Industria

Nuova sfida dell’innovazione per la meccatronica siciliana

Nel distretto siciliano 110 imprese per un fatturato totale di 300 milioni

di Nino Amadore

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Produzione nei settori meccanica, automatica, elettronica e informatica.

Nel distretto siciliano 110 imprese per un fatturato totale di 300 milioni


2' di lettura

Un fatturato da 300 milioni, 110 aziende aziende che operano nei settori della meccanica, dell’automatica, dell’elettronica e dell’informatica in quasi tutte le province siciliane con un totale di 2.500 addetti, partnership internazionali di rilievo. Sono questi i numeri del distretto siciliano della Meccatronica che ha ricevuto a metà febbraio il riconoscimento da parte dell’assessorato regionale alle Attività produttive guidati da Mimmo Turano. Un distretto che, però, non è nato ora: il decreto dell’assessore ha aggiornato una situazione preesistente. «In un momento storico molto delicato per l’intero Paese e per l’economia nazionale e siciliana - dice il presidente del Distretto Antonello Mineo - è un segno positivo e fiducia per il tessuto imprenditoriale locale da parte dellassessorato regionale alle Attività produttive. Con il riconoscimento, l’esperienza e capacità progettuale maturata in questi anni il Distretto ha tutti i requisiti per giocare il ruolo di soggetto intermedio per la programmazione 2020-2023, garantendo in rete attività di innovazione e ricerca, opportunità per i giovani e sviluppo per il nostro territorio».

Sviluppo dell'industria avanzata, la cosiddetta Industria 4.0, creazione e promozione delle smart city and communities, tutela dell'ambiente e consumo consapevole e agroalimentare intelligente sono gli orizzonti che il Distretto si è dato per la programmazione 2020-2023, in attuazione delle linee guida della RIS-3 Sicilia.

La nuova sfida progettuale definita “Meccatronica Sicily 2020” ha già portato alla creazione di un polo di riferimento per tutta l’isola, grazie alla capacità riconosciuta di rappresentare le esigenze di comparti qualificati del sistema industriale regionale e quale soggetto promotore e aggregatore nel campo dell’innovazione, motore di sviluppo tecnologico e industriale del territorio e strumento di trasferimento tecnologico e di industrializzazione. Il distretto ha dalla sua i risultati già raggiunti nella scorsa programmazione dei fondi comunitari che ha visto il progetto Edimec, finanziato con 20 milioni di euro, le nuove filiere produttive basate su solidi rapporti con Università, centri di ricerca e fornitori di servizi reali evoluti, sganciando le aziende partecipanti dalla logica della sub fornitura, facendole compartecipare a singoli progetti di innovazione di processo e di prodotto in grado di garantire una dimensione internazionale dei mercati. Edimec ha raggruppato 31 imprese e i principali partner tecnico-scientifici sono stati l’Università degli Studi di Palermo e l’Enea.

«Si tratta di un riconoscimento molto importante che permette a 110 imprese di lavorare e fare rete - dice l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano -. Quello della meccatronica va ad aggiungersi ai due distretti della pesca e degli agrumi riconosciuti nelle scorse settimane e stiamo lavorando perché nei prossimi mesi possano esserne riconosciuti altri. Siamo impegnati al massimo perché le imprese siciliane, specialmente in questa situazione così delicata, non si sentano abbandonate”

Intanto il distretto della Meccatronica si è mobilitato anche per fronteggiare l’emergenza Coronavirus: sono sette le aziende del distretto che si sono organizzate per la produzione di mascherine, igienizzanti e dispositivi protettivi in 3D per medici e sanitari impegnati in prima linea nell’emergenza. La produzione è stata avviata ormai da un paio di settimane.

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