Commissione europea

Nuove regole per l'import di opere d'arte dai Paesi extra-Ue. Tra gli obiettivi la lotta al terrorismo

dal nostro corrispondente Beda Romano

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(Afp)


2' di lettura

Era il settembre del 2016 quando le autorità aeroportuali di Parigi sequestrarono a Roissy due bassorilievi del XIV-XVI secoli. La vicenda aveva provocato clamore: provenienti dal Libano, i due preziosi oggetti dovevano ripartire per l'Asia. Oggi, la Commissione europea ha annunciato qui a Bruxelles provvedimenti legislativi per meglio regolamentare l'importazione da paesi terzi di opere d'arte risalenti ad almeno 250 anni fa. L'obiettivo è anche di combattere il finanziamento del terrorismo.

“Il traffico illegale di opere d'arte è fonte di grande preoccupazione. Questa attività può provocare danni sensibili all'eredità di quei paesi incapaci a difendere i loro interessi. Le proposte di oggi danno alle autorità doganali gli strumenti per assicurare che il mercato europeo sia chiuso a tali oggetti”, ha spiegato il commissario agli affari monetari Pierre Moscovici. Il commissario alla Cultura Tibor Navracsics ha aggiunto che Bruxelles è impegnata nella protezione delle belle arti a livello globale.

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L'iniziativa prevede una definizione comune europea di prodotto culturale, e riguarderà tutte le opere d'arti di almeno 250 anni al momento dell'importazione. Gli importatori di oggetti archeologici, manoscritti e parti di monumenti dovranno ottenere da parte delle autorità competenti una speciale licenza. Per le altre categorie di beni, gli importatori dovranno avere un certificato all'esportazione. Nel caso, autorità doganali potranno effettuare sequestri all'ingresso.

Attualmente sono in vigore provvedimenti particolari per le opere d'arti provenienti dalla Siria e dall'Irak, due paesi da anni in preda a sanguinose guerre civili. Nella sola Siria, si calcola che 900 siti siani stati saccheggiati. Bruxelles si è resa conto che sono necessarie nuove norme, alla luce del modo in cui il terrorismo usa il commercio di beni culturali per finanziare le sue operazioni. Si stima che nel 2016 il giro d'affari del mercato mondiale dell'antiquariato sia stato di 56 miliardi di euro.

I due bassorilievi sequestrati allo scalo Charles de Gaulle l'anno scorso avevano un valore stimato di 250mila euro e secondo gli esperti provenivano “dalla valle dell'Eufrate”. Gli importatori avevano indicato che il pacco conteneva “pietre per decorazione di giardini”. I doganieri francesi furono insospettiti dal mittente, dal destinario e dal peso: 108 chili. L'iniziativa comunitaria di oggi si tradurrà in un progetto di regolamento che verrà presentato al Consiglio e al Parlamento.

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