Calcio & Media

Nuovo black out Dazn, che promette: indennizzo agli utenti colpiti dal problema

Serata di passione per la piattaforma con la mezz'ora di problemi che ha impedito agli appassionati di seguire gli incontri Sampdoria-Napoli e Lazio-Torino

di Andrea Biondi

Serie A, vincono Inter e Atalanta

3' di lettura

Scongiurato il possibile inciampo in Juventus-Milan, partita clou vista senza problemi degni di nota, Dazn cade su Sampdoria-Napoli e Lazio-Torino. I match delle 18.30 della quarta giornata riportano la piattaforma - che si è aggiudicata per il triennio 2021-24 i diritti per la Serie A in partnership con Tim per 840 milioni di euro annui - al centro delle proteste sui social. Da cui sono scaturite le scuse pubbliche di Dazn: «Tutti gli utenti che sono stati impattati dal problema potranno usufruire di un indennizzo».

Black out e proteste

Altra serata di passione per la piattaforma con la mezz'ora di problemi che ha portato gli appassionati a non seguire in streaming gli incontri Sampdoria-Napoli e Lazio-Torino. Un black out che sui social ha scatenato un'ondata di proteste mentre sugli schermi di tv e device compariva la scritta che segnalava «la presenza di una anomalia che Dazn sta cercando di risolvere al più presto». L'Ott si è scusata, quindi, con una nota: «Abbiamo riscontrato un problema tecnico nel corso delle partite delle 18.30. Siamo dispiaciuti di quanto accaduto perchè sappiamo quanto importante sia per tutti i tifosi poter seguire la propria squadra. Tutti gli utenti che sono stati impattati dal problema potranno usufruire di un indennizzo».

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Più poteri e controlli ad Agcom

Tutto questo a 24 ore di distanza del via libera della Commissione Trasporti e Tlc della Camera alla risoluzione che invita al Governo a dare più poteri ad Agcom per controllare, ed eventualmente intervenire, su qualità del servizio e misurazioni dell'ascolto (altro problema che vede Dazn al centro del dibattito visti i dati comunicati di propria sponte al mercato, ma di fonte propria – seppur validati da Nielsen – e differenti da quelli Auditel).

Fra il testo della risoluzione – che era stata annunciata dalla Commissione Trasporti e Tlc della Camera in occasione dell’audizione del presidente Agcom, Giacomo Lasorella, sul caso Dazn – per come entrato in votazione (e anticipato dal Sole 24 Ore di martedì 21 settembre 2021) e quello che ha avuto l'ok finale, alla fine si è aggiunto un quarto punto non da poco. L'ulteriore indicazione al Governo è di impegnarsi a «prescrivere alle piattaforme e agli operatori di individuare modalità di trasmissione dei contenuti audiovisivi idonee al miglioramento della qualità del servizio al cliente finale sulla base dei parametri che l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni potrà individuare». Insomma un invito a impegnarsi a favore della neutralità tecnologica e per l'uso di altre modalità di trasmissione se lo streaming continuasse a dare problemi.

Cosa può succedere ora

A questo punto occorrerà vedere cosa le interruzioni durante Sampdoria-Napoli e Lazio-Torino potranno produrre. Va detto che ci si muove in un terreno abbastanza inesplorato. Sicuramente voce in capitolo hanno la Lega Serie A (la quale ha attribuito a Dazn i diritti audiovisivi della Serie A conseguentemente però all'impegno della piattaforma a fornire un servizio adeguato) che potrebbe in teoria rivalersi, o anche le due Autorità: Antitrust e Agcom. La prima ha fra i suoi compiti la tutela del consumatore. La seconda ha sicuramente una posizione primaria sui temi della tenuta della rete e della misurazione degli ascolti. E ora la risoluzione invita il Governo ad aumentarne i poteri.

La presa di posizione Codacons

«Ancora una volta i tifosi – è il commento del presidente Codacons Carlo Rienzi – non riescono a seguire le partite in tv a causa di anomalie della piattaforma, e nonostante abbiano pagato un regolare abbonamento a Dazn non ricevono il servizio promesso. Nonostante le rassicurazioni e gli interventi di istituzioni e politici, la situazione rimane critica e gli abbonati continuano a subire disservizi». Per tale motivo «diffidiamo formalmente la società a indennizzare in modo automatico tutti gli utenti coinvolti nei disservizi odierni. In caso contrario ci faremo promotori di una class action contro Dazn a tutela dei tifosi di calcio e degli abbonati. Non solo. Il Codacons, se non saranno risolti in modo definitivo i problemi tecnici che investono la piattaforma, è pronto a presentare istanza per ottenere la revoca dei diritti tv per il calcio concessi a Dazn».

Adusbef: Dazn applichi riduzione abbonamento

In serata anche l’associazione dei consumatori Adusbef è intervenuta sul “caso Dazn” attraverso una nota di Giuseppe Sorrentino, presidente del comitato scientifico nazionale di Adusbef. «Quello che sta accadendo con Dazn – si legge – oltre ad esser grave sotto il profilo dell'impegno contrattuale inadempiuto, è mortificante per i cittadini-consumatori che, per coltivare quella che storicamente è una passione collettiva, fanno enormi sacrifici economici con ricadute importante sulla capacità di spesa delle famiglie». Nella nota Adusbef annuncia la richiesta alla piattaforma di riduzione della quota di abbonamento. Per Sorrentino, infatti, «il disservizio» assume «carattere permanente» e «l’unica strada percorribile per riconoscere il giusto ristoro ai tifoso danneggiati è quello di prevedere una sistematica e strutturale riduzione del prezzo di abbonamento calcolato sulla persistenza temporale del disservizio».

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