lavoro domestico

Nuovo contratto colf, badanti e babysitter: le novità in vigore dal 1° ottobre

Si chiameranno “assistenti familiari”. Al via aumento e un sistema di indennità per i carichi di lavoro. Più economico assumere la “badante notturna”

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Si chiameranno “assistenti familiari”. Al via aumento e un sistema di indennità per i carichi di lavoro. Più economico assumere la “badante notturna”


3' di lettura

Addio a colf, badanti e baby sitter: le collaboratrici domestiche si chiameranno d'ora in poi assistenti familiari e saranno inquadrate in livelli diversi a seconda delle loro competenze e mansioni guardando soprattutto al lavoro di cura dei bambini e delle persone non autosufficienti. Nel contratto del lavoro domestico appena rinnovato tra i sindacati del settore e le associazioni datoriali che rappresentano le famiglie, sono state introdotte novità soprattutto per quelle famiglie che hanno bisogno di un aiuto 24 ore su 24 come quelle che devono prendersi cura di anziani non autosufficienti. “Dal 1° ottobre, per le famiglie che hanno bisogno di un'assistenza continua - spiega il vice presidente di Assindatcolf Alessandro Lupi - sarà economicamente più conveniente assumere la badante notturna o una lavoratrice in sostituzione della titolare”.

“L'accordo - affermano i sindacati - definisce l'inquadramento degli assistenti familiari in quattro livelli, a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi, in base alle conoscenze e competenze possedute in riferimento alla mansione richiesta, superando la consolidata distinzione tra colf, badanti e babysitter e puntando piuttosto l'accento sul contesto all'interno del quale viene espletata la prestazione d'opera e operando un netto distinguo tra lavoratori che coadiuvano le famiglie nel ménage quotidiano, e coloro i quali lo fanno prendendosi cura di un altro essere umano”. “Il nuovo contratto - concludono - chiude una fase di estrema incertezza per la categoria ed il settore, attanagliato dalla forte presenza di lavoro nero e sommerso e mette le parti nelle migliori condizioni per proseguire il confronto, anche con le istituzioni, con l'obiettivo di rendere maggiormente attrattivo il lavoro regolare in un comparto che tanto ha dato nella fase emergenziale e che è chiamato a svolgere un ruolo essenziale nel nostro Paese, alla luce delle stime sull'invecchiamento demografico”.

Indennità per bambini fino a 6 anni

L'intesa prevede un aumento economico mensile di 12 euro per il livello medio B Super a dal 1° gennaio 2021 e un sistema di indennità dal 1° ottobre 2020 - da 100 euro a quasi 116 euro - erogate in aggiunta alla retribuzione minima ai coloro che assistono bambini fino al sesto anno di età e agli assistenti familiari che assistono più di una persona non autosufficiente, riconoscendo così i reali carichi di lavoro effettivamente prestati.

L’educatore formato

Debutta inoltre una nuova figura professionale, quella dell'assistente educatore formato: un aiuto in più per chi ha l'esigenza di accudire, all'interno delle mura domestiche, persone, anche bambini, in condizioni di difficoltà perché affette da disabilità psichica oppure da disturbi dell'apprendimento o relazionali.

Meno colf, più badanti

Il lavoro domestico diventa sempre di più lavoro di cura: diminuiscono infatti le colf (-32,1% dal 2012) e aumentano le badanti (+11,5% dal 2012) , segno di una popolazione che invecchia ed ha bisogno di assistenza. Lo afferma il segretario generale di Domina, associazione di famiglie datori di lavoro domestico, Lorenzo Gasparrini, commentando l'accordo per il rinnovo del contratto di lavoro domestico. “Il nuovo testo - sottolinea - si rivolge ad un pubblico potenziale, contando anche il lavoro sommerso del settore (circa 58,3%), di 4 milioni di persone tra famiglie e lavoratori domestici e si applica ad un settore che produce l'1,3% del Pil (18,96 miliardi di euro di valore aggiunto)”. Tra le principali novità - aggiunge - ci sono l'estensione del periodo di prova a 30 giorni per tutti i lavoratori conviventi, l'indennità mensile di 100 euro per i lavoratori a livello C super o D super addetti all'assistenza di più di una persona non autosufficiente e il livello unico per le baby-sitter. Nel nuovo contratto - conclude - abbiamo introdotto il valore della formazione, fondamentale per dare dignità al lavoratore e maggior tutela alla famiglia”.

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