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Nuovo «esodo» di 8mila insegnanti al Centro-Sud. Al Nord è allarme cattedre vuote

Con la mobilità altri 8mila docenti si avvicinano a casa, in prevalenza nelle regioni del Centro-Sud. Poi c’è il boom di posti vacanti, oltre 85mila, molti dei quali da Firenze in su, proprio le regioni più colpite dall’emergenza sanitaria. A settembre assisteremo quindi all’ennesima caccia ai supplenti

di Claudio Tucci

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(foto Ansa)

Con la mobilità altri 8mila docenti si avvicinano a casa, in prevalenza nelle regioni del Centro-Sud. Poi c’è il boom di posti vacanti, oltre 85mila, molti dei quali da Firenze in su, proprio le regioni più colpite dall’emergenza sanitaria. A settembre assisteremo quindi all’ennesima caccia ai supplenti


3' di lettura

Facciamo una premessa. L’emergenza cattedre vuote al Nord non nasce con questo governo, è un nodo storico della scuola italiana e delle falle del sistema di reclutamento degli insegnanti, che nessun esecutivo riesce definitivamente a riformare.

Certo è che gli ultimi governi c’hanno messo del loro tenendo in gestazione per mesi i concorsi a cattedra, sbloccati solo a fine aprile da Lucia Azzolina. Detto questo, numeri e stime sindacali alla mano, anche il prossimo settembre sarà caccia di supplenti soprattutto da Firenze in su, le regioni purtroppo più colpite dall’emergenza sanitaria.

Altri 50mila prof con la valigia
Procediamo con ordine. A settembre oltre 50mila docenti cambieranno scuola, avendo il ministero dell’Istruzione accolto la relativa domanda. Si tratta di oltre il 55% delle richieste complessive pervenute.

Quest’anno sono state 108.676 le domande elaborate, di cui 90.306 per la mobilità territoriale e 18.370 per quella professionale. Oltre 96mila i docenti effettivamente coinvolti - al netto delle domande non accoglibili - 78.881 le donne e 17.696 gli uomini. Le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 55.008, pari a oltre il 55% del totale dei docenti che hanno partecipato alla mobilità ordinaria. 8mila spostamenti circa saranno fuori regione, in particolare verso il Centro-Sud.

È boom di cattedre vuote: oltre 85mila
Resi noti i numeri sulla mobilità, i sindacati, e in particolare la Cisl Scuola, ha subito fornito la stima delle cattedre vuote: sono 85.150 le cattedre per l’anno scolastico 2020-2021, un vero record. Lo scorso anno erano 64.149. Questo significa che anche il prossimo anno avrà un settembre complicato, alla ricerca di supplenti soprattutto al Nord.

Gli errori nella programmazione
Ma come è possibile che ogni anno si ripresenti questa emergenza? Le motivazioni le fornisce direttamente il sindacato: «È l'effetto di una pianificazione insostenibile da parte del ministero in questi ultimi 4 anni perché, come abbiamo più volte ribadito, le procedure assunzionali non hanno garantito la stabilizzazione di personale precario già in servizio da anni. Difatti anche per le assunzioni su quota 100 l’assenza di candidati a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento e da concorso ha reso impossibile la copertura di tutti i 4.500 posti autorizzati dal Mef riducendo di più di mille unità le assunzioni programmate», scrive la Cisl Scuola.

Oggi le assunzioni si fanno pescando per il 50% dalle Gae, molte delle quali esaurite da anni, e dai concorsi a cattedra.

Azzolina: subito i concorsi
Di fronte a questi numeri, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha subito accelerato per bandire i concorsi, dopo i tanti mesi in stand-by, e preme per bandire selezioni con cadenza periodica.

Con questo obiettivo, a fine aprile, sono stati banditi concorsi per 62mila posti, successivamente portati a 78mila. Di questi, 32mila sono destinati ad una procedura straordinaria per la scuola secondaria di primo e secondo grado e, dunque, ai precari. In sede di conversione del decreto scuola il Parlamento ha approvato una variazione proprio sul concorso straordinario, rivedendo la modalità delle prove di accesso.

Il ministero sta per questo lavorando per rivedere il bando e far partire quanto prima lo straordinario e gli altri concorsi rispetto ai quali si sono svolte le necessarie informative sindacali e si sta acquisendo il parere del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione.

Nel frattempo, nei prossimi giorni, il ministero dell’Istruzione renderà noto il contingente per le assunzioni di quest’anno che sarà autorizzato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e procederà poi con le nomine in ruolo, come ogni anno, e come sopra ricordato, attingendo dalle graduatorie ad esaurimento e dalle graduatorie di concorso ancora vigenti.

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