Aziende

Nuova strategia per Valentino: addio alle pellicce e alla seconda linea Red

Il marchio romano sottoscrive la causa fur free sempre più condivisa nell’industria della moda e si concentrerà su una sola etichetta, per rafforzare la sua identità di “maison de couture”

2' di lettura

Sostenibilità e riposizionamento: con questi obiettivi Valentino ha annunciato due novità, la scelta di rinunciare alla pelliccia naturale per le proprie creazioni e di chiudere la seconda linea Red Valentino.

Il nuovo corso fur free, sempre più condiviso nell’industria della moda, porterà alla chiusura a fine anno dell’azienda Valentino Polar, con sede a Milano e di proprietà del
marchio di Piazza Mignanelli dal 2018. L'ultima collezione a includere la pellicceria sarà la Fall/Winter 2021-22. Secondo la nota diffusa dall’azienda, Valentino «sta già lavorando a stretto contatto con le rappresentanze sindacali per la gestione delle tematiche organizzative di cui sopra e in ottemperanza alle regolazioni vigenti in ogni Paese».

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La chiusura della linea Red Valentino, pensata per una clientela più giovane, fa parte della strategia di riposizionamento dell’azienda in direzione di una “maison de couture”, che dunque si focalizza su pret-à-porter e haute couture sotto la direzione creativa di Pierpaolo Piccioli. Red era stata lanciata nel 2003, con un nome-acronimo per “Romantic Eccentric Dress” e capace insieme di evocare il celebre “rosso Valentino”. Nelle ultime collezioni, però, Piccioli aveva deciso di sostituire questa estetica romantica con un design più minimal e contemporaneo. L'ultima collezione a etichetta RedValentino, che include abbigliamento e accessori, sarà la Fall/Winter 2023-24. Le attività del marchio verranno sospese a partire dal 2024.

La campagna di Valentino Collezione Milano scattata da Michael Bailey-Gates

«Maison de Couture per noi significa creatività, unicità, intimità e mindset inclusivo. Il concetto fur-free è perfettamente allineato ai valori della nostra azienda. Stiamo avanzando velocemente nella ricerca di materiali differenti e in ottica di una maggiore attenzione all'ambiente per le collezioni dei prossimi anni», ha commentato Jacopo Venturini, ad Valentino.

La rinuncia alla pelliccia naturale è condivisa con altre aziende come Gucci, Giorgio Armani, Versace e Prada, una lunga lista nella quale di recente sono entrati Alexander McQueen e Balenciaga, entrambi del gruppo Kering, oltre al retailer Saks Fifth Avenue.

Il marchio romano, che dal 2012 è di proprietà del fondo del Qatar Mayhoola for Investments, ha annunciato di recente anche il lancio della sua prima collezione di make up “inclusivo” ed eco-friendly in collaborazione con L’Oréal, che sarà in vendita da settembre e proporrà anche prodotti ricaricabili. In aprile un incendio ha causato gravi danni alla manifattura di scarpe e al magazzino logistico della maison a Bucine, in provincia di Arezzo. (Ch.B.)

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