Arte oltreconfine

Nuove collezioni d’arte nel Sud della Francia

La Luma Foundation inaugura il Parc des Ateliers di Arles, la collezionista Silvia Fiorucci Roman apre uno spazio a Monaco, mentre il belga Hubert Bonnet ne inaugura un secondo a St Paul de Vence. Nuova collaborazione con una tenuta vinicola per Galleria Continua

di Silvia Anna Barrilà

4' di lettura

Con l'estate tornano gli appuntamenti con l'arte contemporanea in Costa Azzurra e Provenza, notoriamente destinazioni di collezionisti. Dopo sette anni di lavori di ristrutturazione, ha inaugurato al Parc des Ateliers di Arles la nuova sede della Luma Foundation, la fondazione per il supporto dell'arte contemporanea promossa nel 2004 a Zurigo dalla collezionista svizzera Maja Hoffman. Un sito di 110.000 mq con edifici industriali ristrutturati da Annabell Selldorf e una torre spettacolare di Frank O. Gehry. A Monaco, invece, in attesa del ritorno alla fiera in presenza nel Principato di Monaco, art-Montecarlo, promossa dall'ente fieristico di Ginevra dal 15 al 17 luglio, ha aperto un nuovo spazio espositivo per iniziativa di un'italiana, Silvia Fiorucci Roman, per ospitare la sua collezione privata d'arte contemporanea e design (ingresso gratuito su appuntamento).

Lo spazio di Le Quai a Monaco, © Evan Bourgeau e Società delle api

La mostra “L'incontro” a Le Quai a Monaco, © Evan Bourgeau e Società delle api

Il nuovo spazio a Monaco

Le Quai, il molo, in riferimento all'open space che ospita il nuovo spazio espositivo sul porto di Monaco, ha inaugurato il 17 giugno con una mostra intitolata “L'incontro”, sia fisico che concettuale, che segue al periodo di isolamento a cui siamo stati costretti. La mostra è curata da Cristiano Raimondi, giù curatore del Nouveau Musée National de Monaco (NMNM), ora curatore della collezione di Silvia Fiorucci e con lei fondatore della Società delle Api, un'associazione che promuove la produzione artistica contemporanea e il dialogo tra le discipline. Erede della nota azienda produttrice di salumi, di cui ora gestisce il family office, Silvia Fiorucci colleziona arte e design sia moderno che contemporaneo da circa 12 anni. Ha iniziato il suo percorso dall'arte astratta per poi approdare lentamente al figurativo. Tra gli artisti in collezione ci sono diversi brasiliani come Thomas Raza, Tunga, Mira Schendel, Ruben Valentin, gli italiani Alberto Magnelli, Leoncillo, Salvo, e poi, ancora, Haris Epaminonda, Rodrigo Hernandez, Ugo Rondinone, Joan Jonas, Ad Minoliti, Jonas Wood, artisti greci come Angelo Plessas, Andreas Angelidakis, Sofia Stevi, che da poco ha concluso una residenza presso la villa a Grasse, in cui ha sede la Società delle Api. Un nucleo importante della collezione è costituito da circa 40 opere di Etel Adnan, di cui Silvia Fiorucci è una dei più importanti collezionisti.

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La mostra “L'incontro” a Le Quai a Monaco, © Evan Bourgeau e Società delle api

Tra le opere di design ci sono pezzi storici di Giò Ponti, Bruno Munari, Mathieu Matégot. “Da quanto ho iniziato a collezionare non ho puntato sui nomi-etichetta” ha affermato Silvia Fiorucci. “L'arte per me è una ricerca personale. Voglio vivere a contatto con l'arte e gli artisti, per questo amo il design, perché sono oggetti che uso quotidianamente. Collezionare arte mi ha aiutata quando ho lasciato l'equitazione agonistica (Silvia Fiorucci è stata campionessa italiana di dressage, ndr): nella ricerca artistica ritrovo ora la sfida con me stessa”.

