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Nuovo accordo tra Viminale e Confindustria, insieme per la legalità

L’intesa consentirà alle imprese di accedere alla banca dati antimafia del Viminale, che prima era consentito solo agli operatori pubblici

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2' di lettura

Viminale e Confindustria hanno sottoscritto un nuovo accordo contro le infiltrazioni criminali nell’economia. «Un protocollo antimafia in un momento come quello odierno, con i fondi del Pnrr in arrivo, comporta impegno e senso di responsabilità da parte di tutti. Dobbiamo lavorare insieme secondo i principi di legalità, che vanno ad incidere sullo sviluppo del Paese». È quanto ha sottolineato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in occasione della sottoscrizione al Viminale di un nuovo protocollo di legalità con il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.

Le imprese possono accedere alla banca dati del Viminale

«La mafia - ha spiegato Lamorgese - si sconfigge verificando il percorso del denaro: l’obiettivo è schermarlo dalle organizzazioni mafiose. Il ministero - ha ricordato - ha introdotto il rating di legalità, è un sistema premiale nei confronti delle aziende che seguono determinate regole ed agevola anche l’accesso al credito con le banche». Il protocollo, ha aggiunto il ministro, «consentirà alle imprese di accedere alla banca dati antimafia del Viminale, che prima era consentito solo agli operatori pubblici».

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Bonomi, con il ministero azione di prevenzione molto concreta

«La firma del protocollo di oggi è un’azione molto concreta sulla prevenzione», il rinnovo dell’intesa tra Confindustria e Viminale per far fronte «a quelli che sono gli effetti devastanti della criminalità organizzata, una criminalità organizzata che minaccia il buon governo delle imprese e minaccia il Paese», ha sottolineato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. «Credo che oggi diamo un esempio di grande responsabilità, un esempio di grande partnership pubblico privato che è fondamentale proprio per il futuro del Paese», ha aggiunto Bonomi, che ha ricordato come la legalità sia tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile come fattore «per la competitività e l’attrattività di capitali, le intelligenze, le competenze all’interno di un sistema socio economico sano»; e quanto sia «un tema che ci vedrà tutti coinvolti» anche sul fronte del Pnr. Come elemento “peculiare” del nuovo protocollo, il leader degli industriali ha ricordato che «oltre a toccare le singole imprese toccherà i fornitori delle singole imprese, quindi andremo a lavorare anche sulle filiere: anche per questo - ha concluso Bonomi - credo che sia un sistema moderno, innovativo, di rapporto tra il sistema delle imprese ed il Viminale e spero che possa essere anche una best practice, che possa essere utilizzato anche in altre pubbliche amministrazioni».

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