COSA SI PUÒ FARE E COSA NO

Bolzano, Lombardia e Sicilia in zona rossa ma Fontana fa ricorso. Speranza: rispetto ordinanze o si perde controllo contagio

Tutti i colori delle regioni in base alle ordinanze del ministro Speranza. Chiusi gli impianti sciistici, ripartono le crociere

Coronavirus, quanto colpisce ogni 100mila abitanti: il più alto in Veneto con 856

6' di lettura

Nuova stretta, con il dpcm appena firmato dal premier Giuseppe Conte, alle disposizioni per combattere il nuovo Coronavirus. Il nuovo decreto sarà in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo. In questo panorama il dpcm varato prevede ancora piste da sci chiuse fino al 15 febbraio, musei aperti in zona gialla, un ulteriore fermo per palestre e piscine e il divieto di asporto dai bar dopo le 18. Ecco le novità del nuovo dpcm.

Le zone d’Italia rosse, arancioni e gialle

In serata le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza, cambiano colore, dal 17 gennaio, a molte regioni. Ecco come. Con le nuove ordinanze passano in zona rossa Lombardia, provincia autonoma di Bolzano e Sicilia (su richiesta del governatore Nello Musumeci, che ha firmato l’ordinanza). Entrano in zona arancione nove regioni: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D'Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. Cinque le regioni che restano in fascia gialla: Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana e Molise, così come la Provincia autonoma di Trento.

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Fontana: pronti a fare ricorso

Ma è subito polemica sui parametri, con la Lombardia pronta a presentare ricorso contro la decisione del Governo. «Non condividiamo la scelta di inserire la Lombardia in zona rossa per cui, qualora dovesse arrivare questa ordinanza, proporremo ricorso» annuncia il presidente della Regione Attilio Fontana, in una nota. «In Lombardia negli ultimi 15 giorni la situazione è migliorata almeno per classificarci in zona arancione. Attendiamo l'ufficialità dal Ministero (della Salute, ndr) ma siamo pronti a presentare ricorso», aggiunge.

Bolzano non chiude e “ricorre” contro zona rossa

La Provincia di Bolzano addirittura tira dritto sulla “via altoatesina”, non chiude e ricorre contro la classificazione a zona rossa. «Sono rimasto abbastanza sconcertato, visto che attualmente siamo zona gialla. Anche il ministro Speranza mi ha confessato di essere sorpreso», ha detto il governatore Arno Kompatscher. Sulla base di una valutazione dell’Azienda sanitaria altoatesina, la giunta provinciale durante una seduta straordinaria ha deciso di non inasprire le limitazioni attualmente in vigore. «I nostri dati sono addirittura lievemente migliori della scorsa settimana, quando eravamo zona gialla. Sulla base delle indicazioni dell'Azienda sanitaria abbiamo perciò deciso di mantenere il regime attuale», ha detto il presidente della provincia autonoma.

Speranza, rispetto ordinanze o si perde controllo contagio

Contro le annunciate intemperanze, in una nota il ministro della Salute Roberto Speranza sottolinea che «le ordinanze sono costruite sulla base di dati oggettivi e indirizzi scientifici. Hanno la finalità di contenere il contagio in una fase espansiva dell'epidemia. Per questo rispettarle è decisivo se non si vuol perdere il controllo del contagio».

ITALIA DIVISA IN TRE AREE
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Norma anti movida: divieto di asporto da bar ed enoteche dopo le 18

Con il nuovo dpcm arriva una stretta aggiuntiva per i bar. Obiettivo: combattere la movida. Cibi e bevande potranno essere acquistati solo fino alle 18 nei bar e nelle attività commerciali che vendono bevande e alcolici, come le enoteche. Nel dettaglio, l’asporto - in base al nuovo dpcm - è consentito solo fino alle 18 per i codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati).

