emissioni truccate

Nuovi sviluppi sul caso Dieselgate per VW, FCA USA e Mercedes-Benz

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Nuovi sviluppi sul caso Dieselgate legato alle false emissioni dei motori a gasolio, che nelle ultime ore ha interessato le tre aziende principalmente coinvolte nello “scandalo” scoppiato ormai qualche anno fa: il Gruppo Volkswagen e Daimler in Germania, eFiat Chrysler negli Stati Uniti.
Denunciati i vertici di VW per manipolazione del mercato
Proseguono le inchieste sul Gruppo Volkswagen in Germania sul caso legato alle emissioni del Diesel. La Procura di Braunschweig ha intentato una causa penale contro l'ex AD di Volkswagen Martin Winterkorn, l'attuale numero uno Herbert Diess e il presidente del consiglio di sorveglianza Hans Dieter Poetsch per presunta manipolazione del mercato azionario. I tre dirigenti sono accusati di aver deliberatamente e contrariamente alle loro responsabilità legali informato troppo tardi il mercato in merito ai rilevanti obblighi legati ai pagamenti miliardari risultanti dalla scoperta del cosiddetto “scandalo del Diesel'” e pertanto hanno influenzato il normale andamento del titolo quotato alla Borsa di Francoforte. I nuovi capi di imputazione sono stati notificati ieri agli interessati e ora l'atto di accusa deve es sere esaminato e autorizzato dal tribunale di Braunschweig che deve decidere se e quando avviare il procedimento giudiziario con l'indicazione della prima udienza. Volkswagen che finora ha pagato un conto di quasi 30 miliardi di dollari per il Dieselgate ha reagito respingendo tutte le accuse: «Oltre alla presunzione di innocenza generale ci sono, tra le altre cose, anche i seguenti aspetti specifici contro l'accusa di manipolazione del mercato: la sostanziale riduzione del prezzo delle azioni VW dopo la pubblicazione dell'Avviso di violazione il 18 settembre 2015 è dovuta al fatto che le autorità statunitensi hanno pubblicato le loro accuse in modo del tutto inaspettato durante le discussioni in corso con Volkswagen; il CdA di Volkswagen non ha potuto prevedere questo cambiamento nell'approccio delle autorità statunitensi. Il Comitato esecutivo ritiene pertanto che prima della pubblicazione dell'avviso di violazione il CdA di Volkswagen non avesse indicazioni sufficientemente concrete che avrebbero comportato l'obbligo di informare il mercato immediatamente». Il consiglio di sorveglianza ha annunciato una riunione immediata per oggi. Secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt i due dirigenti intendono mantenere i loro incarichi e hanno l'appoggio delle famiglie Porsche e Piech e del Land della Bassa Sassonia, titolari della maggioranza del capitale dell'azienda di Wolfsburg.

Arrestato un dirigente FCA negli Stati Uniti
Il responsabile delle attività di calibrazione dei motori a gasolio di Fiat Chrysler USA Emanuele Palma è stato arrestato ieri nel quadro delle indagini del Dipartimento di giustizia statunitense sulle emissioni dei Diesel. Secondo quantoemerge da un atto depositato il 18 settembre Palma è accusato del reato di cospirazione per aver ingannato le autorità di controllo, i clienti e il mercato in merito alle emissioni dei veicoli. Il dirigente Senior di FCA dovrà affrontare l'udienza di convalida dell'arresto nelle prossime ore. Il fermo è stato effettuato su ordine della Procura distrettuale di Detroit che sta svolgendo le indagini per conto del Dipartimento di giustizia. FCA ha garantito piena collaborazione con le autorità. L'azienda non dovrebbe essere interessata dalle indagini avendo chiuso in via stragiudiziale il contenzioso con il Dipartimento pagando 800 milioni di dollari per chiudere la causa civile partita dalle accuse dell'Epa per presunti software illegali istallati in oltre 100mila veicoli Ram e Jeep. Il patteggiamento ha però riguardato l'azienda e non i singoli dipendenti eventualmente coinvolti in presunti illeciti.

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Sanzione di 870 milioni di euro a conclusione della procedura nei confronti di Daimler

Ieri il pubblico ministero di Stoccarda ha comminato una sanzione di 870 milioni di euro nei confronti di Daimler per violazione colposa dei doveri di vigilanza in materia di certificazione dei veicoli in relazione alle emissioni truccate di alcuni veicoli Mercedes-Benz. Daimler ha dichiarato di rinunciare ad intraprendere azioni legali contro la multa. Il procedimento amministrativo è quindi così integralmente concluso. Secondo le conclusioni del PM la violazione per negligenza dei doveri di vigilanza ha causato, almeno in parte, il parziale scostamento dai requisiti normativi dal 2008, di alcuni veicoli di Daimler. In questo contesto il PM si riferisce essenzialmente alle già note ordinanze di richiamo emesse dall'Autorità federale tedesca dei trasporti automobilistici. «Al fine di ottenere chiarezza anche per il futuro, in merito all'interpretazione delle disposizioni di legge rilevanti in un ambiente tecnico complesso, Daimler mantiene le obiezioni contro le ordinanze dell'Autorità dei trasporti, ma dopo aver valutato tutti gli aspetti si asterrà dall'intraprendere un'azione legale. È infatti nel pieno interesse della Società porre fine al procedimento amministrativo in modo tempestivo e completo» ha dichiarato in una nota.

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