Finanza

Nuovi azionisti per Zegna: a Wall Street entro l’anno

A pochi giorni dal rebranding, il gruppo annuncia un’estensione della platea di investitori, con un nuovo Pipe da 125 milioni che si aggiunge a quello da 250 milioni lanciato in luglio

di Giulia Crivelli

Un’immagine del piano di rebranding Zegna

2' di lettura

Fine d’anno impegnativa per Ermenegildo Zegna, che in luglio aveva annunciato, sorprendendo molti, la quotazione a New York entro il 2021. Un’Ipo al Nyse con la formula della Spac (acronimo di special purpose acquisition corporation), frutto di un accordo tra il gruppo fondato 111 anni fa a Biella e Investindustrial Acquisition Corporation (Iiac), società guidata da Andrea Bonomi. In estate (si veda Il Sole 24 Ore del 20 luglio) fu spiegato che la Spac sarebbe stata promossa da società di investimento affiliate al fondo Investindustrial VII e che la famiglia Zegna avrebbe mantenuto il controllo con una partecipazione di circa il 62% della società nata dall’operazione, che continuerà a essere guidata dall’attuale ceo Gildo Zegna, terza generazione della famiglia fondatrice.

L’interesse degli investitori fa varare un nuovo Pipe

La novità di ieri è l’allargamento della platea degli investitori sul progetto di quotazione, visto l’interesse suscitato dall’annuncio di luglio: il gruppo Zegna è conosciuto in tutto il mondo ed è una delle poche billion euro companies italiane del settore. Da qui il varo di un ulteriore Pipe (private investment in public equity) fino a 125 milioni di dollari, somma che si aggiunge al Pipe da 250 milioni di dollari lanciato in luglio, quando fu peraltro specificato che era già stato incrementato di 50 milioni rispetto al target iniziale «alla luce della forte domanda da parte degli investitori». La dotazione finanziaria inizialmente prevista era di 880 milioni di dollari, per un enterprise valure stimato in 3,2 miliardi.

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Assemblea straordinaria il 15 dicembre

Gli investimenti nel nuovo Pipe saranno limitati all’importo dei rimborsi da parte degli azionisti pubblici di Iiac «per limitare la diluizione dell’azionariato esistente», si legge nel comunicato diffuso ieri. Se i rimborsi supereranno una determinata soglia, i sottoscrittori acquisteranno azioni di Zegna alla chiusura della fusione, in quantità variabili in base all’impegno massimo di ciascun investitore. L’assemblea straordinaria generale di Iiac per approvare la combinazione è convocata per il 15 dicembre, il closing della fusione e la quotazione al Nyse (è già stato assegnato il codie, ZGN) sono attesi entro fine anno, una volta ricevute le necessarie approvazioni, compresa l’approvazione da parte degli azionisti di Iiac.

Zegna Outdoor capsule collection

L’annuncio del rebranding e le novità di prodotto

Di pochi giorni fa è l’annuncio di un nuovo logo per il gruppo, un rebranding legato all’Ipo, che – ha detto Gildo Zegna in un’intervista concessa giovedì scorso al quotidiano americano Wwd – è «un progetto ambizioso che guarda ai prossimi 111 anni». Il logo del gruppo è stato ridisegnato con un carattere molto contemporaneo, che vuole anche rispecchiare l’idea di un unico brand, Zegna, ovviamente. In passato, come era successo in diversi gruppi del settore, al marchio originale se n’erano aggiunti altri, per identificare linee o collezioni particolari. Negli ultimi anni la tendenza si è invertita: da Armani a Valentino sono in tanti ad aver portato sotto un unico logo e marchio le attività e gli investimenti creativi e produttivi. Di settimana scorsa è inoltre il lancio della della Zegna Outdoor capsule collection e di una collaborazione con la bergamasca Kask per una versione personalizzata del modello Piuma-R, pensato per la linea di abbigliamento e accessori da sci. Il legame con le attività all’aria aperta è parte del dna del gruppo biellese: l’Oasi Zegna è considerata il più ambizioso progetto di mecenatismo ambientale al mondo.

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