Europa

Rappresentante Russia all’Onu: «Armi nucleari, Dio non voglia». La Borsa di Mosca chiusa anche martedì

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede l’adesione “immediata” dell’Ucraina nella Ue, ma per Borrell «servirebbero anni». Stasera ci sarà un incontro all’Eliseo tra Macron-Scholz-von der Leyen. Le autorità di Kiev chiedono alla popolazione di lasciare le proprie abitazioni solo per procurarsi cibo o medicinali. La Ue intanto stringe il cerchio delle sanzioni per paralizzare l'attività finanziaria e bancaria della Russia. Il Regno Unito congelerà gli asset di tutte le banche russe

Una mamma ucraina con il suo bambino presso un campo profughi temporaneo a Tiszabecs, Ungheria. (Attila KISBENEDEK / AFP)
  • Zelensky: «Da negoziati nessun risultato»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che nei negoziati con la Federazione Russa «non c’è alcun risultato» di quelli che l’Ucraina vorrebbe ricevere. Lo riporta la Tass.

  • Casa Bianca, Biden e alleati uniti su sanzioni a Russia

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e i leader mondiali, nella conversazione telefonica avuta oggi, «hanno riconosciuto il coraggio del popolo ucraino di fronte all’aggressione russa e hanno discusso del loro continuo sostegno all’Ucraina, compresa la sicurezza, l’assistenza economica e umanitaria». Lo comunica la Casa Bianca. I leader hanno anche discusso «dei loro sforzi coordinati per imporre gravi costi e conseguenze» alla Russia, mentre lavorano «per mantenere la stabilità economica globale, anche per quanto riguarda i prezzi dell’energia».

  • Zelensky firma ordine esecutivo, niente visto per stranieri che si arruolano

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un ordine esecutivo che introduce un sistema temporaneo di esenzione dal visto per gli stranieri che desiderano entrare a far parte della Legione internazionale per la difesa territoriale dell’Ucraina a partire dal 1 marzo 2022. L’ordinanza del 28 febbraio 2022 è stata pubblicata sul sito presidenziale. L’ordine sarà in vigore «durante il periodo della legge marziale».

  • Premier spagnolo Sánchez: conflitto della Russia con l’Ue sarà lungo

    Il «conflitto» in corso tra la Russia e l’Unione Europea dopo l’invasione dell’Ucraina ordinata da Vladimir Putin sarà «lungo» e «di ampia portata», motivo per cui l’Europa ha bisogno di «resilienza» come quella dimostrata per la pandemia di Covid: è quanto sostenuto da Pedro Sánchez, premier spagnolo, in un’intervista concessa alla televisione pubblica Tve. Per Sánchez, Putin è alla guida di un «regime assolutamente autoritario», che «non accetta l’Unione Europea» e la vede come una «minaccia», per cui il suo obiettivo è «di separarla e dividerla». Ma di fronte a lui, secondo il premier spagnolo, si è trovato «una risposta di forte unità», volta a proteggere «i valori e principi europei»: «Putin dev’essere cosciente»; ha aggiunto Sánchez, che le sanzioni imposte alla Russia «dureranno finché non avrà ritirato tutte le truppe russe da tutta l’Ucraina».

  • Kuleba sente Borrell, focus su «crimini guerra Russia e sanzioni Ue»

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha avuto un colloquio telefonico con l’Alto rappresentante della politica estera dell’Unione europea Josep Borrell. Durante il colloquio, come spiega lo stesso Kuleba su Twitter, i due hanno parlato «degli ultimi crimini di guerra in Ucraina, tra cui il bombardamento brutale e indiscriminato delle infrastrutture civili a Kharkiv che ha causato numerose vittime civili». Borrell «mi ha informato sui passi che la Ue intende intraprendere per aumentare le sanzioni contro la Russia».

  • Casa Bianca, per ora esclusa telefonata Biden-Putin

    «Per il momento escludiamo una telefonata tra Biden e Putin». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaky sottolineando che l’Amministrazione non ritiene opportuno «un colloquio con il leader di un Paese che ne sta invadendo un altro». «Questa è la nostra posizione, altri la pensano in modo diverso», ha sottolineato.

  • Casa Bianca, livelli allerta nucleare non sono cambiati

    I livelli di allerta sulla minaccia nucleare da parte della Russia «non sono cambiati». Lo ha ribadito Jen Psaky nel briefing con la stampa. La portavoce della Casa Bianca ha anche parlato della necessità che Mosca, ma anche tutti gli altri Paesi coinvolti «riducano la retorica dell’aggressività e delle minacce». «Questo è quello che faremo», ha sottolineato Psaky.

  • Onu, diplomatici espulsi impegnati in attività spionaggio

    «Stiamo avviando il processo di espulsione di 12 agenti dell’intelligence della missione russa alle Nazioni Unite che hanno abusato dei loro privilegi di residenza negli Usa impegnandosi in attività di spionaggio che sono contrarie alla nostra sicurezza nazionale». Cosi’ la portavoce della missione americana all’Onu, Olivia Dalton, ha precisato in relazione ai diplomatici di Mosca che dovranno lasciare il Paese. «Stiamo intraprendendo questa azione in conformità con l’accordo sulla sede delle Nazioni Unite - ha aggiunto la portavoce - E questa azione è in fase di sviluppo da diversi mesi».

  • Rappresentante Russia all’Onu: «Armi nucleari, Dio non voglia»

    Il rappresentante permanente russo alle Nazioni Unite Vasily Nebenzya ha affermato di sperare che la crisi ucraina non porti all’uso di armi nucleari. «Sull’uso delle armi nucleari: Dio non voglia», ha detto Nebenzya in una conferenza stampa alle Nazioni Unite in risposta alla domanda su quando e in quali circostanze la Russia sarebbe pronta a usare le armi nucleari, riporta Interfax.

  • Von der Leyen: «Russia ritiri immediatamente truppe»

    «Chiediamo alla Russia di ritirare immediatamente le sue truppe». Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dopo la conversazione telefonica, organizzata da parte americana, con il Presidente Biden, il Presidente Macron, il Cancelliere Scholz, il Primo Ministro Johnson, il Primo Ministro Trudeau, il Primo Ministro Kishida, il Presidente Duda, il Presidente Iohannis, il Presidente del Consiglio Europeo Michel, la Presidente della Commissione Europea von der Leyen e il Segretario Generale della Nato Stoltenberg. «Coordinare strettamente la risposta internazionale all’invasione dell’Ucraina», è l’esortazione di von der Leyen, che aggiunge come con Nato, Ue e leader europei si continui a offrire all’Ucraina «un supporto immediato ed efficace».

    La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. (ANSA/STEPHANIE LECOCQ)

  • Meta (Facebook, Instagram) limiterà l’accesso a media russi RT e Sputnik in Europa

    Meta, società madre di Facebook e Instagram, limiterà l’accesso ai media statali russi RT e Sputnik in tutta l’Unione Europea. Lo ha dichiarato in un tweet il capo degli affari globali della società, Nick Clegg. Clegg ha affermato che la società di social media ha ricevuto richieste da diversi governi e dall’Ue di adottare ulteriori misure in relazione ai media russi controllati dallo stato presenti sulle sue piattaforme.

  • Usa, da diplomatici russi espulsi attività non conformi a status

    «La nostra decisione è stata presa in piena conformità con gli accordi firmati all’Onu». Così un rappresentante americano all’Onu ha risposto alla notizia dell’espulsione dei 12 diplomatici della missione russa al Palazzo di Vetro (leggi sotto, ndr). «I diplomatici erano impegnati in attività non corrispondenti al loro status», ha precisato prima dell’inizio della riunione del Consiglio di Sicurezza.

  • Macron: «Resto in contatto con Putin per evitare il peggio»

    «Per evitare che la situazione peggiori, ho suggerito al presidente Putin di rimanere in contatto nei prossimi giorni. Continueremo le nostre discussioni». Lo ha scritto su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron, che oggi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo su richiesta di quello ucraino Volodymyr Zelensky.

  • La Borsa di Mosca sarà chiusa anche martedì

    La Borsa di Mosca sarà chiusa anche martedì 1 marzo. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando la Banca Centrale russa.

  • Biden, americani non devono preoccuparsi di guerra nucleare

    «No». Così Joe Biden ha risposto a chi gli chiedeva se gli americani si devono preoccupare di una guerra nucleare.

    Fantasmi di guerra fredda: esiste davvero il rischio di escalation nucleare?

  • Corte penale internazionale indagherà sui crimini di guerra

    La Corte penale internazionale (Cpi) ha annunciato che aprirà un’indagine su presunti crimini di guerra condotti dalla Russia in Ucraina. Lo ha detto il procuratore della Cpi Karim AA Khan affermando che «c’è una base ragionevole per ritenere che siano stati commessi in Ucraina sia presunti crimini di guerra, sia crimini contro l’umanità». Il procuratore ha spiegato che «è mia intenzione che questa indagine riguardi anche eventuali nuovi presunti reati che rientrano nella giurisdizione del mio ufficio e che sono commessi da qualsiasi parte in conflitto e in qualsiasi parte del territorio dell’Ucraina».

  • Mosca, Ue responsabile di uso armi consegnate a Kiev

    «I cittadini e le entità dell’Ue coinvolti nella consegna di armi letali» all’Ucraina «saranno ritenuti responsabili per qualsiasi conseguenza di queste azioni». Lo afferma in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, secondo cui coloro che hanno preso queste iniziative «non riescono a capire quanto siano pericolose le conseguenze». Lo riporta Interfax.

  • Kiev nella Ue, 8 Paesi per l’adesione immediata

    L’Ucraina deve essere ammessa immediatamente nell’Unione europea. È la posizione espressa dai leader di otto Paesi, che hanno diffuso un comunicato congiunto a sostegno della richiesta ufficiale firmata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Si tratta di Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Slovenia.