Fondazione CAB © Antoine Lippens

La Fondazione CAB

Anche un'altra collezione ha aperto le porte in questi giorni nel sud della Francia e va ad aggiungersi al già ricco parterre di fondazioni nella regione, che proprio in questi giorni si sono unite in un network chiamato “Plein Sud”, creato per unire le forze nella difficile situazione causata dal Covid, e che include la Fondazione Venet con le sculture di Bernar Venet, il Domaine du Muy dei galleristi Mitterand, la Commanderie di Peyrassol, il Castello La Coste in Porvenza, la Villa Noailles a Hyères, la Fondazione Carmignac alle Isole Porquerolles e la Fondation Marguerite e Aimé Maeght con la sua importante collezione d'arte moderna a Saint-Paul-de-Vence.

Fondazione CAB © Antoine Lippens

Proprio a Saint-Paul-de-Vence ha aperto il 24 giugno la Fondazione CAB, il secondo spazio dopo quello di Bruxelles del collezionista belga Hubert Bonnet per ospitare la sua collezione di arte minimale e concettuale belga e internazionale. Lo spazio è un ex-magazzino degli anni '30 in stile Art déco, usato dall'industria mineraria. Hubert Bonnet è un collezionista d'arte e di design del XX secolo. Nato in un'influente famiglia del settore siderurgico, con la sua società immobiliare H Group, Bonnet vanta oltre 20 anni d'esperienza nella ristrutturazione di residenze di lusso in Belgio, Svizzera e Francia. Colleziona da più di 20 anni nomi consacrati degli anni '70 come Donald Judd, Sol Lewitt, Frank Stella e Dan Flavin accanto ad artisti contemporanei come John McCracken, John Armleder e Alicja Kwade. Ha realizzato progetti di giovani artisti come Tony Lewis, James Capper, Erika Hock e Ariane Loze. Inoltre, colleziona i grandi designer del dopoguerra: Jean Prouvé, Charlotte Perriand e Le Corbusier.

Daniel Buren. Courtesy Commanderie de Peyrassol

Il nuovo progetto di Continua

Anche la toscana Galleria Continua è sbarcata nel sud della Francia nei giorni scorsi con un nuovo progetto all'interno della tenuta vinicola Commanderie di Peyrassol, proprietà dello stesso Philippe Austruy di Case Nuove in Chianti, con cui Continua ha iniziato una collaborazione a settembre 2020 (ricordiamo in passato la lunga collaborazione della galleria con un'altra etichetta, Castello di Ama). Da 20 anni Austruy, imprenditore nel settore sanitario, ristruttura tenute vinicole che valorizza con l'arte contemporanea. Nella sua collezione ci sono già più di 100 opere di artisti come Daniel Buren, Niki de Saint Phalle, Dan Graham, Carsten Höller, Bertrand Lavier, Richard Long, Ugo Rondinone, Lee Ufan, Victor Vasarely (nella foto d’apertura “Sculpture P&T”, 1978, © Christophe Goussard Courtesy Commanderie de Peyrassol), Joana Vasconcelos e Bernar Venet. Ora la collaborazione con Lorenzo Fiaschi di Continua dà avvio ad una nuova fase con un nuovo centro visitatori, nuove installazioni di artisti come Pascale Martine Tayou e Daniel Buren, una mostra temporanea di Anish Kapoor e una residenza per artisti, il cui primo partecipante è José Yaque (tutti artisti di Continua).

Ugo Rondinone “Flower Moon”, 2011, Aluminium moulé et émaillé, 600 x 600 x 500 cm. © Christophe Goussard, Courtesy Commanderie de Peyrassol

La famiglia Giacometti

La dinastia dei Giacometti, invece, è al centro di una mostra che apre alla Fondation Maeght il 3 luglio 2021, intitolata “The Giacometti: a family of creators”. La mostra riunirà per la prima volta in Francia il lavoro della famosa famiglia svizzera, mettendo in luce la loro poliedrica creatività. La mostra prende come punto di partenza il più famoso esponente della famiglia, Alberto Giacometti, mettendone in mostra il lavoro accanto a quello del padre Giovanni e del cugino Augusto, entrambi protagonisti della pittura svizzera di inizio Novecento; in mostra le opere dei suoi due fratelli: Diego, uno scultore e designer di talento, e Bruno, famoso per i suoi contributi all’architettura svizzera del dopoguerra.

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