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Nuove proprietà e social network per il rilancio delle ville storiche

Le strategie per attrarre nuovo pubblico nelle oltre 4mila dimore fra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nasce il portale delle residenze con opportunità, visite e degustazioni fino all’affitto per matrimoni ed eventi

di Valeria Zanetti

Sono 4.300 le dimore datate tra il XV e la fine del XVIII secolo, distribuite tra Veneto e Friuli-Venezia-Giulia: un sistema importante da valorizzare

3' di lettura

Un potenziale unico a livello mondiale, costituito da 4.300 dimore storiche, datate tra il XV e la fine del XVIII secolo, distribuite tra il Veneto (85%) e il Friuli-Venezia-Giulia (15%). Il sistema delle Ville Venete, disseminate a ventaglio tra le due regioni, dalle pendici del Carso alle sponde del lago di Garda, dalle Dolomiti all’Adriatico, non è ancora abbastanza conosciuto. Eppure in pianura, adagiate sulle pendici dei colli o specchiate lungo i fiumi, soprattutto sulle rive del Brenta, sempre incorniciate da importanti scenari naturali, questi edifici che appartenevano, e in molti casi ancora appartengono, alle famiglie venete che hanno contribuito alla grandezza della Repubblica Serenissima, promettono un passo indietro nel tempo e un’immersione totale nella bellezza.

Lo spiega bene la presidente dell’associazione Ville Venete, Isabella Collalto de Croÿ, proprietaria del Castello di San Salvatore e dell’Azienda Agricola Conte Collalto a Susegana, in provincia di Treviso, che evidenzia come «i proprietari, pur consapevoli della difficoltà di gestire un patrimonio tanto straordinario, all’apparenza anacronistico, ne comprendano il potenziale, in grado di incantare e di offrire una miriade di attività, a partire dalle degustazioni di tipicità agricole. Perché le ville nacquero proprio come residenze estive delle famiglie veneziane che nell’entroterra, durante la villeggiatura, curavano le loro tenute», racconta.

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La spinta a catalizzare l’interesse di un numero crescente di visitatori arriva in coincidenza con un importante passaggio generazionale per molte dimore, dove i nuovi proprietari sono giovani imprenditori che si muovono con disinvoltura nel mondo dei social network, puntano su internet e sui nuovi media. Per avvicinare il grande pubblico all’ospitalità e alle proposte di visita turistica, l’associazione, riconosciuta dall’Istituto regionale ville venete e dalla Regione Veneto, che in 43 anni di vita aggrega centinaia di dimore, fa quindi un passo avanti e mette a disposizione nuovi strumenti.

Oltre al portale istituzionale www.villevenete.org dedicato ai soci, arriva il sito www.villevenetetour.it pensato per il grande pubblico, che mette in vetrina le specificità a disposizione dei turisti: dalle visite alle degustazioni, dal soggiorno all’affitto di location esclusive per eventi speciali come matrimoni e cerimonie. «Il mio obiettivo è diventato portare i turisti in azienda, incuriositi non solo dall’indiscutibile fascino del luogo ma attratti anche dalle tante attività didattiche, sociali e culturali, come le masterclass musicali, che ho promosso», esemplifica Florian Stepski, proprietario di Villa Rechsteiner di Piavon d'Oderzo.

Analogamente se a villa Emo Capodilista, a Selvazzano, in provincia di Padova - pianta quadrata con interni decorati da affreschi e trompe l’oeil, che ritraggono la storia della famiglia proprietaria, circondata da un giardino all’italiana – si possono assaggiare i vini di qualità prodotti dall’omonima azienda agricola, riconosciuti dalle più importanti guide di settore, Villa Foscarini-Rossi a Stra, nel Veneziano, lungo la Riviera del Brenta, offre visite e mette la foresteria a disposizione per eventi speciali.

Al via anche il progetto Grand Tour, che vede allineate 31 dimore da Belluno al Friuli. Si tratta di uno strumento utile, per creare in autonomia itinerari e programmare week end all’insegna del turismo di prossimità, che consiste in una guida veloce con mappa geografica annessa, comprensiva di indirizzi e contatti precisi, con una legenda pratica per una consultazione smart. Il Grand Tour viene distribuito dalle aziende di promozione turistica della regione e nei punti attrattori di flussi di visitatori oltre che nelle ville aderenti. Infine, per chi si tessera all’associazione in qualità di amico delle Ville Venete, è disponibile (versando una quota di 30 euro che diventano 20 per chi ha meno di 21 anni, ndr) il Grand Pass, una sorta di passaporto nominale per villeggiare in castelli e palazzi, beneficiando di vantaggi esclusivi, che comprendono la partecipazione a eventi, viaggi e missioni culturali e promozionali, organizzati dall’associazione; vantaggi e sconti esclusivi offerti da sponsor e fornitori partner; tariffe ridotte d’ingresso e agevolazioni in 52 ville associate e aperte al pubblico.

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