  • Fonti Palazzo Chigi, mancato collegamento Draghi a cena Eliseo per problemi tecnici

    Il collegamento del premier Mario Draghi con l’Eliseo per la cena tra il presidente francese Emmanuel Macron, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il cancelliere tedesco Olaf Scholz è saltato per problemi tecnici. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi. Nel pomeriggio il presidente del Consiglio italiano era intervenuto in videoconferenza a una call di coordinamento con i leader di G7, Commissione e Consiglio Ue, Polonia, Romania e segretario generale Nato.

  • Pentagono, ora con Mosca nessun meccanismo de-escalation

    «Al momento non c’è nessun meccanismo di de-escalation in atto con la Russia». Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa sull’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.

  • Ambasciatore russo all’Onu: gli Usa hanno espulso 12 nostri diplomatici

    Gli Usa hanno ordinato l’espulsione di 12 diplomatici della missione di Mosca alle Nazioni Unite. Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia. Parlando ai giornalisti, ha riferito che sono state dichiarate persone ’non grate’ e che devono lasciare gli Stati Uniti entro il 7 marzo. Nebenzia ha sottolineato che si tratta di una violazione degli accordi da parte del Paese ospitante un’organizzazione internazionale.

  • Media ucraini: missili russi su 3 città nella regione di Kiev

    Le forze russe hanno lanciato attacchi missilistici su tre insediamenti urbani nella regione di Kiev, a sud della capitale ucraina. Lo riferiscono media locali, citando i servizi di emergenza statali, secondo cui i centri colpiti sono Vasylkiv, Bila Tserkva e Kalynivka. Nei raid, si aggiunge, «sono stati distrutti un dormitorio e due abitazioni». I soccorsi faticano a raggiungere le zone colpite a causa dei bombardamenti. Non si hanno al momento notizie di vittime o feriti.

  • Pentagono, la resistenza degli ucraini attorno a Kiev è efficace

    «Le forze ucraine stanno resistendo in modo efficace attorno a Kiev». Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. Altre fonti dell’amministrazione Usa hanno elogiato il modo «creativo» con cui gli ucraini stanno opponendo resistenza alle truppe russe.

  • Ue, in vigore sanzioni contro altri 26 oligarchi russi

    Altri 26 oligarchi russi, tra cui i vertici delle principali società energetiche del Paese, sono stati inseriti nella lista delle persone, che diventano così 680 in totale, colpite dalle sanzioni Ue. Per loro scatta il congelamento dei beni e il divieto di entrare o transitare per il territorio dei Paesi Ue. Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

  • Di Maio: «Legittima ambizione Kiev in Ue»

    «Noi abbiamo sempre sostenuto l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina, credo che la richiesta di ingresso nell’Unione Europea sia una richiesta legittima»: Lo ha detto, intervistato dal Tg1, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

  • Guterres (Onu): solidarietà verso rifugiati sia estesa a tutti

    «Sono grato per la compassione, la generosità e la solidarietà dei vicini dell’Ucraina che accolgono coloro che cercano sicurezza». Così il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, su Twitter. «È importante che questa solidarietà sia estesa senza alcuna discriminazione basata su razza, religione o etnia».


  • Turchia blocca accesso navi militari nel mar Nero

    La Turchia ha vietato il transito di tutte le navi militari attraverso gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, da cui si accede al mar Nero. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu.

  • 120mila ucraini hanno passato le frontiere occidentali nelle ultime 24 ore

    Sono 120mila gli ucraini che hanno passato i confini occidentali della loro nazione nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il servizio di controllo delle frontiere del Paese. Si tratta di un numero più che doppio rispetto a quato avveniva prima dell’inizio dell’invasione russa.

    Madre e figlio provenienti dall’Ucraina in un centro rifugiati a Tiszabecs, Ungheria, 28 febbraio. (REUTERS/Bernadett Szabo)

  • In Polonia 327mila profughi da inizio conflitto

    In Polonia sono entrati 327mila profughi ucraini da quando la Russia ha lanciato l’aggressione militare all’Ucraina. Lo hanno reso noto le guardie di frontiera polacche. Solo oggi sono stati confermati 73.300 profughi.

  • Ucraina: raid aerei vicino a Kiev poco dopo fine negoziati

    Un raid aereo ha colpito Brovary, vicino a Kiev, poco dopo la fine dei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo riferisce il Kyiv Independent citando il sindaco della città a meno di 30 km dalla capitale, Ihor Sapozhko, secondo cui ci sono dei feriti.

  • Ucraina: media, ambasciata Francia trasferita a Leopoli

    L’ambasciata di Francia in Ucraina viene trasferita a Leopoli: è quanto scrive il sito internet del giornale francese Libération. Finora, l’ambasciata francese si trovava nella capitale Kiev, ma ora “è stata trasferita a Leopoli, nell’ovest del Paese”, precisa il giornale parigino.

  • Ucraina: primi italiani rientrati con volo linea da Romania

    I primi italiani hanno fatto ritorno a casa, dopo essere rimasti bloccati a Kiev nei giorni scorsi a causa dell’invasione russa dell’Ucraina. Il regista veronese Matteo Spiazzi, la coreografa Katia Tubini e il suo compagno Cristiano Zanus Fortes hanno fatto rientro in Italia con un volo di linea partito da Iași, al confine tra Romania e Moldavia. “Siamo appena atterrati, finalmente possiamo riabbracciare i nostri genitori”, ha detto Spiazzi all’ANSA. “Siamo riusciti ad acquistare un volo dal confine della Romania per Verona - racconta -. Ne abbiamo approfittato e siamo tornati. Molti altri italiani stanno facendo lo stesso”.

  • Uefa interrompe partnership con Gazprom

    La Uefa ha interrotto la sua partnership con il gigante russo Gazprom, uno dei suoi sponsor principali dal 2012, con effetto immediato, in risposta all’invasione dell’esercito russo in Ucraina. Il contratto aveva un valore stimato di 40 milioni di euro all’anno, secondo i media di settore, e copriva la Champions League, le competizioni internazionali organizzate dalla UEFA ed Euro-2024 (che si svolgerà in Germania).

  • Kiev chiede espulsione Russia da Interpol

    L’Ucraina chiede di espellere la Russia dall’Interpol, l’Organizzazione internazionale della polizia criminale. “La Russia deve essere espulsa dall’Interpol per violazione dei suoi principi fondamentali e massiccio uso improprio dei suoi strumenti per coprire i suoi crimini e perseguitare i suoi avversari politici, particolarmente in Ucraina”, ha scritto il ministro dell’Interno ucraino, Denis Monastyrsky, sulla sua pagina Facebook, secondo quanto riporta il Guardian.

  • Lunghe file in metro Mosca per blocco pagamenti digitali

    Lunghe code di viaggiatori si sono formate oggi alle casse di molte stazioni della metropolitana di Mosca a causa del blocco dei pagamenti con i sistemi digitali Apple Pay e PayPal normalmente utilizzati da molti viaggiatori. Gli utenti si sono trovati nell’impossibilità di usare tali sistemi, bloccati perché gestiti dalla banca Vtb, che è una di quelle colpite dalle sanzioni internazionali. Moltissimi pendolari hanno quindi dovuto mettersi in fila agli sportelli per acquistare i biglietti. La metropolitana è il sistema più efficiente di trasporto nella capitale russa ed è utilizzata da milioni di viaggiatori.

  • Shell uscirà dalle joint-venture con Gazprom

    Shell ha comunicato che intende uscire dalle joint venture con Gazprom. Tra queste, si legge in una nota, figurano la quota del 27,5% nel progetto per la produzione di gas liquefatto Sakhalin-II, la quota del 50% in Salym Petroleum Development e nella joint venture Gydan. “Shell - si legge nella nota - ha inoltre intenzione di mettere fine al suo coinvolgimento nel progetto di gasdotto Nord Stream 2”.

  • La Uefa termina la partnership con Gazprom

    “La Uefa ha deciso oggi di porre fine alla sua partnership con Gazprom in tutte le competizioni. La decisione ha effetto immediato e riguarda tutti gli accordi esistenti, tra cui la Uefa Champions League, le competizioni Uefa per squadre nazionali e Uefa Euro 2024”. Lo comunica la Uefa in una nota.

  • Fifa e Uefa sospendono club e nazionali russe da tutte competizioni

    la Fédération Internationale de Football Association (Fifa) e la Union of European Football Associations (Uefa) hanno annunciato di aver ufficialmente sospeso club e nazionali di calcio da tutte le competizioni internazionali, compresa quindi il campionato del mondo 2022, che si giocherà in Qatar.

  • Erdogan: “Applicheremo Convenzione Montreux” sul controllo degli stretti

    “La Convenzione di Montreux dà autorità al nostro Paese sul traffico di navi negli stretti e abbiamo deciso di utilizzare questa autorità affinché la crisi non si inasprisca”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un discorso trasmesso dalla Tv di Stato Trt, in riferimento al trattato internazionale del 1936 che consente alla Turchia di impedire a navi da guerra il passaggio da e verso il mar Nero attraverso lo stretto dei Dardanelli e il Bosforo in caso di conflitto.

    Il presidente turco non ha esplicitamente affermato che la Turchia chiuderà il mar Nero alle navi da guerra russe. Anche se Ankara prendesse ufficialmente questa decisione, secondo l’articolo 19 della Convenzione, le navi avrebbero comunque il diritto di attraversare gli stretti per tornare alle proprie basi. “Sosteniamo l’integrità territoriale dell’Ucraina, l’attacco della Russia non è accettabile” ha detto Erdogan descrivendo sia Mosca che Kiev come “Paesi amici” e affermando che Ankara vuole mantenere le relazioni con entrambi gli Stati. “Finora l’occidente e l’Unione europea hanno mostrato indecisione, non abbandoneremo né l’Ucraina né la Russia” ha affermato il leader turco.

