l’annuncio di raggi

Nuovo concorsone al comune di Roma: 1.512 posti a bando in primavera

Cercansi 1.470 non dirigenti e 42 dirigenti. Le prove nell’anno del voto per le comunali, previste nel 2021. La sindaca: «Largo ai millennials»

di Manuela Perrone

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(IMAGOECONOMICA)

Cercansi 1.470 non dirigenti e 42 dirigenti. Le prove nell’anno del voto per le comunali, previste nel 2021. La sindaca: «Largo ai millennials»


3' di lettura

Il Comune di Roma targato Virginia Raggi punta con decisione al ricambio generazionale: dopo aver sbloccato quello del 2010, in primavera sarà bandito un nuovo “concorsone” per l’assunzione di 42 dirigenti e 1.470 tra funzionari e istruttori. Il concorso fa parte del piano assunzionale 2020-2022. E immetterà altre risorse rispetto alle 4.800 assunzioni effettuate sinora dalla Giunta Raggi e alle altre 1.100 in programma entro la fine dell’anno.

Le selezioni nell’anno del voto
La prima prova dovrebbe tenersi in autunno (il Comune si aspetta 20-30mila domande), ma si entrerà nel vivo soltanto nel 2021, che è anche l’anno delle elezioni comunali nella Capitale. Raggi non ha finora mai chiarito se intende ripresentarsi. Anche perché significherebbe derogare al divieto dei due mandati (prima di essere eletta prima cittadina, è stata consigliera di opposizione), perché la deroga del “mandato zero” introdotta la scorsa estate dal M5S esclude i sindaci.

Obiettivo millennials
«Una persona su quattro che oggi lavora per Roma Capitale è stata assunta da questa amministrazione», ha sottolineato Raggi presentando in Campidoglio la nuova selezione insieme all’assessore al Personale, Antonio De Santis, e al responsabile del Dipartimento risorse umane, Angelo Ottavianelli. Un’operazione di rigenerazione necessaria, considerando che nel 2016 «il 18% dei dipendenti era over 60 e il 40% oscillava tra i 51 e i 60 anni». Adesso l’obiettivo è rivolgersi ai millennials, merce rarissima nella Pubblica amministrazione. «Quando ci siamo insediati - ha raccontato De Santis - i dipendenti under 30 erano 34 su 23.500».

Due nuove figure professionali
Con il concorso - la prima prova è prevista entro l’autunno - debutteranno due nuove figure: il «funzionario servizi tecnici (D1)», per potenziare la programmazione e la progettazione delle opere pubbliche, di riqualificazione urbana e ambientale» (80 posti a bando) e l’«istruttore servizi informatici e telematici» (100 posti), chiamato - ha spiegato Raggi - a «traghettare l’amministrazione nel terzo millennio». Gli altri profili richiesti sono funzionario avvocato (20), funzionario amministrativo (100), funzionario servizi educativi (80), funzionario assistente sociale (140), istruttore amministrativo (250), istruttore tecnico costruzioni, ambiente e territorio (200) e istruttore polizia locale (500).

Arrivano le prove fisiche per i vigili
«Roma Capitale ha ancora un numero di dipendenti insufficiente», ha voluto ricordare la sindaca pentastellata, auspicando «ulteriori miglioramenti nella normativa». Perché in alcuni settori - l’esempio citato è proprio quello della polizia municipale - «non soltanto si deve tornare al 100% della pianta organica, ma si dovrebbe aumentare: Roma ha 4 vigili per chilometro quadrato, non bastano». Chi aspira a entrare nel corpo è comunque avvisato: stavolta dovrà superare anche prove fisiche ad hoc.

Il finanziamento? Grazie alle uscite
«Questo concorso è un atto politico ben preciso, di visione e di programma», ha detto De Santis: «Il messaggio è che un ente come Roma Capitale si muove lungo due assi: un’oculata gestione delle risorse finanziarie e la cura delle risorse umane». Secondo l’assessore, infatti, la maggior parte dei nuovi ingressi sarà autofinanziata grazie ai pensionamenti con quota 100 o comunque grazie alle uscite programmate: negli ultimi quattro anni sono andati in pensione 2mila persone, di cui mille solo nel 2019. Altri 1.400 dovrebbero uscire nel 2021. Quanto basta per mantenere la spesa per il personale di fatto quasi invariata.

A vigilare i revisori dell’Oref
In ogni caso a vigilare saranno i revisori dell’Oref, che nel parere sul bilancio di previsione 2020-2022 lo scorso dicembre hanno già avvertito che «prima di procedere a qualsiasi forma di nuova assunzione» va predisposta «un’apposita deliberazione di programmazione triennale del fabbisogno del personale, dettagliando ed evidenziando al suo interno sia i fabbisogni specifici sia il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente». Delibera su cui si riservano di esprimere un parere.

Per approfondire:
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