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Nuovi autori al Salone Internazionale del Libro

L’area Nuovi Editori, un progetto dedicato alle startup editoriali con meno di 24 mesi, è un vero e proprio trampolino di lancio per affermarsi a livello nazionale

di Stefano Biolchini e Marco Onnembo

(NurPhoto via AFP)

3' di lettura

Anche quest'anno le novità non mancano al Salone del Libro di Torino. E non sono solo scrittori. Le “prime volte”, che in questi anni di magra sempre più spesso hanno rappresentato una vera svolta per la nostra editoria, quest'anno occupano tanti fronti sia sul versante editoriale che della partecipazione di personaggi provenienti da mondi diversi e che a Torino si incontrano per confrontarsi su idee che vale la pena di diffondere.
È il caso di Roberto Bolle, l'étoile della Scala di Milano, che presso l'auditorium del centro congressi del Lingotto racconterà come è possibile essere “disciplinati e ribelli insieme” raccontando il suo “cuore selvaggio” che lo ha portato a scrivere una storia tutt'altro che ‘classica' della danza.

Sara Fregosi

Su un altro registro, invece, si muove Sara Fregosi presente al Salone con “Ho sempre amato troppo” edito da Sperling&Kupfer un'opera prima che ha già riscosso un grande interesse di pubblico e di critica. Il libro – che sarà presentato il 19 maggio presso la sala Magenta, area esterna del Padiglione 3 - tratta della sua storia di giovane attivista per i diritti LGBTQIA+ e di tutte le sfumature del mondo arcobaleno che ogni giorno tocca e vive nel mondo dei social.

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Agli esordienti, nel complesso, sono dedicati ben tre panel. E tra le varie opere proposte, molto buone appaiono le prime di Irene Graziosi che per Edizioni e/o presenterà il 21 maggio presso la sala Magenta, area esterna del Padiglione 3, “Il profilo dell'altra”, un viaggio esistenziale tra due vite apparentemente lontane che finiranno per confondersi sullo sfondo dei tic generazionali e delle esistenze da social network; di Alberto Ravasio che con “La vita sessuale di Guglielmo Sputacchiera” ci racconta un viaggio ai limiti del paradosso di un ragazzo “transessualizzato” in una provincia cinica e disincantata, e Cristina Venneri che con “Corpomatto” ci narra la storia di una ragazza incompiuta tra incomunicabilità familiari e solitudine, entrambi editi da Quodlibet, presenteranno le loro opere il 20 maggio, alla sala rossa del padiglione 1; e di Luca Tosi, al suo esordio con “Ragazza senza prefazione” edito da TerraRossa edizioni che ci racconta come è possibile vivere una “convivenza mentale” con una ragazza con cui non si sta insieme. Un romanzo dai toni sperimentali,lieve e profondo allo stesso tempo, figlio della migliore tradizione del racconto italiano.

- Il Gruppo Sole 24 Ore al Salone del Libro: tutte le presentazioni

Jana Karsaiova

E ancora tra le new entry la scrittrice di origine slovacca Jana Karsaiova con “Divorzio di velluto” di Feltrinelli. L’appuntamento con questo libro che tra Praga e Bratislava parla di tradimenti, lacerazioni, distacchi, perdita di radici e incomprensioni familiari è per il 21 maggio.

Francesca Zupin e il suo romanzo “Salvamento”, per i tipi di Bollati Boringhieri, e il regista Lucio Pellegrini li si incontra il 22 maggio.

Nuovi Editori

E, invece, sul fronte delle novità che riguardano l'industria editoriale è l'area Nuovi Editori, un progetto dedicato alle startup editoriali con meno di 24 mesi di vita e non legate ai grandi gruppi editoriali. A loro, il Salone dedica una sala incontri realizzata ad hoc e una tariffa speciale per partecipare al Salone. Un vero e proprio trampolino di lancio per affermarsi a livello nazionale. Il progetto dedicato alle realtà editoriali indipendenti nate da meno di due anni, dal 2007 ad oggi è riuscito nell'impresa di coltivare l'editoria del futuro, valorizzando una delle risorse più importanti del patrimonio culturale del nostro Paese. Oltre ad offrire ai giovani debuttanti un'area ben identificata che facilita il percorso di visita del pubblico del Salone, il contesto dell'Incubatore stimola il confronto tra editori che stanno vivendo esperienze simili e si offre inoltre come guida nel loro percorso di crescita. E in 16 anni di vita i risultati non sono mancati: sono passate per l'Incubatore oltre 400 case editrici, molte delle quali si sono affermate nel panorama editoriale.


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