  • Cingolani, rete elettrica ucraina a breve collegata a Ue

    «I test» per sganciare la rete elettrica ucraina da quella russa e collegarla a quella europea «sono stati di successo, l’Ucraina ha visto che può sganciarsi, a questo punto gli operatori stanno cercando di rendere questo sganciamento effettivo, è tutto in divenire in queste ore». Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, al termine del Consiglio Energia a Bruxelles.

  • Regno Unito vieta ingresso navi russe nei suoi porti

    Il governo britannico ha annunciato oggi che, nell’ambito dell’applicazione delle sanzioni alla Russia per l’invasione dell’Ucraina, sarà negato l’ingresso in porti britannici a navi russe. «Il settore marittimo è fondamentale per il commercio internazionale e dobbiamo svolgere il nostro ruolo nel restringere gli interessi economici della Russia», si legge in un comunicato del dipartimento dei Trasporti britannico con cui si annuncia che le navi di proprietà o operate da individui legati alla Russia, che siano battenti bandiera russa o registrate nel Paese, non potranno avere accesso ai porti del Regno Unito.

  • Finlandia, decisione storica di fornire armi a Ucraina

    La Finlandia prende la decisione «storica» di fornire armi all’Ucraina. Lo comunica la primo ministro Sanna Marin.

    Il primo ministro finlandese Sanna Marin (Jussi Nukari / Lehtikuva / AFP)

  • Capo delegazione Mosca, «possibile posizione comune»

    «Abbiamo trovato punto di contatto sui quali costruire una posizione comune». Lo ha detto il capo della delegazione russa ai colloqui con gli ucraini, Vladimir Medinsky, dopo che si è conclusa la prima tornata di negoziati tra Mosca e Kiev, citato da Sputnik News. Lo stesso Medinsky ha detto che il prossimo round di colloqui tra Russia e Ucraina si terrà al confine tra la Polonia e la Bielorussia.

  • Forze russe lanciano missili contro aree residenziali Kharkiv

    Le forze russe hanno lanciato missili contro aree residenziali di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, dove sono in corso violenti combattimenti. “Il mondo intero deve vedere questo orrore”, ha scritto Anton Herashchenko, consigliere del ministero ucraino dell’interno, in un post su Facebook, allegando un video dell’attacco missilistico. Decine di persone sono state uccise e ferite, ha aggiunto.

  • Gas: prezzo ad Amsterdam torna sotto 100 euro

    Si sgonfiano le quotazioni del gas, dopo l’impennata segnata in avvio di contrattazioni per le preoccupazioni legate all’escalation del conflitto tra Ucraina e Russia e per la controffensiva di sanzioni lanciate contro Mosca. Ad Amsterdam il prezzo del gas che funge da benchmark per l’Europa sale del 5,1% a 97,9 euro al megawattora, a fronte del massimo di 128 euro (+37,4%) toccato in mattinata. A Londra si registra un aumento del 4,5% a 234,77 penny al Mmbtu, dopo il massimo di 282,7 pence (+25,9%).

  • Kiev, previsto secondo round di negoziati con Mosca

    Russia e Ucraina prevedono un “secondo round” dei colloqui. Lo riferiscono fonti di Kiev ai negoziati, che si sono tenuti oggi al confine bielorusso. Le delegazioni stanno ritornando nelle rispettive capitali per consultazioni.

  • 28% fabbisogno gas Italia coperto da Algeria, si punta ad aumento quota

    Missione lampo del ministro degli Esteri Luigi Di Maio in Algeria insieme all’amministratore delegato dell’Eni Claudio Descalzi “alla ricerca di gas”. Nel tentativo di compensare il gas russo che potrebbe venire meno all’Italia - che da Mosca dipende per il 40% delle sue forniture - si guarda all’Algeria per forniture aggiuntive. Algeria che, in quanto «fornitore sempre affidabile», ha sottolineato Di Maio, è «fondamentale» per diversificare le fonti di approvvigionamento energetico nel pieno della crisi tra Russia e Ucraina. Tra Roma e Algeri - che al momento fornisce il 28% del fabbisogno italiano di gas - si stanno quindi studiando modalità per forniture aggiuntive nel breve, medio e lungo periodo attraverso il gasdotto Transmed che, passando dalla Tunisia, arriva in Sicilia. E che lo scorso anno ha trasportato 11 miliardi di metri cubi gas per conto di Eni, tre per conto di Enel e uno per conto di Edison. Per il breve periodo, secondo quanto dicono fonti vicine al dossier, sembra esserci qualche margine per un aumento della produzione da parte algerina, con Eni e la compagnia Sonatrach che lavoreranno su questo obiettivo. Mentre nel medio e lungo periodo il lavoro dovrà essere dedicato ad aiutare Sonatrach a rafforzare la propria capacità di estrazione.

  • Gb congelerà gli asset di tutte le banche russe

    Il Regno Unito congelerà gli asset di tutte le banche russe «in pochi giorni». Lo ha annunciato alla Camera dei Comuni la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss.

  • G7 salute, Speranza: «Aiuti sanitari, vicini alla popolazione ucraina colpita dalla guerra»

    Di è svolta, in videoconferenza, la ministeriale della Salute del G7. Al centro dell'agenda l'aggiornamento della situazione epidemiologica. «Durante l'incontro - dichiara il ministro Roberto Speranza - è stata condivisa la disponibilità ad aiuti sanitari alla popolazione ucraina vittima di un'aggressione brutale, cui abbiamo il dovere di essere vicini anche sul piano umanitario».

  • Tass, conclusi i negoziati Kiev-Mosca

    I negoziati tra Ucraina e Russia al confine bielorusso si sono conclusi. Lo riporta la Tass, citando fonti dei colloqui.

    Un’immagine degli incontri Russia-Ucraina al confine con la Bielorussia. (EPA/SERGEI KHOLODILIN)

  • Cdm approva dl con ok cessione di mezzi, materiali e equipaggiamenti militari a Kiev

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato all'unanimità un decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti in relazione agli sviluppi della crisi in Ucraina. Lo rende noto Palazzo Chigi.Tra le misure, ok alla cessione di mezzi, materiali e equipaggiamenti militari a Kiev.

    Per approfondire:  Ucraina, ok Cdm a unanimità a nuovo decreto: invio mezzi e aiuti a Kiev

  • Ancora giù i siti governativi russi e di Gazprom

    I siti internet del governo russo e quello del colosso Gazprom sono ancora irraggiungibili. La rete di hacker Anonymous aveva annunciato nei giorni scorsi cyber attacchi su larga scala ai siti istituzionali di Mosca come contributo alla lotta dell’Ucraina contro l’invasione russa.

    L’Ucraina chiede aiuto agli hacker e Anonymous risponde a modo suo

    Un ucraino con la maschera di Anonymous il 27 febbbraio a Kiev. (Aris Messinis / AFP)

  • Usa, «Mosca non ha ancora predominio aereo»

    La Russia non ha ancora il predominio aereo. Lo afferma un funzionario del Pentagono citato dai media americani, secondo il quale Mosca ha finora lanciato 380 missili. La Russia potrebbe cercare di circondare Kiev nei prossimi giorni: le forze russe sono a 24 chilometri dalla capitale ucraina ma l’avanzata «resta lenta», ha continuato il funzionario.

  • Ue attiva centro satellitare per aiuti geo-spaziali a Kiev

    «L’Ucraina ci ha chiesto appoggio anche sul fronte dell’intelligence geo-spaziale» sui movimenti di truppe russe «e quindi stiamo mobilitando il nostro centro satellitare che si trova a Madrid per andare incontro a questa richiesta». Lo ha detto l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell in conferenza stampa.

  • Putin a Macron, accordo con Kiev solo se diventa neutrale

    Un accordo con l’Ucraina sarà possibile solo dopo la «smilitarizzazione e de-nazificazione» di Kiev, «quando avrà assunto uno status neutrale». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella telefonata con l’omologo francese Emmanuel Macron. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.

  • Segretario Onu Guterres chiede «pace ora»: «dialogo deve sempre rimanere aperto»

    «La strada del dialogo deve sempre rimanere aperto. Non è mai troppo tardi per la pace», ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres in apertura all’Assemblea generale straordinaria convocata proprio per la guerra contro l’Ucraina. «Abbiamo bisogno della pace ora», ha aggiunto auspicando che i colloqui in corso fra russi e ucraini «non arrivino solo a uno stop immediato dei combattimenti ma anche a una soluzione della crisi». «Gli aiuti umanitari sono essenziali, ma non sono sufficienti», ha sottolineato.

  • Russia, oltre un milione di firme contro la guerra in Ucraina

    Ha raccolto oltre un milione di firme la petizione online contro la guerra in Ucraina pubblicata sulla piattaforma Change.org quattro giorni fa: lo riferisce la testata online Meduza, secondo cui la raccolta di firme è stata creata dall’attivista per la difesa dei diritti umani Lev Ponomaryov. «Prendete parte al movimento contro la guerra, opponetevi alla guerra. Fate questo per mostrare al mondo intero che in Russia c’erano, ci sono e ci saranno persone che non accetteranno le bassezze perpetrate dalle autorità», si legge nel testo della petizione.

    Proe contro la guerra a San Pietroburgo, 27 febbraio. (Sergei MIKHAILICHENKO / AFP)

  • Borrell: i prezzi dell’energia aumenteranno, nostre reazioni a Russia avranno conseguenze

    «I prezzi dell'energia aumenteranno, è chiarissimo. Potremo varare dei sussidi, aiuti per i gruppi più vulnerabili ma siamo in una situazione in cui le nostre azioni o reazioni (a quanto accade in Ucraina) avranno effetti economici, ma dobbiamo pensare anche alle conseguenze sugli ucraini. Noi dobbiamo aiutarli. Se non paghiamo questo prezzo oggi ne pagheremo uno più alto domani». Lo ha detto l’Alto Rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell.

  • Macron a Putin: «Stop a offensiva e cessate il fuoco immediato»

    Emmanuel Macron ha ribadito a Vladimir Putin «la richiesta della comunità internazionale di cessare l’offensiva russa contro l’Ucraina e ha riaffermato la necessità di attuare un cessate il fuoco immediato». È quanto si legge nella nota dell’Eliseo in cui si dà conto della telefonata tra il presidente francese ed il presidente russo (leggi sotto, ndr), nella quale Macron ha chiesto «la fine di tutti gli attacchi contro i civili e le loro abitazioni, la preservazione di tutte le infrastrutture civili e la sicurezza di tutti gli assi stradali, in particolare della strada a sud di Kiev». Putin, riferisce l’Eliseo, «ha confermato la volontà di impegnarsi su questi tre punti». Macron ha poi chiesto «il rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione delle popolazioni civili come il passaggio degli aiuti, conformemente alla risoluzione presentata dalla Francia al Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il presidente ha proposto al presidente russo di restare in contatto nei prossimi giorni per prevenire l’aggravarsi della situazione e Putin si è detto d’accordo».

  • Kiev: almeno 7 morti e 37 feriti a Kharkiv

    Almeno 44 persone sono rimaste ferite nei combattimenti nella seconda città più grande dell’Ucraina, Kharkiv, di cui sette sono morte negli ospedali. Non è chiaro se le vittime, che riguardano le ultime 24 ore, siano tutte civili. L’agenzia statale per le emergenze ha affermato che le vittime potrebbero essere di più, perché i danni nelle aree residenziali sono ancora in fase di valutazione. Sui social network circolano video che mostravano quartieri residenziali colpiti da una serie di potenti esplosioni, nei combattimenti con le forze russe.

    Veicoli militari russi distrutti a Kharkiv, 28 febbraio. (Photo by Sergey BOBOK / AFP)


  • Putin sente Macron, impegno risparmiare civili

    In una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente russo Vladimir Putin si è impegnato oggi a «sospendere tutti gli attacchi contro i civili e le abitazioni»: lo ha reso noto una fonte dell’Eliseo. Nella telefonata, Putin ha dato «il suo accordo a restare in contatto nei prossimi giorni per prevenire l’aggravamento della situazione», come proposto da Macron.
    Il presidente francese ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky più volte nelle ultime ore. Su sua richiesta, fa sapere l’Eliseo, ha chiamato il presidente russo Vladimir Putin e ha tenuto informato Zelensky. Nella nota si legge che Macron «ha di nuovo salutato il senso di responsabilità del presidente ucraino nella prospettiva dell’inizio dei negoziati e mentre l’Ucraina è sotto aggressione della Russia».

  • Colloqui Ucraina-Russia riprendono dopo interruzione

    I negoziati tra Ucraina e Russia riprenderanno tra pochi minuti, dopo essere stati interrotti. Lo ha detto un consigliere della presidenza ucraina, citato dalla Tass. In precedenza, Kiev aveva riferito che i colloqui si erano conclusi. Non è chiaro se si sia trattato solo di una pausa, o se le parti abbiano deciso di tornare al tavolo.

  • Borrell, adesione a Ue richiede anni, ora serve risposta rapida

    «Oggi questo non è all’ordine del giorno, credetemi. Dobbiamo lavorare su cose più pratiche. L’adesione è qualcosa che richiederà, in ogni caso, molti anni e dobbiamo fornire una risposta per le prossime ore. Non per i prossimi anni, ma per le prossime ore». Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio straordinario Ue Difesa a Bruxelles.

    L’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell. (REUTERS/Yves Herman)


  • Ospedali italiani pronti a garantire assistenza

    «Siamo disponibili a ricoverare e assistere adulti e bambini nei nostri ospedali e in queste ore stiamo promuovendo la possibilità di creare un corridoio umanitario per poter curare i pazienti più fragili, anche organizzando il loro trasferimento assistito». Lo annuncia Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), che oggi ha inviato una lettera all’ambasciatore d’Ucraina a Roma Yeroslav Melnyk per offrire sostegno concreto al Paese.

  • Cio esclude atleti russi e bielorussi da competizioni, Putin perde l’ordine olimpico

    “Il Movimento Olimpico è unito nella sua missione di contribuire alla pace attraverso lo sport e di unire il mondo in una competizione pacifica al di là di tutte le dispute politiche. I Giochi Olimpici, i Giochi Paralimpici, i Campionati del Mondo e le Coppe del Mondo e molti altri eventi sportivi uniscono atleti di paesi che sono in conflitto e talvolta anche in guerra”. Così scrive il Cio in una nota. Il Comitato Olimpico internazionale ha deciso “vivamente raccomandato” a tutte le federazioni mondiali di “non invitare atleti russi e bielorussi” nelle competizioni sportive internazionali, ed ha degradato Vladimir Putin al quale ha deciso di ritirare l’Ordine Olimpico, la più alta onorificenza del movimento olimpico.

  • Premier Johnson: sanzioni mirano a rovesciare Putin

    Le sanzioni occidentali mirano a “far cadere il regime di Putin”. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson, come riferisce un suo portavoce, sottolineando però che questo non è l’obiettivo primario delle misure adottate e che la priorità resta “ostacolare la macchina da guerra” russa nell’invasione dell’Ucraina. Johnson ha aggiunto che il presidente russo ha commesso un “errore colossale” col suo attacco militare e ha “sottovalutato l’unità dell’Occidente e la durezza delle sanzioni a cui la sua azione ha portato”.

  • Russia, rialzo tassi per difendere risparmi e depositi

    La Banca centrale russa ha deciso di aumentare i tassi di interesse al 20% “allo scopo di supportare l’attrattività dei depositi e proteggere i risparmi delle famiglie contro la svalutazione”. “Abbiamo bisogno di alzare i tassi di interesse a livelli che compenserebbero i rischi di una più alta inflazione per le persone”, ha dichiarato Elvira Nabiullina, governatore della Banca centrale russa. “Prenderemo ulteriori decisioni di politica monetaria alla luce degli attuali sviluppi e della valutazione dei rischi, principalmente correlati alle condizioni esterne. La nostra politica monetaria mirerà al mantenimento della stabilità finanziaria e dei prezzi”, ha aggiunto.

  • Borsa: a Londra precipitano big russi, Sberbank -68%

    Uno spaccato di quello che potrebbe accadere a Mosca in caso di riapertura della Borsa lo lascia intravedere l’andamento a Londra dei depositary receipt di alcuni titoli russi, certificati che rappresentano le azioni di una società estera. Sberbank, la più grande banca russa colpita dalle sanzioni, sprofonda del 68%, i colossi dell’energia Gazprom, Lukoil e Rosneft rispettivamente del 37%, 53,7% e 29,7%, quello della grande distribuzione Magnit - oltre 26 mila negozi alimentari in Russia - del 64%. Intanto il più grande Etf statunitense quotato che replica l’andamento di titoli russi il VanEck Russia ETF cede circa un quarto del suo valore nella preapertura di New York.

  • La Svizzera si allinea alle sanzioni Ue contro la Russia

    La Svizzera si allinea “integralmente” alle sanzioni imposte dall’Ue alla Russia nell’ambito della crisi ucraina. Lo annuncia il presidente Ignazio Tassis. Un annuncio storico che rompe di fatto la tradizionale neutralità del Paese elvetico.

  • Conclusi i colloqui Ucraina-Russia in Bielorussia

    I colloqui negoziali tra Ucraina e Russia si sono conclusi. Lo ha riferito il consigliere del ministero dell’Interno di Kiev, citato da Interfax.

  • Cina, avanti cooperazione commerciale con Russia

    La Cina si oppone alle sanzioni unilaterali illegali e continuerà a svolgere la normale cooperazione commerciale con la Russia, anche dopo la mossa di Usa e Paesi alleati sulla rimozione selettiva delle banche russe dal sistema Swift. “Cina e Russia continueranno a svolgere la normale cooperazione commerciale nello spirito del rispetto reciproco, dell’uguaglianza e del reciproco vantaggio”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, secondo cui “la Cina si oppone all’uso delle sanzioni per risolvere i problemi ed è ancor più contraria alle sanzioni unilaterali che non hanno basi nel diritto internazionale”.

  • Media: ”400 mercenari russi a Kiev per uccidere Zelensky”

    Oltre 400 mercenari russi del gruppo paramilitare Wagner sono entrati in Ucraina con la missione di assassinare il presidente Volodomyr Zelensky e altri membri di spicco del suo governo. Lo riporta il Times, secondo cui i miliziani sarebbero stati fatti rientrare cinque settimane fa da una missione in Africa con la promessa di una ricca ricompensa. La notizia sarebbe stata appresa dalle autorità Kiev sabato mattina, poche ore prima che venisse imposto un coprifuoco totale sulla capitale durato fino a stamani, anche nel timore di azioni di sabotaggio di Mosca.

  • Premier Johnson andrà domani in Polonia ed Estonia

    Domani il premier britannico Boris Johnson si recherà in Polonia ed Estonia - Paesi dove il Regno Unito ha inviato rinforzi militari ai confini orientali della Nato - per incontrare i suoi omologhi e il segretario generale della Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, coi quali discuterà dell’invasione russa in Ucraina e della risposta occidentale. Ne dà notizia Downing Street.

  • Alle 17.15 riunione «Quint» allargato

    Alle 17.15 si terrà una riunione in video conferenza del Quint allargato a livello di leader “per continuare lo stretto coordinamento tra alleati e partner sulla situazione in Ucraina”. Lo comunica l’Eliseo. Il Quint, composto da Stati Uniti, Francia, Germania, Italia e Regno Unito, è stato esteso all’Ue.

