Il nuovo management

Nuovi eventi e concorsi, Fiera Roma riparte Obiettivo conti in equilibrio entro tre anni

di Andrea Marini

3' di lettura

«Passata la fase nefasta della pandemia siamo ora pronti a ripartire. Tra fine 2021 e inizio 2022 abbiamo in cantiere già manifestazioni importanti. Continueremo a crescere sul fronte dell’organizzazione dei congressi, dei concorsi e dell’internazionalizzazione degli eventi, guardando in particolare all’Africa». Fabio Casasoli, esperto di diritto fiscale, societario e tributario, dal 7 maggio 2021 è il nuovo amministratore unico di Fiera di Roma srl, l’ente che gestisce l’attività fieristica e congressuale, controllata al 100% da Investimenti spa (proprietaria della struttura), che a sua volta ha tra i principali azionisti la Camera di Commercio di Roma (con quasi il 60%), Regione Lazio (circa il 20%) e Comune di Roma (circa il 20%).

Casasoli è stato chiamato con il preciso obiettivo di effettuare un consolidamento e un rilancio societario. «Dobbiamo diventare una società in grado di sopportare eventi negativi, di andare avanti solo con il proprio business. In grado, cioè, di organizzare eventi che abbiamo una propria autonomia economica», spiega il nuovo amministratore unico di Fiera.

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Prima della crisi pandemica, nel 2019, la Fiera era arrivata ad ospitare quasi 2 milioni di partecipanti (tra eventi e concorsi), con un fatturato che si avvicinava ai 20 milioni e un sostanziale pareggio di bilancio. Inutile dire che con i lockdown e le restrizioni (terminate lo scorso 15 giugno) i ricavi dell’ente di via Portuense hanno subito un crollo verticale. Proprio in una fase in cui Fiera si stava riprendendo dopo essersi messa alle spalle il rischio di fallimento e aver avviato la definizione della vendita della vecchia Fiera sulla via Cristoforo Colombo (e ripianare così i debiti accumulati per la costruzione del nuovo polo). «Penso che serviranno 2-3 anni per raggiungere l’equilibrio economico finanziario», precisa il nuovo amministratore unico. E un aiuto al consolidamento è arrivato con la decisione dei soci di rinunciare a parte dei crediti vantati nei confronti di Fiera di Roma srl (una cifra leggermente sopra i 3 milioni), consentendo di mantenerne intatto il capitale sociale.

Intanto l’organizzazione degli eventi riprenderà in autunno a pieno regime, con il nuovo strumento del Green pass. Prendendo in considerazione solo quelli organizzati direttamente da Fiera, si parte con Evoo trends (10-11 settembre, dedicato alla filiera olivicolo olearia), Romics (10 settembre-3 ottobre, punto di ritrovo degli appassionati di fumetti), Welfair (15-16 ottobre, la manifestazione che esplora il benessere, la salute e la qualità della vita), Nse-New Space Economy European Exhibition, la fiera sulla nuova economia dello spazio (9-11 dicembre), la fiera dedicata alla cooperazione sostenibile, condivisa e profit (Codeway, 1-3 dicembre), la manifestazione sull’industria museale (Ro.Me - Rome Museum Exhibition, 17-19 novembre) e, novità di questo anno, il progetto dedicato alla blue economy, l’economia del mare in chiave sostenibile (Blue Planet Economy european exhibition, 7-8 ottobre).

«L’esperienza della pandemia – spiega Casasoli – ci ha spinto a puntare sul digitale. Continueremo su questa via, permettendo, a chi non potrà esserci in presenza, di partecipare ai nostri eventi per via telematica». Ma Fiera punterà anche sulla internazionalizzazione degli eventi: «C’è un progetto di portare in Africa la manifestazione sulla cooperazione internazionale», aggiunge.

Ma questo autunno in Fiera ci sarà un considerevole afflusso di partecipanti anche ai concorsi (alcuni di questi slittati durante la pandemia). Sono attesi quasi 150mila ingressi. Ci saranno le selezioni per Banca d’Italia, la Camera del deputati, i Carabinieri, la Corte dei Conti, il ministero della Giustizia, l’Esercito e Guardia di Finanza. «Noi abbiamo regole anticovid molto stringenti – spiega il nuovo amministratore unico di Fiera – e finora non abbiamo mai avuto casi. Anche in futuro i concorsi saranno uno dei nostri business principali».

Ma via Portuense sta puntando anche sui congressi. «Già a fine giugno – sottolinea Casasoli – abbiamo organizzato il congresso per la coalizione anti-Isis, dove sono intervenuti 40 ministri degli Esteri. Siamo riusciti a garantire il massimo livello di sicurezza. Ora stiamo partecipando a delle gare per ospitare altri importanti eventi».

Ci sono infine progetti per far salite il tasso di occupazione dei padiglioni della Fiera: «Abbiamo delle idee in fase embrionale. Abbiamo preso contatti con società per ospitare eventi sportivi e musicali. L’obiettivo è diversificare il nostro business sfruttando gli spazi che abbiamo a disposizione», conclude Casasoli.

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