Dpcm 14 gennaio

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Gli orari della ristorazione

Le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle 5 alle ore 18 in zona gialla. Il consumo al tavolo è possibile per un massimo di quattro persone per tavolo, a meno che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Dopo le 18 per i bar è vietato l’asporto. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive, limitatamente ai clienti che alloggiano nella struttura. Nelle zone arancioni e rosse bar e ristoranti sono chiusi, ma è consentita la consegna a domicilio.

Seconde case: spostamenti anche in altre regioni

Dal 16 gennaio al 15 febbraio 2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, motivi di necessità o di salute. É comunque permesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione negli orari consentiti. Palazzo Chigi con una interpretazuione estensiva ha chiarito che è possibile recarsi nelle case anche fuori regione.

Divieto di spostamento dalle 22 alle 5

Confermato il divieto di spostamento dalle 22 alle 5 del mattino successivo. Sono permessi esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o motivi di salute. Il dpcm raccomanda «fortemente», per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. É sempre possibile fare rientro a casa negli orari consentiti.

Ripartono i concorsi

Riprendono i concorsi pubblici in tutta Italia, anche se sarà possibile fare solo sessioni ridotte con al massimo 30 partecipanti. Dal 15 febbraio 2021 sono consentite le prove selettive dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni nei casi in cui è prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiore a trenta per ogni sessione o sede di prova, previa adozione di protocolli ad hoc. Resta sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica. Fermi gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile.

Riprendono le crociere

Via libera alle crociere. Il dpcm dal 16 gennaio segnala che «i servizi di crociera da parte delle navi passeggere di bandiera italiana possono essere svolti nel rispetto delle specifiche linee guida validate dal Comitato tecnico scientifico».

Arrivano le zone bianche

Prevista l’istituzione di zone bianche, dove il virus presenta uno scenario di tipo 1 e livello di rischio basso, con incidenza settimanale dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive. In queste zone le attività potranno essere aperte.

Chiuse le piste da sci

Piste da sci chiuse fino al 15 febbraio 2021. Da quella data gli impianti saranno aperti agli sciatori amatoriali solo dopo l’adozione di linee guida ad hoc da parte della Conferenza delle regioni e delle province autonome, validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e assembramenti. Gli impianti possono essere utilizzati attualmente solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Comitato italiano paralimpico o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di queste competizioni.

Palestre e piscine ancora chiuse

Restano chiuse fino al 5 marzo palestre e piscine. Il Cts sta studiando linee guida ad hoc proposte dal ministero dello Sport che consentiranno di autorizzare le lezioni individuali.

Visite a parenti ed amici

Anche se si vive in zona gialla è consentito lo spostamento, solo in ambito comunale, verso una sola abitazione privata abitata, solo una volta al giorno, fra le 5 e le 22, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi. Possibile farsi accompagnare dai minori di 14 anni sui quali si esercita la potestà genitoriale e dalle persone disabili o non autosufficienti conviventi. In zona arancione questi spostamenti riguardano solo l’ambito comunale. Sono però consentiti gli spostamenti fra piccoli comuni, al di sotto dei 5mila abitanti, in un raggio di 30 chilometri, ma mai verso capoluoghi di provincia.

Musei e mostre aperte in zona gialla

Le nuove disposizioni prevedono, in zona gialla, l’apertura al pubblico di musei, istituti e luoghi di cultura, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi. Aperte anche le mostre. Tutti dovranno garantire ingressi contingentati e distanziamento di almeno un metro. Vige comunque il divieto di assembramento. Andranno rispettati protocolli ed eventuali linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Le amministrazioni e i gestori dei musei, degli altri istituti e dei luoghi della cultura possono individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, anche a tutela dei lavoratori. Restano chiusi cinema e teatri.

Dad alle superiori

Le scuole secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, le lezioni si svolgano in presenza almeno al 50% e fino a una massimo del 75 per cento. La restante parte dell'attività didattica potrà essere svolta in didattica a distanza.

Le regole per i fine settimana: librerie aperte

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali nei mercati e in centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture assimilabili. Fanno eccezione farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

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