CORONAVIRUS

Nuovo Dpcm: tutte le misure in arrivo su week-end, musei, movida e palestre

Governo al lavoro sul nuovo Dpcm con le restrizioni che entreranno in vigore da sabato 16 gennaio. In arrivo il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le ore 18

Coronavirus, nuovo dpcm, ecco le misure in arrivo: weekend, movida, palestre

4' di lettura

Da lunedì 11 gennaio tutte le Regioni (tranne il quintetto arancione formato da Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia) sono tornate gialle. Appena cinque giorni e si cambia di nuovo: sabato 16 gennaio entreranno in vigore nuove restrizioni contenute in un Dpcm che il Governo approverà entro la settimana. Tra le novità annunciate il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le ore 18. Tra le conferme la regola valida per tutte le zone (a prescindere dal colore) che consente a massimo due persone di andare a trovare a casa parenti e amici. Resta il modello delle fasce ma con un intervento sugli indici di rischio per facilitare gli ingressi in zona arancione e l’aggiunta di una quarta zona (bianca) senza restrizioni. Verrà prorogato il divieto alla mobilità tra le regioni, comprese quelle gialle.

Dopo il vertice del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di domenica 10 gennaio e l’incontro con le Regioni, province e comuni dei ministri della Salute Roberto Speranza e delle Regioni Francesco Boccia il giorno successivo, il primo provvedimento targato 2021 per il contenimento del Covid-19 e scongiurare una temuta terza ondata sarà illustrato mercoledì 13 gennaio in Parlamento dal ministro Speranza ed entrerà in vigore sabato 16 gennaio dopo un ulteriore vertice con gli enti locali. Il Consiglio dei ministri chiamato ad approvare il Dpcm con le restrizioni è in programma per mercoledì 13 gennaio alle ore 20. Nella stessa riunione il Governo darà il via libera anche a un decreto legge con la proroga dello stato d’emergenza fissata al 30 aprile.

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Stretta anti-movida

Assembramenti, feste illegali e risse (in alcuni casi convocate via social) tra giovani in diverse città: per porre un argine al fenomeno visto negli scorsi giorni in diverse città, il Governo ha deciso di introdurre nel nuovo Dpcm una misura anti-movida con il divieto di asporto imposto ai bar dopo le ore 18. Sarà consentito solo la consegna a domicilio.

Fine settimana

Si studiano misure per il fine settimana, considerati giorni a rischio per la socializzazione. Per questo viene valutata la possibilità di portare il sabato e la domenica in fascia arancione tutte le regioni. Più probabile che verrà confermata la chiusura dei centri commerciali nel weekend.

Zona bianca

Non solo zone rosse, arancioni e gialle. Le nuove misure pensate dal governo prevederanno anche una zona bianca dove gli indici di contagio siano quasi azzerati (incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1): si tratterebbe, dal punto di vista del governo, di un «segnale di speranza» per il futuro, perché ad oggi nessuna regione si trova in questa condizione. Resterebbe in vigore comunque il divieto di assembramento, il mantenimento del distanziamento sociale e l’uso delle mascherine.

Spostamenti

Il divieto di spostamento tra regioni viene applicato anche nelle zone gialle, così come avvenuto per il periodo dalle feste natalizio, poi esteso per le misure fino al 15 gennaio. Ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute».

Visite a parenti e amici

Si va verso la conferma il divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici (esclusi dal conteggio i minori di 14 anni). «Si è dimostrata una norma ragionevole che ha funzionato nel periodo natalizio. Credo che avrebbe senso confermarla» ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza. La visita in una sola abitazione privata potrà essere fatta una volta al giorno tra le 5 e le 22.

Ipotesi apertura musei

I musei potrebbero riaprire con accessi contingentati ma soltanto nelle Regioni gialle. La proposta è stata avanzata dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. «Dobbiamo valutare se non sia il caso di dare qualche primissimo segnale, ma ne discuteremo nelle prossime ore» aveva detto Speranza domenica.

Palestre e piscine in attesa

Palestre e piscine resteranno chiuse per il mese di gennaio. Il tema dovrebbe essere al centro di una riunione del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e il Comitato tecnico scientifico. Si potrebbe valutare l’ipotesi di aperture delle palestre per lezioni individuali.

Nuovo rinvio per lo sci

La riapertura degli impianti di risalita è prevista per il 18 gennaio ma viene dato per scontato un nuovo posticipo. «Mi pare complicato vedere le scuole superiori chiuse e gli impianti di sci aperti» è stato il commento del ministro Speranza a “Che tempo che fa”. Per il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, è «assolutamente necessaria un’incisiva azione del Governo tesa a garantire immediati ed adeguati ristori economici» al settore. Intanto la Valle d’Aosta valuta di aprire alcune piste dei comprensori sciistici per la pratica dello scialpinismo.

Indici di rischio, si cerca una soluzione

Una delle misure su cui ancora si lavora è l'intervento sugli indici di rischio per l’ingresso in zona arancione delle regioni a rischio alto. L'idea del governo era quella di intervenire sull'incidenza: con 250 casi ogni 100mila abitanti si entrava direttamente in zona rossa. Proposta bocciata dalle Regioni poiché penalizzerebbe chi fa più tamponi.


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