  • Ucraina: Di Maio, pronti a fare di più sulle sanzioni

    “Continueremo con i partner del G7 a sostenere il governo ucraino economicamente e militarmente. In ambito Ue ci siamo impegnati a sostenere sanzioni efficaci e incisive contro il governo russo e siamo pronti a fare di più, d’intesa con partner europei e atlantici”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio da Algeri. “L’Italia è al fianco del popolo ucraino e per tutti noi il popolo ucraino rappresenta una resistenza europea”, ha sottolineato il titolare della Farnesina.

  • Russia chiude spazio aereo a compagnie di 36 Paesi

    La Russia ha deciso la chiusura del suo spazio aereo alle compagnie di 36 Paesi, tra i quali Paesi europei e Canada. Lo annuncia l’Agenzia federale russa citata da Interfax.

  • Agenzia atomica e enti nucleare, paura per Chernobyl

    Paura per Chernobyl. Questo in sintesi il messaggio che emerge dalla riunione straordinaria dell’Ensreg (l’European nuclear safety regulators group) - il gruppo di enti di Regolazione europei per la sicurezza nucleare - cui ha preso parte anche l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, la Iaea (International atomic energy agency), e l’Autorità di sicurezza nucleare dell’Ucraina - la Snriu (State nuclear regulatory inspectorate of Ukraine) - e il Wenra (Western european nuclear regulators association).
    L’Ensreg esprime “grande preoccupazione per il dispiegamento di armi e armamenti” e per “i missili che colpiscono direttamente la zona di esclusione di Chernobyl”.

  • Stop a voli russi non di emergenza e umanitari nei cieli dell’Europa

    Il divieto di decollo, atterraggio e sorvolo sul territorio dell’Ue vale per “qualsiasi aeromobile operato da vettori russi”, compresi vettori commerciali, velivoli immatricolati in Russia o posseduti, noleggiati o controllati da russi; mentre non si applica “in caso di atterraggio di emergenza o di sorvolo di emergenza”. Lo prevede il Regolamento Ue con le misure restrittive pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Ue, che verrà applicato anche per l’Italia. In deroga, è possibile autorizzare atterraggio, decollo o sorvolo se “necessario per scopi umanitari o per qualsiasi altra finalità coerente con gli obiettivi del regolamento”.

  • Usa: dopo sanzioni tentativi Banca Centrale di spostare asset in paradisi fiscali

    Da quando le sanzioni sono state annunciate sabato la Banca Centrale russa ha lavorato per spostare i suoi asset in paradisi sicuri. Lo afferma un funzionario americano citato dai media statunitensi, sottolineando che i 630 miliardi di dollari di riserve della Banca Centrale sono stati a lungo considerati come una polizza assicurativa ma con “la decisione di oggi” di sospendere ogni transazione con l’istituto centrale “si rimuove questa assicurazione”.

  • Borrell, adesione dell’Ucraina all’Ue ora non è in agenda

    L’adesione dell’Ucraina all’Ue nell’immediato “non è in agenda”. Lo afferma l’Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, prima del consiglio straordinario sulla Difesa che si svolgerà in videoconferenza. “Dobbiamo dare una risposta per le prossime ore, non per i prossimi anni”, spiega Borrell, aggiungendo che “l’Ucraina ha una chiara prospettiva europea”, ma ora è il momento di “lottare contro un’aggressione”.

  • Kiev, decine di civili morti sotto le bombe a Kharkiv

    “Decine di civili sono stati uccisi e centinaia di altri feriti durante i pesanti bombardamenti russi della città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale”. Lo rende noto su Facebook Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev. Le truppe di Mosca, aggiunge, hanno bombardato le aree residenziali con missili Grad. “Il mondo intero deve vedere questo orrore! Morte agli occupanti!”, conclude.

  • Usa bloccano tutte le transazioni con Banca centrale russa

    Gli Stati Uniti vietano con effetto immediato tutte le transazioni con la Banca centrale russa. Lo annunciano le autorità Usa.

  • Kiev, decine di morti e feriti in bombardamento in corso a Kharkiv


    Decine di persone sono morte o rimaste ferite a Kharkiv in bombardamento da parte della Russia contro zone abitate, denuncia il consigliere del ministero degli Interni a Kiev Anton Gerasimov, insieme al governatore e al sindaco della città a pochi chilometri dal confine con la Russia, nel nord est dell’Ucraina.

    Un edificio residenziale danneggiato dai recenti bombardamenti a Kharkiv, Ucraina, 27 febbraio 2022 (foto Reuters/Gnidyi)

  • Zelensky, creata la Legione Internazionale, sono migliaia

    “Il presidente Zelensky ha annunciato la creazione di una nuova unità denominata ’Legione internazionale’. Abbiamo già migliaia di richieste da parte di stranieri, che vogliono unirsi alla resistenza agli occupanti russi e proteggere la sicurezza mondiale dal regime di Putin”. Lo scrive su Twitter Hanna Maliar, la vice ministro della Difesa.

  • Ue, status nucleare Bielorussia “passo pericoloso”

    “Oggi in Bielorussia c’è un ’referendum fake’ per modificare la costituzione e concedere lo status di ’stato nucleare’ al paese: questo è un passo molto pericoloso”. Lo afferma l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, prima del consiglio straordinario sulla Difesa che si svolgerà in videoconferenza.

    “Sappiamo cosa vuol dire per Minsk diventare un paese nucleare: la Russia manderebbe immediatamente armi nucleari in Bielorussia”, spiega Borrell, esortando i cittadini bielorussi a “protestare contro l’aggressione della Bielorussia all’Ucraina”. Il referendum è sulle modifiche alla Costituzione proposte dal presidente Alexander Lukashenko per rafforzare i suoi poteri. Nella versione modificata, scompare anche l’obbligo per la Bielorussia di rimanere una “zona denuclearizzata”.

  • Bce, Panetta: applicheremo rapidamente sanzioni decise da Ue

    “Il ruolo della Bce è chiaro: prenderemo tutte le misure necessarie, usando tutti i nostri strumenti per sostenere la fiducia e stabilizzare i mercati finanziari. Questo è il dovere di una banca centrale in tempi di emergenza. E attueremo rapidamente le sanzioni decise dall’Unione europea”. Così Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea in un discorso durante il seminario ’Monetary policy and the euro area economic outlook’, riferendosi al conflitto in Ucraina.

    “Le scene a cui abbiamo assistito questa settimana segneranno per sempre i nostri ricordi. Ma spero che un giorno guarderemo indietro a questo momento e saremo orgogliosi di aver fatto il nostro dovere, di aver dato prova di fermezza e unità e di aver cercato di sostenere i valori universali di pace, libertà e prosperità”, ha aggiunto.

  • Alle 15.30 Consiglio dei ministri per nuove misure pro-Ucraina


    Il Consiglio dei ministri è in programma alle 15,30 a Palazzo Chigi. Lo indicano fonti della Presidenza del Consiglio. Palazzo Chigi ieri aveva annunciato che oggi ci sarebbe stato una riunione del Consiglio dei ministri
    “per adottare nuove disposizioni relative alla crisi ucraina. In particolare, si interverrà per garantire sostegno e assistenza al popolo ucraino attraverso la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative dell'Ucraina. Questa misura integrerà il contenuto del decreto legge già approvato lo scorso 25 febbraio. Una seconda norma introdurrà una procedura che consenta maggiore flessibilità nell'uso delle diverse sorgenti di energia elettrica del Paese”.
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  • Salvini: Lega sosterrà Governo qualsiasi proposta farà in Europa

    “Il Governo avrà il pieno sostegno della Lega qualsiasi proposta porterà in Europa”: lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini dopo avere visitato il Sacro Convento di Assisi e un “momento di preghiera” sulla tomba di San Francesco. “Non bisogna rispondere alla guerra con un’altra la guerra, altrimenti si fa difficile fermarla” ha detto parlando con i giornalisti. “Se con le bombe si risponde con le bombe si fa difficile” ha sottolineato Salvini.

  • Draghi in videocall con Macron-Scholz-Von der Leyen

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi, secondo quanto si apprende, parteciperà in videocollegamento all’incontro previsto per questa sera a cena dal presidente francese Emmanuel Macron con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen per parlare di Ucraina. Nel pomeriggio sempre in videocall parteciperà anche all’incontro con gli alleati e la Nato.

  • Sondaggio: ucraini pro Zelensky al 91%, 70% crede russi saranno respinti

    Il 91% degli ucraini sostiene il presidente Volodymyr Zelenski e il 70% ritiene che il paese saprà respingere l’invasione russa. È quanto evidenzia un sondaggio realizzato dal gruppo Rating il 26 e 27 febbraio in tutta l’Ucraina, escluse le zone occupate del Donbass e la Crimea. Un sondaggio che sottolinea l’unità dell’Ucraina e la sua fiducia nel potersi difendere. Il sostegno a Zelensky si è triplicato rispetto a dicembre. A ovest e nel centro supera il 90%, a est e a sud va oltre l’80%.

    Il 70% pensa che l’attacco russo sarà respinto, con solo il 16% che non è sicuro. La fiducia nelle forze armate è al 75-78% al centro e a ovest, mentre a sud e l’est è al 64-66%. Il sondaggio è stato effettuato su un campione rappresentativo di 2mila persona di almeno 18 anni in tutte le oblast dell’Ucraina, escluse le repubbliche separatiste e la Crimea.

  • Borrell: “Manderemo armi anticarro contro invasione”

    Nel Consiglio Difesa in videoconferenza “parleremo di come usare il mezzo miliardo di euro che è stato stanziato per le forze armate ucraine. Serviranno per armi difensive, di grosso calibro e armi anticarro per respingere l'aggressione. Dobbiamo anche fornire carburante”. Lo dice l'Alto rappresentante dell'Ue Josep Borrell, a Bruxelles prima della riunione.

  • Israele voterà a favore mozione Onu contro Russia

    Israele voterà a favore della mozione dell’Onu che condanna l’invasione russa in Ucraina. Lo ha detto il ministero degli esteri Yair Lapid aggiungendo che Israele sta esaminando “in maniera meticolosa le ripercussioni delle sanzioni alla Russia sull’economia israeliana”. “Israele - ha proseguito - farà parte dello sforzo internazionale a favore dei cittadini dell’Ucraina. Israele è stato e sarà dalla parte giusta della storia”.

  • Le flotte russe in allerta da combattimento

    “Le squadre russe di allerta dei posti di comando della Forza missilistica strategica e le flotte del nord e del Pacifico sono passate all’allerta di combattimento rafforzata”. Lo ha comunicato il ministro della Difesa Serghei Shoigu al presidente Vladimir Putin, come riferisce la Tass.

  • Bce, Panetta: pronti a intervenire per spegnere eventuali tensioni finanziarie

    “La drammatica aggressione in atto in Ucraina sta ora gravando sulle condizioni della domanda e dell'offerta a livello globale, generando incertezza e ampliando, in entrambe le direzioni, i rischi circa la dinamica dei prezzi nel medio termine. In un tale contesto sarebbe imprudente vincolarsi a decisioni future prima che svaniscano le conseguenze dell'attuale crisi”. Lo ha detto Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo della Bce, intervenendo al seminario online organizzato dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies e dalla Florence School of Banking and Finance presso l'Istituto universitario europeo. “La Bce è pronta a intervenire per spegnere eventuali tensioni finanziarie innescate dalla guerra in Ucraina - ha aggiunto Panetta - e per salvaguardare la trasmissione della politica monetaria”.

  • Spagna, marinaio ucraino tenta di affondare yacht oligarca russo, ’vende armi’

    Un marinaio ucraino è stato fermato a Maiorca, in Spagna, per aver tentato di affondare lo yacht di un miliardario russo. “Non rimpiango nulla di quello che ho fatto e lo rifarei. Il proprietario di questa nave è un criminale che si guadagna da vivere vendendo armi che ora stanno uccidendo gli ucraini”, ha detto l’uomo davanti al giudice. Lo yacht, il Lady Anastasia, ha un valore di circa 7 milioni di euro ed è di proprietà di Alexander Mikheev, ex capo della Russian Helicopter Corporation e amministratore delegato di Rosoboronexport, una società russa di armi militari.

  • Mosca, controlliamo area attorno a centrale Zaporizhzhya

    La Difesa di Mosca annuncia che le truppe russe hanno “assunto il controllo delle cittadine di Berdyansk e Enerhodar - nel sudest ucraino - e dell’area attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhya. L’impianto “continua le sue attività”, recita un comunicato citato da Interfax. I livelli di radiazioni “sono normali”.

  • Domani comunicazioni Draghi, si lavora a risoluzione unitaria

    Confronto in corso tra le forze politiche per arrivare all’elaborazione di una risoluzione da presentare e votare domani al Senato e alla Camera dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi, sulla crisi ucraina. Una prima riunione tra i capigruppo e i rappresentanti dei partiti si è svolta questa mattina in commissione Esteri della Camera e in serata è previsto un nuovo confronto, durante il quale si discuterà su una bozza predisposta dal presidente, Piero Fassino, in base alle indicazioni emerse, per arrivare poi alla stesura del testo definitivo. Da capire se il documento presentato sarà lo stesso sia a palazzo Madama che a Montecitorio.

    È quasi certo che si giungerà ad una risoluzione unitaria condivisa da maggioranza e opposizione, che già nella riunione di questa mattina si sarebbero trovate d’accordo sui punti da inserire: condanna dell’attacco all’Ucraina da parte della Federazione Russa; solidarietà con il popolo ucraino; disponibilità all’accoglienza dei profughi con relativi provvedimenti; sì a misure drastiche in generale e alle sanzioni in particolare, con sostegno alle imprese colpite dagli effetti della guerra in corso. Nel testo verrebbe poi espressa la necessità di continuare a perseguire ogni tentativo per una soluzione politico-diplomatica, visti i gravi rischi che porterebbe con sè per l’intera Europa un’escalation del conflitto. In questo contesto si inserisce la questione dell’invio di mezzi e materiali militari, di cui si occuperà oggi pomeriggio il Consiglio dei ministri e oggetto di ulteriori confronti tra le forze politiche.

  • Unhcr,oltre 500 mila i profughi fuggiti dal Paese

    Più di 500mila sono i rifugiati fuggiti dall’Ucraina nei paesi vicini. Lo comunica via twitter l’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati.

  • Michel, su adesione Kiev differenti opinioni in Ue

    “L’Ucraina sta chiedendo” di accelerare “il processo di adesione da qualche tempo e finora nel dibattito generale” tra i Paesi Ue ci sono state “opinioni diverse”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel parlando con un gruppo di media europei.

  • Jerusalem Post, Abramovich nelle trattative Russia-Ucraina

    Roman Abramovich, su richiesta dell’Ucraina, è in Bielorussia per assistere nei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo scrive il Jerusalem Post secondo cui il milionario russo con passaporto anche israeliano è “stato richiesto dall’Ucraina per aiutare nei colloqui e ha viaggiato fino in Bielorussia per partecipare alle discussioni”.

  • Sindaco Kiev: “Pronte fortificazioni e blocchi vicino obiettivi strategici”

    Più dei reparti russi alle porte di Kiev a preoccupare i suoi difensori sono al momento soprattutto gli infiltrati di Mosca attivi nella capitale. Lo conferma l’ultimo messaggio del sindaco Vitali Klitschko, che riporta continue attività delle forze di sicurezza che “rilevano e neutralizzano i sabotatori i cui gruppi sono in città”. A Kiev, conferma Klitschko, si va avanti sulla preparazione e un eventuale ingresso in città degli invasori russi: “Nella capitale - spiega - si stanno erigendo fortificazioni e blocchi nei pressi di imprese e istituzioni strategiche”. “La scorsa notte ci sono stati ancora scontri e sparatorie ma i i nostri combattenti hanno neutralizzato e catturato diversi gruppi di incursori” aggiunge, ricordando che “è stato imposto il coprifuoco per la sicurezza di Kiev. Non si uscire in questo momento se non per andare ai rifugi al segnale dell’allarme aereo”.

  • Iniziati i negoziati fra Kiev e Mosca a Gomel in Bielorussia

    Iniziati i negoziati fra Kiev e Mosca a Gomel, in Bielorussia. Fanno parte della delegazione russa, guidata dall’ex ministro della Cultura di origine ucraina, Vladimir Medisnsky, il vice ministro degli Esteri, Andrei Rudenko, il vice ministro della Difesa, Aleksandr Fomin, l’ambasciatore in Bielorussia, Boris Gryzlov, il Presidente della Commissione esteri della Duma, Leonid Slutsky. Secondo quanto riporta Sky News la delegazione di Kiev è giunta in elicottero e ne fa parte anche il ministro della Difesa, Oleksii Reznikov.

  • Michel, non permetteremo altre destabilizzazioni aree Est

    “Non possiamo assolutamente permettere ulteriori rischi di destabilizzazioni in altre aree” della regione orientale come anche “nei Balcani occidentali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in un’intervista ad un gruppo di media europei rispondendo a chi gli chiedeva del timore di un allargamento della crisi a Paesi come Moldavia e Georgia. “Ho invitato il presidente della Georgia a Bruxelles, è importante mostrare il nostro supporto e aumentare la nostra cooperazione energetica” nell’ambito della Eastern Partnerhip, ha spiegato Michel.

  • Regimenti (FI): Ue renda operativo canale sanitario per l'Ucraina

    “È urgente e necessario che l'Europa continui nella mobilitazione per attivare un canale non solo umanitario ma anche sanitario in favore della popolazione ucraina. La Protezione civile italiana è già pronta a fornire mille posti letto, materiale sanitario, presidi medici e farmaci, ma aspetta segnali dall'Ue, che sta cercando di capire quali siano le zone più adatte dove mandare questi aiuti”. Così l'eurodeputata Luisa Regimenti (Forza Italia), componente della commissione Sanità al Parlamento europeo.

  • Putin al lavoro su questioni economiche per compensare sanzioni

    Il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, è al lavoro sulla risposta economica alle pesanti sanzioni imposte alla Russia dall’Occidente dopo l’invasione dell’Ucraina. È quanto fa sapere il Cremlino. «Il presidente è al Cremlino, si occupa dell’economia», ha detto il suo portavoce Dmitri Peskov. «Le sanzioni sono pesanti. Pongono dei problemi ma la Russia ha tutte le capacità necessarie per compensarne i danni», ha aggiunto.

  • Russia, nonostante banca centrale per Borsa e rublo è rollo totale


    Mentre gli occhi sono puntati sul negoziato al confine tra Ucraina e Bielorussia, il sistema finanziario russo è praticamente paralizzato dopo le ultime mosse occidentali (come quella della Bce contro le filiali della Sberbank) in attesa della diffusione dell’elenco ufficiale delle banche che saranno sospese dal sistema Swift. L’unica ’forma di vita’ è quella della Banca centrale russa che già ieri aveva congelato le riserve di valuta estera del paese ed oggi ha rialzato in maniera verticale il suo tasso di riferimento di 11,5 punti, portandolo dall’8,5% al 20%, nel tentativo di fermare il crollo parallelo del rublo.

