ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDiario di bordo dell’economia

Nuove imprese, il record delle societÀ di capitali

di Centro studi Tagliacarne

2' di lettura

La Lombardia continua ad essere la locomotiva d’Italia quando si parla di creazione di nuova impresa. Nei primi sei mesi del 2022 i Registri delle Imprese delle Camere di Commercio lombarde hanno visto l’iscrizione di 32.583 nuove imprese che, rapportate al numero di imprese registrate a fine 2021, regalano alla regione un tasso di natalità di 3,42 nuove imprese ogni 100 esistenti a inizio periodo. Un dato che fa della Lombardia la regione con la natalità maggiore di tutto il paese, mettendo a segno un differenziale di oltre 12 punti percentuali rispetto alla media nazionale. E come è oramai prassi, a generare questi risultati sono essenzialmente le società di capitali che costituiscono oltre il 37% di tutte le iscrizioni di questi primi sei mesi di 2022 pari a 12.114 unità, a fronte del 32% medio nazionale. E sempre da prassi esiste una decisa differenziazione fra la città metropolitana di Milano e il resto del territorio. Nel capoluogo meneghino le società di capitali hanno costituito in questi sei mesi la maggioranza assoluta di tutte le iscrizioni (per l’esattezza 50,9%), mentre per quanto concerne la natalità, pur essendo di elevatissimo rilievo (3,66, quinto maggiore valore fra tutte le province italiane) trova nella vicina Monza e della Brianza un considerevole competitor che ha chiuso il primo semestre dell’anno a quota 3,70. Va comunque detto che il livello di natalità appare piuttosto alto in buona parte della regione con quasi tutte le province che si collocano nella prima metà della graduatoria con uniche eccezioni Sondrio (2,84 63esima), Cremona (2,76 76esima) e Mantova (2,86 61esima). Il Registro delle Imprese consente anche di misurare le evoluzioni di specifici target di impresa. Uno su tutti: le imprese giovanili ovvero quelle aziende nelle quali il titolare (nel caso delle ditte individuali) o la maggioranza dei soci (nel caso delle società) ha meno di 35 anni. La Lombardia non è terra nella quale questo fenomeno abbia attecchito molto un po’ come accade in quasi tutto il Nord. Questo a differenza di quanto, ad esempio, accade nel Sud nel quale il fenomeno è più sviluppato sia per una struttura demografica più giovane e sia per il fatto che spesso l’impresa costituisce spesso un rimedio alle difficoltà di trovare una soluzione lavorativa alternativa. Appena il 7,9% delle iniziative imprenditoriali presenti in regione sono gestite da giovani (Italia 8,9% con Sondrio che con il suo 9% è l’unica provincia lombarda al di sopra della soglia nazionale). Ed anche le tendenze recenti non appaiono confortanti per lo sviluppo di questo target. Nel 2021 solo il 27,3% delle imprese iscrittesi sono attribuibili a giovani con un divario di oltre due punti rispetto alla media nazionale (29,4%). Anche in questo caso la dicotomia fra Milano e resto della regione appare netta: nella città metropolitana ci si ferma ad appena il 23,6%, secondo dato più basso in Italia dopo quello della provincia di Prato mentre al di fuori dei confini meneghini si arriva al 30,2%.

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti