riunione di emergenza a londra

Nuovi cyber-attacchi in Asia. Putin accusa l’intelligence Usa

di Redazione Online

Cyberattacco, nessun caos in Europa ma l'attacco riparte in Cina

2' di lettura

Il governo britannico ha indetto una riunione di emergenza per oggi alle 16 ora di Londra per l’attacco hacker di venerdì scorso che ha colpito 99 Paesi, società private, ministeri, ospedali. Il pericolo non è ancora superato mentre emergono stamane le implicazioni politiche dell’attacco su scala mondiale. È intervenuto anche il presidente russo Putin che prima ha avvertito che si tratta di strumenti di hackeraggio creati dagli stessi governi in questo modo allontanando le accuse di «ombre russe» sull’attacco. Poi ha mosso precise accuse riportate da Russia Today: «Il management della Microsoft ha detto chiaramente che il virus è nato dai servizi d'intelligence degli Stati Uniti» e lanciare tali virus significa «sollevare un coperchio che poi può ritorcersi contro chi l'ha creato» compresi i servizi segreti.

In effetti il presidente e responsabile legale di Microsoft Brad Smith ha fatto una sinistra similutudine visto che stavolta è coinvolta l’agenzia gtovernativa Nsa: in uno scenario militare con armi convenzionali è come se all’esercito americano fossero stati rubati i suoi missili Tomahawk. E lo dice il capo di uno dei colossi tech più colpiti dal massiccio attacco scatenato venerdì con le richieste di riscatto di 300 dollari in bitcoin per ogni computer infettato.

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Nuovi attacchi in Asia
L’allerta per il cyber attacco di massa su scala mondiale non è per nulla passata anzi oggi si aspetta il secondo atto che potrebbe essere anche più devastante del primo e i governi si tengono pronti. Non è un mero problema tecnologico e non riguarda certo solo privati o aziende. Sono infatti «centinaia di migliaia» i computer cinesi di 30mila entità diverse colpiti oggi dall'attacco ransomware in corso a livello globale: lo ha reso noto Qihoo 360, tra i primari fornitori e sviluppatori di software antivirus locali.

Mentre in Giappone è finita sotto attacco Hitachi: il colosso nipponico ha reso noto di aver rilevato diversi suoi computer con problemi all'invio e alla ricezione delle email. Il colosso hi-tech ha reso noto di aver notato problemi ai suoi sistemi nel weekend riuscendo comunque a risolverne alcuni. Anche altre compagnie nipponiche hanno avuto problemi, tra cui Nissan (presso gli impianti britannici) e il gigante ferroviario East Japan Railway.

Wannacry non è debellato
Il fatto che la diffusione del malware in 150 Paesi abbia rallentato e vi siano oggi lunedì meno notizie di attacchi in Europa, non ridimensiona il pericolo e la preoccupazione. WannaCry non è debellato.

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