    Questa mattina la valuta russa aveva toccato nelle prime contrattazioni il minimo storico a quota 118 contro il dollaro, per poi scendere temporaneamente intorno a 103: ma senza novità - soprattutto politiche - è difficile che l’argine della banca centrale possa durare a lungo, mentre nel paese è corsa ai contanti e soprattutto a dollari ed euro. Sul fronte azionario la banca centrale ha anche vietato ai trader di trattare titoli russi detenuti da stranieri, annunciando iniezioni di capitale e di valuta estera per sostenere le istituzioni bancarie. Il tutto mentre la Borsa di Mosca non riesce praticamente ad aprire (la decisione è rimandata alle 15 locali) per non certificare la distruzione di valore dei titoli delle grandi società su cui è costruita la fortuna degli oligarchi amici di Putin

  • Mosca, risposte simmetriche al divieto dei voli

    “Mosca risponderà al divieto dei voli delle compagnie aeree russe in modo simmetrico, ma tenendo conto dei propri interessi”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass. “Naturalmente, ci sarà una risposta, che sarà guidata dal principio di reciprocità, e i nostri interessi saranno sicuramente in prima linea”, ha aggiunto.

  • Prodi: dalla Cina minino appoggio alla Russia

    “La Cina sta dando alla Russia il minimo di appoggio per non rompere l'alleanza, ma niente di più. La Cina, ricordiamolo, non ha ancora riconosciuto l'annessione della Crimea, si è astenuta al Consiglio di sicurezza dell'Onu, semplicemente acquista un po' più di grano e di cereali. Fa tutto quello che non significa un appoggio specifico a quest'azione, mantiene l'amicizia di prima, ma non di più. La Cina da un lato viene favorita perché tiene gli Stati uniti lontani dal fronte cinese, ma ha ancora bisogno di tempo per continuare a crescere e vuole utilizzare il tempo in suo favore. La Cina non si farà trascinare in un'avventura troppo affrettata dalla Russia”. Così Romano Prodi, ex presidente del Consiglio, a 24 Mattino su Radio 24 parlando dell'atteggiamento della Cina di fronte all'invasione russa dell'Ucraina.

    “Se io avessi rallentato o ceduto sulla Polonia e sugli altri Paesi pensate a quale sarebbe stata ora la situazione, chi diceva che avevo allargato troppo rifletta un po' su questo!!”, ha aggiunto Prodi. “A Putin (all'epoca dell'allargamento a Est dell'Ue ndr) non gliene fregava niente dell'Unione europea, gli interessava esplicitamente solo della Nato. Con l'Ue fate quello che volete diceva, a tal punto che nella conferenza finale della mia presidenza della Commissione un giornalista chiese a Putin se fosse interessato ad entrare nell'Unione Europea…All'epoca gli stati baltici e la Polonia erano terrorizzati dal potere russo e quando parlavano con me erano interessati solo dall'entrata nella Nato”.

  • Onu: “Uccisi almeno 102 civili, sette erano bambini”

    Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, giovedì scorso, almeno 102 civili sono rimasti uccisi nel Paese, compresi sette bambini. Almeno altri 304 civili sono rimasti feriti. Ma il timore è che il bilancio sia “notevolmente più alto”, ha detto l’Alto commissario Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet. “La maggior parte di questi civili sono stati uccisi da armi esplosive con un’ampia area di impatto”, artiglieria pesante e lanciarazzi, e “raid aerei”, ha aggiunto all’apertura del Consiglio dei diritti umani che ha approvato un dibattito urgente sulla guerra in Ucraina. Secondo l’Unhcr, 422.000 persone hanno lasciato il Paese.

  • Cremlino: l’Ue sta prendendo misure ostili e non amichevoli

    L’Ue sta adottando “una posizione non amichevole e misure ostili contro la Russia”. Lo denuncia il Cremlino, secondo quanto riferisce Interfax.

  • Zelenski ai soldati russi: Deponete le armi

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenski ha rivolto un appello ai soldati russi entrati in Ucraina esortandoli a deporre le armi. “Deponete le armi, partite, non credete ai vostri comandanti, a chi fa propaganda. Salvate le vostre vite”, ha dichiarato in un messaggio video in russo.

    Un post tratto dal profilo Twitter di Volodymyr Zelensky

  • Stasera incontro Macron-Scholz-von der Leyen

    Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, saranno questa sera a cena dal presidente francese Emmanuel Macron per parlare di Ucraina e “sovranità europea”: lo rende noto l’Eliseo.

    (Geert Vanden Wijngaert/Reuters)

  • Johnson: Russia isolata ulteriomente, Putin deve fallire

    «Stamattina abbiamo ulteriormente isolato la Russia dal sistema finanziario internazionale. Lavorando con i nostri partner e il G7, siamo determinati a imporre le misure economiche più severe possibili contro il presidente Putin per la sua ripugnante campagna contro l’Ucraina. Putin deve fallire». Lo scrive su twitter il primo ministro britannico Boris Johnson.

    Il Primo ministro britannico Boris Johnson (Epa/Simon Dawson )

  • Mosca: Conquistate le città ucraine di Berdyansk e Enerhodar

    Le truppe russe hanno assunto il controllo delle 2 città di Berdyansk e Enerhodar, nella parte sudorientale dellUcraina . A rivendicarlo sono le autorità russe tramite il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov. La cattura di Berdyansk, sul mar d’Azov, era stata già annunciata ieri dalla parte ucraina. Enerhodar si trova a nordovest di Mariupol e la notizia della conquista non è stata confermata da Kiev.

    (Epa/fFcke Strangmann)

  • Onu: almeno 102 civili uccisi tra cui 7 bimbi

    Almeno 102 civili, tra cui 7 bambini, sono rimasti uccisi da giovedì, giorno dell’inizio dell’invasione russa mentre i feriti sono 304. Lo riferiscono le Nazioni Unite precisando che il bilancio reale delle vittime potrebbe essere molto più alto. “La maggior parte di questi civili è stata uccisa da armi esplosive ad ampio raggio, tra cui il fuoco di artiglieria pesante, lanciarazzi e raid aerei. I numeri effettivi sono, temo, considerevolmente più alti”, ha affermato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, all’apertura del Consiglio dei diritti umani.

    L’alto commissario per i diritti umani Michelle Bachelet (Fabrice Coffrini /Afp)

  • Zelensky chiede l’adesione immediata dell’Ucraina nell’ Ue

    L’Ucraina chiede l’adesione “immediata” nell’Ue. È quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

    ( Epa/presidential press service)

  • Per la stampa Gb, 400 mercenari russi a Kiev per uccidere Zelensky

    Oltre 400 mercenari russi starebbero operando a Kiev con l’ordine partito dal Cremlino di uccidere il presidente ucraino Zelensky e preparare il terreno per fare in modo che Mosca posso prendere il controllo della capitale ucraina. A dirlo è il ’Times’. I mercenari farebbero parte del gruppo Wagner, una milizia privata, gestita da uno dei più stretti alleati di Putin. Una sorta di ’braccio armato’. I mercenari sarebbero giunti dall’Africa 5 settimane fa.

    (AP Photo/Majdi Mohammed)

  • Artisti russi si ritirano da Biennale Arte Venezia

    La Russia non parteciperà alla 59/a Biennale dell’Arte di Venezia, edizione 2022, per il forfait da parte degli artisti Alexandra Sukhareva e Kirill Savchenkov assecondati dal curatore Raimundas Malaauskas, a causa del conflitto innescato da Mosca contro l’Ucraina. La notizia è stata data sui social, rilanciata dai quotidiani specializzati e locali e confermata stamane dalla stessa Biennale.

    “Non c’è posto per l’arte quando i civili muoiono sotto il fuoco dei missili - ha scritto su Istagram Sukhareva taggando per la condivisione Savchenkov - quando i cittadini dell’Ucraina si nascondono nei rifugi e quando chi protesta in Russia viene ridotto al silenzio”. “Poiché sono nata in Russia - aggiunge -, non presenterò il mio lavoro al Padiglione della Russia alla Biennale di Venezia”.

    Da parte sua, in piena solidarietà, il curatore Malaauskas ha rassegnato le proprie dimissioni esprimendo “ammirazione e gratitudine” ai due artisti “con i quali ho lavorato - aggiunge - per sviluppare il progetto”. “Tuttavia - sottolinea - non posso lavorare su questo progetto alla luce dell’invasione militare della Russia e del bombardamento dell’Ucraina . Questa guerra è insostenibile sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista emotivo”. Da parte sua l’Ucraina ha invece confermato la propria partecipazione alla Biennale dell’Arte di Venezia.

    (Epa/Victor Lerena)

  • Ex campione del mondo di boxe Lomachenko si unisce ai soldati

    Dopo i fratelli Klitschko, alle fila dei pugili ucraini che hanno deciso di difendere il Paese dall’invasione russa si aggiunge Vasiliy Lomachenko. L’ex campione del mondo ha pubblicato su Facebook una foto che lo ritrae vestito con la mimetica e con un fucile a tracolla. “Il battaglione di difesa territoriale Belgorod-Dnestrovsky è stato addestrato e armato. Il pugile Vasil Lomachenko è uno di questi”, si legge nella didascalia del post.

    Lomachenko, raggiunto dalla notizia dell’aggressione russa mentre si trovava in Grecia, è frettolosamente rientrato in patria attraverso la Romania. L’ex campione del mondo dei pesi leggeri 34enne si è unito a un battaglione di difesa vicino a Odessa. A quattro giorni dall’inizio dell’offensiva militare, molti atleti ucraini sono tornati per prendere le armi, Lomachenko si aggiunge al tennista Sergei Stakhovsky, ai pugili Vitali e Wladimir Klitschko e al campione del mondo dei pesi massimi Olexandr Usyk.

    Vitali Klitschko, sindaco di Kiev, e suo fratello Wladimir, sono stati tra i primi ad imbracciare le armi. “Siamo così orgogliosi dei nostri pugili, dei nostri veri campioni di boxe e campioni di questa guerra. Siamo orgogliosi di essere ucraini”, ha detto a Espn Mykola Kovalchuk, presidente della Wbc ucraina.

    Soldati ucraini impegnati a contrastare l'avanzamento delle forze di occupazione russa

  • Le autorità di Kiev alla popolazione: rimanere in casa

    Le autorità di Kiev chiedono alla popolazione della capitale ucraina di lasciare le proprie abitazioni solo per emergenze, solo per procurarsi cibo o medicinali. Combattimenti continuano a registrarsi praticamente in tutte le zone della città, affermano in una dichiarazione diffusa su Telegram. Secondo le notizie riportate dall’agenzia Dpa alcuni negozi avrebbero riaperto dopo le ore di coprifuoco notturno e i trasporti pubblici avrebbero ripreso per quanto possibile.

    (Epa/Roman Pilipey)

  • La norvegese Equinor uscirà da joint venture russe

    Il gruppo norvegese dell’energia Equinor ha dichiarato oggi, 28 febbraio, di aver deciso di interrompere i nuovi investimenti in Russia e di avviare il processo di uscita dalle sue joint venture russe dopo l’attacco di Mosca all’ Ucraina . “Siamo tutti profondamente turbati dall’invasione dell’Ucraina”, ha detto l’amministratore delegato Anders Opedal. “Nella situazione attuale, consideriamo la nostra posizione insostenibile. Ora fermeremo i nuovi investimenti nelle nostre attivita’ russe e inizieremo il processo di uscita dalle nostre joint venture”. Equinor, la cui maggioranza e’ di proprieta’ dello stato norvegese, ha affermato di essere in Russia da oltre 30 anni e di aver stipulato un accordo di cooperazione con la compagnia petrolifera russa Rosneft Oil nel 2012.

    (Reuters/Dado Ruvic)

  • In vigore stretta Ue su accesso ai mercati Stato e banca centrale russi

    L'Unione europea stringe il cerchio delle sanzioni per paralizzare l'attività finanziaria e bancaria della Russia sui mercati europei prendendo di mira direttamente anche la banca centrale. È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Ue la rettifica al regolamento del 23 febbraio sulle misure restrittive in seguito alle azioni russe per destabilizzare l' Ucraina .

    Questa la decisione: «Sono vietati l’acquisto, la vendita, la prestazione di servizi d’investimento o l’assistenza all’emissione, diretti o indiretti, o qualsiasi altra negoziazione su valori mobiliari e strumenti del mercato monetario emessi dopo il 9 marzo 2022 da Russia e suo governo o Banca centrale russa o una persona giuridica, un’entità o un organismo che agiscono per conto o sotto la direzione» della Banca centrale”.

    In tal modo la Ue incide sullo spazio di manovra dello Stato russo e della banca centrale. Inoltre, è vietato concludere o partecipare, direttamente o indirettamente, ad accordi destinati a erogare nuovi prestiti o crediti a qualsiasi persona giuridica, entità o organismo dello Stato russo e delle sua banca centrale successivamente al 23 febbraio 2022.

    La presidente della Commissione europea von der Leyen. (AP/Virginia Mayo)

  • In Francia nuova riunione del Consiglio di difesa

    In Francia si tiene questa mattina, 28 febbraio alle 11, un nuovo Consiglio di difesa sulla guerra in Ucraina convocato dal presidente francese, Emmanuel Macron. L’ultima riunione risale a sabato scorso.

    (Epa/Ludovic Marin/pool maxppp out)

  • Alcuni importatori sospendono acquisti di gas dalla Russia

    Diversi acquirenti di gas naturale hanno sospeso gli acquisti dalla Russia a causa delle nuove sanzioni decise dopo l’invasione dell’Ucraina. Alcuni importatori dall’Asia al Sud America hanno deciso di interrompere temporaneamente l’acquisto di spedizioni di Gas dalla Russia in attesa di maggiore chiarezza sulle restrizioni contro le banche e le società di Mosca. Alcuni piccoli importatori stanno trattando per ottenere lettere di di credito dalle banche per acquistare il gas russo, fermando di fatto il loro approvvigionamento. Almeno due delle più «grandi banche statali cinesi stanno limitando i finanziamenti per l’acquisto di materie prime russe».

    Una nave russa che trasporta gas naturale liquefatto (AP)

  • Balzo sui mercati mondiali del prezzo del grano (+9%)

    Nuovo balzo, sui mercati mondiali, dei prezzi delle materie prime alimentari a seguito delle sanzioni alla Russia per l’invasione in Ucraina. Entrambi i paesi sono infatti grandi produttori di grano le cui quotazioni sui mercati internazionali salgono dell’8,7%%. Avanzano anche il mais (+5%) e la soia (+3.9%).

    (Ansa /Ciro Fusco)

  • Banca centrale russa blocca vendita titoli da stranieri

    La Banca centrale della Russia blocca la vendita di titoli stranieri dal 28 febbraio. La banca ha vietato ai broker delle banche di gestire le vendite di titoli da parte dei non residenti e potrebbe decidere di fermare il trading in alcuni mercati, mentre cerca di contenere le turbolenze create dall’invasione della Russia in Ucraina.

    La banca centrale ha annunciato che il divieto inizia oggi, 28 febbraio, mentre il trading sul mercato dei cambi, del denaro e dei pronti contro termine della Borsa di Mosca sarebbe iniziato alle 10 del mattino, ora locale. La Banca di Russia ha annunciato che valuterà la fattibilità di permettere il trading in altri mercati.

    Una veduta della Banca centrale russa a Mosca (Epa/Yuri Kochetkov)

  • Bielorussia: Tutto pronto per inizio colloqui, arrivata la delegazione ucraina

    La delegazione ucraina che partecipa ai colloqui tra Kiev e Mosca è arrivata in territorio bielorusso, secondo quanto riportato da Nexta. Invece, «in Bielorussia tutto è pronto per ospitare i negoziati Russia-Ucraina . In attesa dell’arrivo delle delegazioni». Lo ha twittatto il ministero degli Esteri bielorusso accompagnando l’annuncio dei negoziati tra Kiev e Mosca con una foto della sede a Gomel, al confine tra Ucraina e Bielorussia, nell’area del fiume Pripyat.

    Immagini satellitari ad alta definizione del ponte costruito dai russi sul fiume Pripyat in Bielorussia a pochi km dal confine ucraino (Twitter\Daniele Angrisani)

  • Petrolio vola con nuove sanzioni a Russia, Wti 96,67 dollari

    Il petrolio vola con le nuove sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina. Il Wti, dopo aver toccato un +7,5%, cresce del 5,5% a 96,63 dollari al barile. Il Brent guadagna il 4,67% a 102,50 dollari.

    (Jens Buettner/AP)

  • Borsa: Tokyo, chiusura poco variata (+0,19%)

    La Borsa di Tokyo conclude la prima seduta della settimana poco variata, mentre continuano gli scontri in Ucraina tra i residenti e le truppe russe sul campo, e si va delineando un quadro sempre più penalizzante per Mosca a livello economico con le sanzioni imposte su larga scala. L’indice di riferimento Nikkei mette a segno una variazione appena positiva dello 0,19%, a quota 26.526,82. Sul mercato valutario lo yen perde terreno sul dollaro a 115,50, e sull’euro a 128,80.

    (Reuters/Kim Kyung-Hoon)

  • L’Osce evacua maggior parte componenti missione

    L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) ha evacuato dal paese la maggior parte dei membri della sua Missione speciale di monitoraggio in Ucraina, ha affermato la missione in una dichiarazione, secondo quanto riporta la Tass. “La Missione ha completato l’evacuazione della maggior parte dei membri della Missione Internazionale in seguito alla decisione del 25 febbraio”, si legge nella dichiarazione. Le sue squadre di monitoraggio a Kharkov e Kherson “rimangono al riparo, a causa dei combattimenti in corso”, e le sue squadre di monitoraggio a Lugansk e negli hub di pattuglia di Donetsk “attendono il ritiro attraverso la Federazione Russa”. Il Chief Monitor e l’alta dirigenza della sede centrale di Kiev “rimangono in carica in Ucraina per supervisionare il ritiro della missione rimanente”, ha aggiunto la dichiarazione.

    (Reuters/Valentyn Ogirenko)

  • Media, Bielorussia pronta ad affiancare truppe russe

    La Bielorussia sarebbe sul punto di unirsi alle truppe russe nella guerra in atto in Ucraina: lo riporta il Kyiv independent citando non meglio precisate “fonti” e aggiungendo che l’entrata in guerra della Bielorussia potrebbe avvenire “nel giro di ore”. La decisione sarebbe stata presa e il primo aereo da trasporto Ilyushin Il-76 potrebbe decollare alle 5 del mattino ora locale trasportando paracadutisti. Nelle scorse ore in Bielorussia è passato un referendum costituzionale che consentirebbe alla Russia di installare armi nucleari sul suo territorio, escludendo però ogni “aggressione militare dal territorio” della Bielorussia.

    Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko e quello russo Vladimir Putin in un incontro del 18 febbraio scorso.

  • Esplosioni a Kiev e Kharkiv

    Nuove esplosioni si sono udite a Kiev e a Kharkiv poco dopo le 3 del mattino, dopo alcune ore di calma apparente. Lo afferma sul suo canale Telegram il servizio statale per le comunicazioni, secondo quanto riferito dalla Ukrainska Pravda. Secondo le stesse fonti un missile russo ha colpito un edificio residenziale nel centro di Chernihiv. L’edificio è in fiamme ma ancora non si sa se e quante persone siano rimaste coinvolte.

    Immagini dal satellite di Kharkiv, Ucraina ( Reuters)

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