diario di bordo dell'economia - centro studi tagliacarne

Nuove imprese, il record del piemonte

di Raoul de Forcade e Filomena Greco

2' di lettura

Il sistema imprenditoriale del Nord-Ovest appare piuttosto diffuso e altrettanto poco strutturato. Per quanto riguarda il primo aspetto l’area ha una densità di 16,5 imprese ogni 100 abitanti di età tra i 15 e i 64 anni con punte di 17,7 in Liguria che è la regione del Nord a maggiore diffusione imprenditoriale. La modesta strutturazione, invece, si lega ad un’elevata incidenza delle ditte individuali che rappresentano il 55,4% delle aziende dell’area (contro il 51,5% della media nazionale). Una quota che sale oltre il 60% in alcune province del Piemonte, come Asti, Cuneo e Alessandria. Alla diffusa presenza di imprese individuali si affianca una forte incidenza di imprenditoria artigiana ed immigrata. Per quanto riguarda l’artigianato la presenza complessiva nell’area sfiora il 27% (contro il 21,2% media Italia) con la Valle d’Aosta primatista italiana con il 29%. Le imprese gestite da immigrati, che nell’area pesano l’11,6% (contro il 10,3%), ha come epicentro maggiore la Liguria che, con una incidenza di quasi il 14%, è seconda solo alla Toscana. Quanto alle dinamiche dei primi sei mesi del 2021 va sottolineato che il tanto temuto processo di chiusura di impresa continua a non esserci o almeno non è osservabile attraverso la cancellazione dai Registri delle Imprese, probabilmente per effetto delle misure di sostegno messe in atto dal Governo. Anzi le chiusure sono state tanto nel 2020 che nei primi sei mesi del 2021 su livelli decisamente più bassi di quelli degli anni passati. Più significativo in questa fase del ciclo economico è quindi l’andamento della natalità imprenditoriale, in crescita dopo il forte calo registrato nel 2020 concentratosi in gran parte nei mesi del lockdown. L’ammontare complessivo di iscrizioni nei primi sei mesi ha sfiorato quota 20.000 nel complesso delle tre regioni (fermandosi a quota 19.777), che sebbene inferiore a quanto segnato 24 mesi orsono (21.625) è decisamente più alto rispetto alle 15.554 aperture dell’analogo scorcio del 2020. E Il Nord-Ovest sembra giocare un ruolo di elevato rilievo in questo processo. Il tasso di natalità imprenditoriale, che misura quante imprese nascono in un determinato periodo rispetto a quelle registrate all’inizio dello stesso, si è fissato nei primi sei mesi del 2021 nel Nord-Ovest a quota 3,29 per 100 imprese (Italia: 3,17) ed è stato trainato in particolare dal Piemonte (3,41 terza regione più performante del paese) che, a sua volta, beneficia della forte intensità evidenziata dalla città metropolitana di Torino (3,74 quarta in Italia fra tutte le province e città metropolitane). Alla brillantezza del Piemonte fa da contraltare la scarsa verve imprenditoriale delle altre due regioni dell’area – Valle d’Aosta e Liguria – abbondantemente sotto la media nazionale con la città metropolitana di Genova che registra un indice largamente inferiore a 3.

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