’Università Iulm e dei Navigli. «La nuova sede ospiterà fino a 850 degli oltre 1.500 dipendenti in Italia, quando la situazione epidemiologica lo consentirà» recita un comunicato.

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In fase di progettazione, Aon aveva già previsto una coesistenza del lavoro in presenza con quello in smart working, affidando alla società Il Prisma lo sviluppo del concept creativo e progettuale del workspace design. Il concept degli spazi di lavoro si basa proprio sul porre al centro la persona e le diverse esigenze di dipendenti, clienti, consulenti e ospiti occasionali. Non solo. Gli interni rispondono alle esigenze nate dall’emergenza pandemica per assicurare distanziamento e sicurezza.

L’edificio, che si affaccia su una piazza di 4mila mq ed è stato disegnato da Massimo Roj di progetto Cmr, si sviluppa su nove piani, ciascuno dei quali è caratterizzato da un tema e da un’ambientazione specifica. Più di 100 tra sale riunioni e altri spazi collaborativi, dislocati sui diversi piani, e numerose le aree dedicate esclusivamente ai clienti. Nel building sono presenti anche nuovi spazi pensati appositamente per il relax e la pratica di attività sportive.

Materiali e sistemi sono volti a una gestione sostenibile delle risorse, attraverso impianti per il miglioramento della qualità dell’aria, il raffrescamento/riscaldamento e l’illuminazione. Obiettivo che la società vuole perseguire è anche quello di ridurre al massimo uso di carta e plastica fino a diventare 100% paperless e plastic free.

Sempre qui Covivio in cordata con Coima e Prada ha vinto la gara per aggiudicarsi la riqualificazione dell’ex Scalo Romana. A Covivio lo sviluppo della parte uffici, a Coima del residenziale, a Prada la supervisione per il parco e un edificio direzionale davanti alla propria Fondazione.

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