fondazioni liriche

Nuovo cda Scala: entra Allianz al posto di Mapei. A Meyer le stesse deleghe di Pereira

Tra i nomi nuovi anche Carusi al posto di Daverio per la regione e Maria Teresa Carpio al posto di Zambon per il governo. Il nuovo sovrintendente prenderà posto ufficialmente il primo marzo

di Giovanna Mancini


Il Presidente Mattarella al Teatro alla Scala

2' di lettura

In attesa dell’arrivo, il primo marzo, del nuovo sovrintendente Dominique Meyer che prenderà il posto di Alexander Pereira, la Scala di Milano ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione. la novità principale è l’ingresso di Allianz nel cda, con l’amministratore delegato Giacomo Campora, al posto di Mapei, dopo la scomparsa del patron Giorgio Squinzi lo scorso maggio.

Gli altri cambi nel board del Teatro riguardano i rappresentanti della Regione e del governo. Nel primo caso, il pianista Nazzareno Carusi – in quota Forza Italia – prende il posto del critico Philippe Daverio, mentre Maria Teresa Carpio, regista, giornalista e produttrice, nonché moglie di Paolo Bulgari prende il posto di Margherita Zambon su indicazione del ministero dei Beni culturali.

Confermato invece l’altro membro indicato dal Mibact, il finanziere Francesco Micheli, così come gli altri consiglieri del precedente cda: Alberto Meomartini resta in rappresentanza della Camera di commercio di Milano, Aldo Poli per la fondazione Banco di Lombardia, Giovanni Bazoli per Fondazione Cariplo, Claudio Descalzi per Eni.

La prossimia riunione del board sarà ai primi di marzo, dopo l’arrivo del nuovo sovrintendente. Dominique Meyer, come ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala – presidente della Fondazione – avrà le stesse deleghe del suo predecessore Pereira (dallo scorso dicembre alla guida del Maggio Fiorentino). «Non cambia niente – ha precisato Sala dopo la riunione del cda – neanche dal punto di vista economico». Meyer sarà quindi sovrintendente e anche direttore artistico, come aveva annunciato lui stesso.

La prossima riunione del cda dovrà affrontare temi importanti: oltre alla situazione finanziaria della Fondazione, il cda dovrà discutere del progetto di una Cittadella della musica in cui trasferire i laboratori del Teatro, attualmente ospitati negli spazi dell’ex Ansaldo, i depositi e l’Accademia.

L’ipotesi più accreditata per la sede della Cittadella è la zona di via Rubattino, che vede favorevole anche il sindaco: «Credo che possa funzionare – ha confermato Sala –. Per me quella è la via maestra, ma stiamo valutando la fattibilità». Non è stato ancora visto né da lui né dal cda – ha precisato – un piano economico finanziario che dimostri la sostenibilità degli investimenti. Anche su questo si farà il punto nella riunione di marzo.

«Sono lieto di sottolineare l’ingresso in consiglio di Allianz, che completa così un importante percorso di sostegno al Teatro e di protagonismo nella vita culturale della città», ha commentato in una nota ufficiale il sindaco Sala. Mentre Meyer ha sottolineato che «Il nuovo cda insediatosi oggi ha le caratteristiche per svolgere al meglio il lavoro che ci attende negli anni a venire per l’ulteriore sviluppo del nostro Teatro. Un motivo di particolare soddisfazione è l'accresciuto impegno di Allianz che, dopo l’ingresso come socio fndatore permanente nel 2018, ha deciso di fare un ulteriore passo avanti assicurando la presenza di un suo rappresentante nell’organo di governo del Teatro».

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