emissioni in calo

Nuovi dati Esa confermano: il blocco ha ridotto l’inquinamento in Nord Italia

Ridotta a inizio marzo la nuvola rossa del diossido di azoto sopra la Pianura Padana. Come già successo in Cina

di Elena Comelli


Inquinamento in calo in Italia

2' di lettura

Il confinamento degli italiani serve a battere il virus e anche l'inquinamento. Gli effetti delle misure adottate per far fronte all'emergenza sanitaria, infatti, si vedono anche dall'atmosfera: le emissioni di gas serra sono diminuite dall'inizio della quarantena.

Nuovi dati della missione Copernicus Sentinel-5P dell'Agenzia spaziale europea rivelano un calo dell'inquinamento atmosferico, in particolare delle emissioni di diossido di azoto, sopra l'Italia.

L'Agenzia Spaziale Europea ha diffuso un'animazione delle immagini raccolte dal satellite Copernicus Sentinel-5P, che mette a confronto le emissioni di diossido di azoto in tutta Europa dal 1° gennaio 2020 fino all'11 marzo 2020, utilizzando una media di spostamento di 10 giorni. Nella parte finale dell'animazione, che coincide con il periodo del blocco per prevenire l'espandersi del Coronavirus, è chiaramente visibile una riduzione della nuvola rossa di diossido di azoto sull'Italia settentrionale.

«La diminuzione delle emissioni di diossido di azoto sopra la Pianura Padana nell'Italia settentrionale è particolarmente evidente», spiega Claus Zehner, responsabile di missione Esa per Copernicus Sentinel-5P. E aggiunge: «Anche se possono esserci minime variazioni dovute alla copertura nuvolosa e al cambiamento del tempo, siamo convinti che la riduzione di emissioni che possiamo osservare coincida con la serrata in Italia che determina meno traffico e meno attività industriali».

Il diossido di azoto (NO2) fa parte della famiglia degli ossidi di azoto ed è un gas inquinante generato dalla combustione di combustibili fossili, per cui fortemente legato sia alla produzione industriale che agli impianti di riscaldamento e al traffico stradale. Caratterizzato da un colore rosso bruno e da un odore pungente, è tossico ed irritante ed essendo più denso dell'aria tende a rimanere vicino al suolo.

Sono noti i danni che provoca ai polmoni, in particolare ai bambini e a chi ha problemi respiratori, aggravandoli. Per questo è in vigore il limite di 200 microgrammi per metrocubo, che non andrebbe superato più di 18 volte all'anno, ma che nella Pianura Padana non è mai rispettato.

Nelle immagini diffuse dall'Esa si osserva come la nube rossastra che ormai è endemica sulla Pianura Padana, magicamente si dirada nell'ultimo periodo di osservazione, per sparire finalmente del tutto, un evento ormai diventato molto raro.

La registrazione del fenomeno è stata fatta con lo strumento Tropomi, a bordo di Sentinel-5P, la prima missione del programma Copernicus dedicata al monitoraggio della nostra atmosfera. Lo strumento serve per la mappatura di una varietà di gas come diossido di azoto, ozono, formaldeide, anidride solforosa, metano, monossido di carbonio e gli aerosol, che influenzano l'aria che respiriamo, la nostra salute ed il nostro clima.

«Tropomi, a bordo di Copernicus Sentinel-5P, è lo strumento più accurato oggi per misurare l'inquinamento atmosferico dallo spazio. Queste misurazioni, disponibili a livello globale grazie alla politica dei dati libera e aperta, forniscono informazioni vitali per i cittadini e per gli organi decisionali», precisa Josef Aschbacher, direttore Esa dei Programmi di Osservazione della Terra.

Lo stesso fenomeno osservato sulla Pianura Padana si è verificato in Cina a seguito delle misure di contenimento imposte dalle autorità. I satelliti della Nasa avevano segnalato un crollo del diossido di azoto del 36% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

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