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Nuove imprese, la rimonta della liguria

Centro studi istituto tagliacarne

2' di lettura

Il Nord-Ovest si caratterizza per un sistema imprenditoriale basato sulla piccola impresa. Per sostenere tale affermazione è possibile ricorrere ai dati relativi all’incidenza delle ditte individuali e delle società di capitali. Secondo gli ultimi dati del Registro Imprese, la quota di imprese sotto forma di ditta individuale è decisamente superiore alla media nazionale sia in termini di stock (55,1% contro 51,2%) che di iscrizioni nel primo trimestre 2022 (70,5% contro 61,7%). Di converso, le società di capitali rappresentano soltanto il 20,9% delle imprese totali, mostrando una significativa differenza rispetto alla media nazionale (30,2%). Un dato certamente positivo è quello concernente il tasso di natalità imprenditoriale (rapporto moltiplicato 100 fra iscrizioni e imprese registrate al 31 dicembre 2020), il quale è superiore alla media nazionale di circa un decimo di punto rispetto alla media nazionale (1,78) grazie ad un effetto leva giocato dal Piemonte (1,81, terza regione maggiormente performante del paese) e dalla sua città metropolitana (1,92). Rispetto al trimestre precedente, il Nord-ovest mostra una crescita delle imprese iscritte (+38,3%) che è superiore rispetto alla media nazionale (+31,5%). A livello regionale spicca, in particolare, il dato della Liguria, la quale ha registrato una variazione positiva delle imprese iscritte del +51,2%. Queste evidenze testimoniano come il progressivo superamento dell’emergenza pandemica e la conseguente crescita economica abbiano riattivato quella fiducia che è alla base della scelta di istituire un’impresa. Tuttavia, occorrerà verificare nei prossimi mesi come l’instabilità internazionale dovuta al conflitto russo-ucraino, la quale sta avendo effetti tutt’altro che irrilevanti sulle prospettive di crescita economica del paese, andrà a impattare sui processi di creazione delle imprese. Operando un focus sull’imprenditorialità femminile, possiamo porre in risalto come la percentuale di imprese femminili iscritte sul totale delle imprese iscritte nel Nord-Ovest sia del 24,7%; si tratta di un dato inferiore a quello riscontrato a livello nazionale (25,3%), il quale è influenzato soprattutto da quanto registrato nel Mezzogiorno (26,6%), ovvero l’area in cui l’imprenditorialità femminile è più diffusa. Di modesta rilevanza è, inoltre, la percentuale di imprese femminili iscritte sotto forma di società di capitali sul totale delle imprese femminili iscritte (14,5% contro una media nazionale del 24,9%). Infine, per completare il quadro relativo all’imprenditorialità femminile, possiamo far riferimento alla percentuale di società di capitali e di persona a presenza esclusiva di donne sul totale imprese femminili in forma di società di capitale e di persona. Anche in questo caso, il dato del Nord-Ovest (48,6%) è inferiore a quello nazionale (49,5%). Tuttavia, va menzionato come la Liguria mostri un dato superiore a quest’ultimo, ovvero del 50,1%.

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