dubbi sulle zone arancioni

Nuovo Dpcm, resta il nodo scuola: «Aule chiuse nelle zone rosse»

Draghi riunisce a Palazzo Chigi ministri e tecnici per la messa a punto delle misure che resteranno in vigore fino a Pasqua. Domani un nuovo vertice prima della firma: resta il nodo delle misure in zona arancione

Covid, musica e balli a Milano per addio a zona gialla. Da oggi Navigli a numero chiuso

5' di lettura

Ancora limature al nuovo Dpcm con le misure per il contenimento del covid, il primo che porterà la firma di Mario Draghi: il premier intende chiudere entro la giornata di martedì 2. Alla vigilia del via libera alle misure che resteranno in vigore per un mese - dal 6 marzo al 6 aprile - il presidente del Consiglio ha riunito a Palazzo Chigi la cabina di regia. Oltre agli esponenti del governo, hanno partecipato all’incontro il coordinatore del Cts Agostino Miozzo e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

Una nuova riunione è prevista per martedì mattina dalle 9,30. Resta aperta la discussione sul tema della scuola. Nel testo sono state recepite le indicazioni del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa con il passaggio alla didattica a distanza e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. Ma a dividere sono le misure da disporre nella fascia arancione. Da una parte i ministri Roberto Speranza, con Dario Franceschini, Patrizio Bianchi e Stefano Patuanelli chiedono di valutare l’opportunità di chiudere anche negozi, per limitare focolai di contagio: non ha senso chiudere gli istituti e lasciare aperti i centri commerciali. Sono favorevoli alla chiusura solo delle scuole Giancarlo Giorgetti, Mariastella Gelmini ed Elena Bonetti: convinti che è meglio non imporre misure troppo restrittive nelle zone non rosse e garantire, laddove possibile, la scuola in presenza.

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Sabato 27 febbraio era arrivato il parere sul testo da parte della conferenza delle Regioni: ci sarà un ulteriore passaggio con i governatori prima della firma del Dpcm. Intanto da lunedì 1° marzo sono scattati nuovi colori per le Regioni. Piemonte, Lombardia e Marche diventano arancioni (il totale passa a dieci). La Basilicata è passata direttamente dalla fascia gialla alla rossa, stesso colore del Molise. Otto regioni sono in fascia gialla. La Sardegna entra in zona bianca. È la prima regione in questa fascia.

Il nuovo Dpcm confermerà la divisione in fasce: divieti e restrizioni resteranno in vigore anche per Pasqua e Pasquetta (le seconde dell’era Covid). Non ci saranno allentamenti. Dal 27 marzo riapriranno - ma nel rispetto di specifici protocolli - cinema e teatri, mentre sarà possibile andare al museo anche nei fine settimana. Ecco una guida alle regole con le novità a cui bisognerà attenersi.

Barbieri e parrucchieri (zona rossa)

In questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24, dove - a differenza del precedente provvedimento - non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

In casa anche i non conviventi ma niente feste (zona gialla)

In questa fascia viene cancellata la misura - citata nel precedente documento, secondo cui - «con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza». Nella bozza del nuovo Dpcm restano comunque «vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose».

Cinema e teatri aprono dal 27 marzo (zona gialla)

A decorrere dal 27 marzo 2021 in zona gialla spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm. Il ministro Franceschini ha annunciato l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali). Gli esercenti del cinema (Anec) sottolineano che è solo «un primo passo simbolico, non la ripartenza del settore».

Viaggi vietati, stop spostamenti tra regioni

Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.

Seconde case

È consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece - a meno di urgenti e necessari motivi - se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo.

Shopping

Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.

Continua la serrata di piscine e palestre

Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l'attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts, visto l'andamento dei contagi, non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi.

La sera niente ristorante

Al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi nel fine settimana. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.

Scuola

Nelle zone rosse tutte le scuole, anche asili, elementari e medie - secondo le indicazioni del Cts - saranno chiuse. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore: in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori è prevista la didattica in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%.


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