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Nuove licenze e focus sul digitale per La Martina

Il ceo Lando Simonetti racconta i mesi del lockdown, usati per rivedere ogni processo aziendali, e i piani per il futuro, che passano anche dal modo di intendere il retail

di Giulia Crivelli

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Lando Simonetti, founder e ceo La Martina Europe

Il ceo Lando Simonetti racconta i mesi del lockdown, usati per rivedere ogni processo aziendali, e i piani per il futuro, che passano anche dal modo di intendere il retail


2' di lettura

«Sono nato in Italia, a Roma, ma cresciuto in Argentina e non sono certo un nativo digitale: a questo punto della mia vita potrei scrivere un'enciclopedia delle crisi. Certo, questa del Covid è diversa dalle altre, ma non mi ha spaventato più di altre. Anzi, ho cercato di coglierne i lati positivi che altre crisi non hanno avuto». Lando Simonetti (nella foto in alto) pronuncia queste parole in un italiano quasi perfetto e, come tutti gli argentini, sente un legame profondo con il nostro Paese, come forte è il legame dell’azienda che Simonetti guida, La Martina, questa sì nata e cresciuta in Argentina. Ma quali sarebbero i lati positivi della pandemia?

Focus sulle licenze
«Rispetto ad altre emergenze economiche e finanziarie che abbiamo vissuto, in Argentina e nel mondo, questa volta il lockdown, lo stop alle attività ordinarie delle persone e delle imprese, ha veramente obbligato a guardarsi allo specchio. O a esaminare i bilanci: è quello che abbiamo fatto e ora La Martina è un’azienda più snella, che saprà usare il digitale in modo efficiente, non tanto per farlo - spiega Simonetti –. Ma siamo un marchio di abbigliamento e accessori, quindi tutto resta focalizzato sul prodotto: durante il lockdown abbiamo siglato tre importanti licenze per il bambino, con Gimel, per i profumi, con Venice Olfactory, e per gli occhiali, con Jet Set Group. Licenze che si aggiungono a quelle già in essere con altre due aziende italiane: Principe per la pelletteria e Giano per le calzature. Ripartiamo più leggeri e allo stesso tempo più muscolosi, per così dire. Siamo giocatori di polo, in fondo».

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Ecosistema digitale
Simonetti e i suoi collaboratori hanno esaminato ogni area aziendale: «Quando un’azienda cresce, come è capitato a La Martina negli ultimi anni, in Argentina e nel mondo, si accumulano inefficenze, si creano duplicazioni, non si bada più ai dettagli. Gli americani dicono che “si accumula” grasso: è così e noi l’abbiamo tagliato - aggiunge il ceo di La Martina –. Ma abbiamo anche messo a punta un nuovo ecosistema aziendale, mi piace chiamarlo così, perché c’è un'unica piattaforma che rende fruibili a tutti, licenziatari, distributori e clienti, le informazioni sui prodotti e la loro disponibilità». Integrazione è la parola d’ordine anche per il retail del futuro.

Il retail del futuro
«Presto riapriremo un flagship a Milano – conclude Simonetti –. Ma i negozi oggi devono essere più piccoli, agili, con meno magazzino e devono offrire tutta l'interattività e l’omnicanalità possibili. È quello che vogliono i clienti, e fa bene alle aziende».

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