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Incontro Salvini-Berlusconi: serve esecutivo compatto. Rottura tra Fontana e Moratti

Fervono le trattative per la formazione del nuovo governo. Dopo l’incontro del 28 settembre fra Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono emerse indiscrezioni su presunte tensioni riguardanti il ministero dell’Interno. Ma Fdi fa sapere: «Né nomi, né veti». E la Lega smentisce tutto: «Con Meloni sereno colloquio sui problemi del Paese»

Governo, Giorgia Meloni verso l'incarico da premier

I punti chiave

  • Conte: serve Conferenza pace sotto egida Onu e con Vaticano

    «L’Ue discuta con urgenza la necessità di una Conferenza internazionale di Pace sotto l’egida delle Nazioni Unite e il pieno coinvolgimento del Vaticano, in modo da riunire al tavolo i principali attori e interlocutori coinvolti nella crisi russo-ucraina. Abbiamo urgente bisogno che prevalga la razionalità di un percorso di pace alla follia di una continua escalation militare». Così il leader M5s, Giuseppe Conte, in un post.

  • Fontana (Lega): condanniamo aggressione e annessione

    «Condanniamo senza se e senza ma ogni aggressione e annessione da parte della Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina. Continuiamo a fare quadrato intorno ai valori dell’Occidente fondati sulla libertà e sulla democrazia, lavorando nel prossimo governo per raggiungere quanto prima la pace e il disarmo». Lo dichiara il deputato e vicesegretario della Lega Lorenzo Fontana.

  • Schifani incontra Berlusconi ad Arcore

    Il neogovernatore della Sicilia, Renato Schifani, è stato ricevuto oggi ad Arcore dal presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. «Due ore trascorse insieme, piacevoli e ricche di spunti come sempre, dal mio presidente», ha scritto Schifani su Twitter allegando una foto che ritrae i due insieme.

  • Meloni: mia priorità adesso è tema energetico

    «La mia priorità adesso è il tema energetico». Così la leader di Fdi Giorgia Meloni, uscendo dagli uffici del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, ai cronisti che le chiedevano del prossimo governo.

  • Moratti: attendo fiduciosa risposta leader centrodestra

    «Questa sera ho incontrato il presidente Attilio Fontana al quale ho confermato la coerente disponibilità offerta al centrodestra» di una candidatura alla presidenza della Regione Lombardia alle elezioni del 2023. «Resto in fiduciosa attesa che si esprimano definitivamente in merito i leader nazionali del centrodestra dopo la formazione del nuovo governo, che in questo momento è la priorità assoluta del nostro Paese». Lo afferma la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, in una nota al termine dell’incontro con Attilio Fontana.

  • Ucraina, Tajani: condanno annessione dopo referendum farsa

    «Si tratta di un’annessione che nasce da un referendum farsa, condannata da tutta la comunità internazionale e che non può essere riconosciuta da nessuno Stato democratico». Lo afferma il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

  • Fontana: con Moratti rapporto incrinato ma ascolterò centrodestra

    «Questa sera ho evidenziato alla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, in maniera chiara e inequivocabile, che il nostro rapporto fiduciario, sul piano del posizionamento politico, si è incrinato» Lo ha sottolineato il presidente della Lombardia Attilio Fontana, aggiungendo che prenderà «una decisione definitiva dopo un confronto con i leader del centrodestra».

  • Terminato incontro fra Fontana e Moratti

    È terminato l'incontro fra il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti. L'incontro, chiesto dallo stesso Fontana per chiarire l'intenzione della Moratti di candidarsi a guidare la Regione alle elezioni del 2023, è durato poco meno di un'ora nell'ufficio di Fontana a Palazzo Lombardia, sede milanese della Regione.

  • Di Maio in “vacanza” dai social, via da Fb e Tik Tok

    Chiusa l’esperienza in Parlamento, Luigi Di Maio si prende una vacanza anche da Facebook e da Tik Tok. Dopo il deludente voto del 25 settembre l’ex capo politico del Movimento e ministro degli Esteri ha fatto un ultimo post per commentare la sconfitta elettorale ma adesso la sua bacheca, seguita da oltre due milioni di follower, è ormai irraggiungibile. Resta attivo, invece il suo profilo su Twitter e su Instagram.

  • Farnesina, l’Italia condanna l’annessione illegale russa

    «L’Italia condanna con la massima fermezza l’annessione illegale e inaccettabile da parte della Russia delle quattro regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Kherson, Zaporizhzhia e ribadisce il suo pieno sostegno alla sovranità, integrità territoriale e indipendenza dell’Ucraina». È il tweet della Farnesina.

  • Al via incontro Fontana-Moratti

    Al via a Palazzo Lombardia, a Milano, il faccia a faccia fra il presidente della Regione, Attilio Fontana, e la vicepresidente e assessora al Welfare, Letizia Moratti, dopo le polemiche delle ultime ore in vista delle corsa per le elezioni regionali del 2023.

  • Salvini: chi attacca genitori o figli è una piccola donna

    «Chi fa battaglia politica attaccando non l’avversario, ma mamma, papà, figli, mogli o mariti, è un piccolo uomo. O una piccola donna. Abbiamo vinto democraticamente le elezioni, fatevene una ragione». Lo scrive su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, postando una foto in compagnia della presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e facendo riferimento - seppur senza mai una citazione diretta - alle polemiche dopo le parole di Rula Jebreal.

  • Cottarelli: 200 miliardi Germania dimostrano rischi delle azioni individuali

    «I 200 mld messi sul piatto dalla Germania dimostrano i rischi di azioni individuali, non coordinate. Far prevalere la legge nazionale su quella europea (e la sussidiarietà) andrebbe nella stessa sbagliata direzione. Quello che serve è più Europa, non meno». Lo scrive su Twitter il senatore Carlo Cottarelli.

  • Meloni: colpe padri non ricadano su figli, per me non vale?

    «Il tatto della stampa italiana che racconta dei guai di mio padre, ma omette nei suoi titoli roboanti un elemento fondamentale. Tutti sanno che mio padre andò via quando avevo poco più di un anno. Tutti sanno che ho scelto di non vederlo più all’età di undici anni. Tutti sanno che non ho mai più avuto contatti con lui fino alla sua morte. Ma poco importa, se i “buonisti” possono passare come un rullo compressore sulla vita del “mostro”. Evidentemente tra le tante cose che non valgono per me c’è anche il detto “le colpe dei padri non ricadano sui figli”. Ps. Signora Jebreal, spero che potrà spiegare al giudice quando e dove avrei fatto la dichiarazione che lei mi attribuisce». Lo ha scritto su Facebook la leader di FdI Giorgia Meloni in riferimento al post della giornalista Rula Jebreal.

  • Gentiloni: scelte nuovo governo saranno valutate a dicembre

    Dall’Italia «ci aspettiamo un progetto di bilancio per metà ottobre, ma non conterrà le scelte qualificanti. Ci aspettiamo quello del nuovo Governo a fine novembre e avremo le nostre valutazioni su questa proposta nel mese di dicembre. Quindi non nel ciclo ordinario del semestre». Lo ha chiarito il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni partecipando a un webinar Business School del Sole 24 Ore.

  • Verso Consiglio nazionale M5S, Appendino in pole per vicepresidenza Camera

    Messo a segno un risultato ben al di sopra di aspettative a tinte fosche, il M5S si appresta a tornare in Parlamento per la sua terza legislatura. Entro l’inizio della prossima settimana il leader Giuseppe Conte dovrebbe tornare a riunire il Consiglio nazionale grillino per riavviare la macchina. All’orizzonte si delinea inoltre una riunione tra l’ex premier e tutti gli eletti -vecchia guardia e nuove “leve”- per fare il punto in vista dell’ormai prossimo approdo alla Camera e al Senato. Una delle incombenze più stringenti nel quartier generale di Campo Marzio mira a pianificare i futuri assetti per i ruoli d’Aula. Tanto più che al M5S, in quanto forza di opposizione, spetterà anche la vicepresidenza di una delle due Camere. Fonti interne beninformate riferiscono all’Adnkronos che in pole, se il Movimento dovesse spuntare la vicepresidenza a Montecitorio - quella che toccò in sorte a Luigi Di Maio - ci sarebbe l’ex sindaca Chiara Appendino, volto noto di un Movimento orfano di tutti i suoi big del passato per via della tagliola del doppio mandato. Se invece la vicepresidenza toccherà a Palazzo Madama, potrebbe essere il ministro Stefano Patuanelli l’uomo giusto. Conte «non ci ha ancora messo la testa su questo dossier», spiegano gli uomini a lui più vicini, ma è convinzione diffusa nei vertici che sia necessario spingere sui pochi big rimasti prima di “rodare” i nuovi, «anche per far sentire forte la voce della nostra opposizione, che sarà forte e intransigente».

  • Gentiloni: l’Ue pronta a collaborare col nuovo governo italiano

    «Rispettiamo le scelte degli elettori dei Paesi europei e in una grande democrazia, in un paese dell’Unione europea come l’Italia, siamo pronti a collaborare» con il nuovo governo «se avrà la fiducia del Parlamento nelle prossime settimane. «È una disponibilità a collaborare e cooperare nel rispetto dei trattati europei, in un contesto particolarmente difficile». Lo ha detto il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni interpellato sull’attitudine della Commissione Ue verso la nuova maggioranza emersa dalle elezioni in Italia.

  • Jebreal a Meloni: mi cita in giudizio? Non mi faccio intimidire

    «Il nuovo premier italiano Meloni sta minacciando di citarmi in giudizio per il mio tweet sulle sue cospirazioni “sostitutive”, che sono in video e ampiamente coperte dai media internazionali». Lo scrive su Twitter Rula Jebreal, spiegando che «tutti gli autocrati usano tali minacce per intimidire e mettere a tacere coloro che li richiamano e li espongono». «Sig.ra Meloni: Non mi faccio intimidire!», conclude nel suo tweet in lingua inglese.

  • Visco: preoccupati deterioramento previsioni crescita

    «Desta preoccupazione, in particolare, il forte deterioramento delle previsioni di crescita, la cui causa ultima è costituita dallo shock energetico e dalle sue conseguenze sul potere d'acquisto dei redditi e sui profitti delle imprese». Così il governatore di Bankitalia Ignazio Visco.

  • Visco: mantenere rotta di calo debito o peserà sui giovani

    Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco mette in guarda dal «rischio di far deragliare il debito pubblico dal percorso di rientro, in rapporto al prodotto, iniziato lo scorso anno - un percorso necessario per preservare la possibilità di ritorno a una crescita economica forte e duratura». Visco spiega come di fronte allo shock energetico «il tentativo di annullarne completamente l’impatto sui redditi da lavoro e da capitale sarebbe vano e finirebbe inevitabilmente per avere ripercussioni sull’inflazione». Visco suggerisce così interventi mirati e temporanei a sostegno delle famiglie e delle imprese più colpite.

  • Zuppi (Cei): tradizione dell’Italia è aprirsi, non chiudersi

    «La tradizione dell’Italia non è quella di chiudersi, ma di aprirsi. Che la luce del Santo di Assisi non rappresenti soltanto l’unità del nostro Paese ma dell’Europa, che dia luce a chi vive le tenebre della guerra». Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, parla in un videomessaggio alla vigilia della festa di San Francesco d’Assisi. «La Chiesa italiana va dal suo patrono. La tradizione vuole che si vada sulla tomba del Santo per portare l’olio, perché la luce di speranza sia sempre accesa. Quest’anno i frati di Assisi, dopo la pandemia, hanno voluto che fosse la Cei a portare l’olio. Non una Regione ma tutta la Chiesa italiana, perché il Covid ci ha coinvolto tutti».

  • Meloni domani al villaggio della Coldiretti a Milano

    Domani il presidente di FdI Giorgia Meloni interverrà al villaggio della Coldiretti organizzato a Milano, al Castello Sforzesco.

  • Gentiloni: impensabile che ciascuno faccia da sé sull’energia

    «Non possiamo pensare che di fronte a una crisi di questo genere che riguarda tutti ciascuno risponda per sé magari misurando la propria risposta sulla base dello spazio fiscale, dello spazio di bilancio. Questa è la logica che abbiamo evitato durante la pandemia». Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni parlando dell’intervento per 200 miliardi annunciato ieri dalla Germania contro il caro-energia. «Abbiamo una crisi che riguarda tutti che non è creata da un singolo paese, è legittimo che un Paese si difenda, lo ha fatto anche l’Italia, ma serve qualcosa in più».

  • Alemanno: Meloni eviti l’effetto Tsipras

    «Giorgia Meloni deve evitare l’effetto Tsipras, il politico greco diventato premier sull’onda della protesta popolare e poi diventato vittima dei diktat della Troika di Bruxelles. Oggi tutti consigliano al leader di FdI di dimenticarsi delle sue origini sovraniste per piegarsi ai vincoli del rigore Ue e ai diktat americani sulla guerra in Ucraina. Sono consigli pelosi di chi vuole allontanare la destra dai veri motivi che gli hanno fatto vincere le elezioni sull’onda della protesta popolare». Così Gianni Alemanno, portavoce del Comitato “Fermare la Guerra”, alla trasmissione “L’Aria Che Tira” su La7.

  • Incontro Berlusconi-Salvini, comunità di intenti con Meloni

    Si è svolto oggi un «cordiale incontro» tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi ad Arcore. Al centro del colloquio, informa una nota congiunta Fi-Lega, «il fitto calendario di appuntamenti istituzionali previsto per le prossime settimane e le priorità che dovranno essere affrontate dal futuro governo. Su questo tema è stata ribadita la massima comunità d’intenti con Giorgia Meloni: è necessario dare presto all’Italia un esecutivo compatto, di alto livello, capace di affrontare sfide complicate a partire proprio dall’emergenza originata dai prezzi record dell’energia».

  • Metsola: il voto degli italiani va rispettato

    «Ho sempre detto che ho piena fiducia nella democrazia e nel processo democratico, gli italiani hanno votato e, come per tutti gli altri stati membri dell’Unione, è una decisione che va rispettata. L’Italia è un Paese fondatore dell’Unione Europea e continuerà ad avere un ruolo fondamentale in Europa». Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola dopo aver avuto colloqui con Giorgia Meloni, Enrico Letta e Antonio Tajani.

  • Meloni: non è tempo di divisioni ma di responsabilità

    «La propaganda di demonizzazione contro di noi - perdurata nel corso di tutta la campagna elettorale - ha inasprito gli animi e diviso gli italiani. Noi lavoreremo per unirli, perché questo non è il tempo di polemiche strumentali o di divisioni, ma quello della responsabilità». Lo scrive la leader di FdI, Giorgia Meloni, su Facebook. «Il nostro obiettivo al Governo - aggiunge - sarà quello di rappresentare e difendere gli interessi e i diritti di tutti i cittadini».

  • Crosetto: apprezzo Scholz, governo italiano rispetterà regole europee

    «Ho apprezzato il giudizio positivo del cancelliere Scholz sul futuro Governo italiano e l'invito al rispetto delle regole europee. È ovvio che il futuro Governo le rispetterà. E penso che pretenderà altrettanto rispetto da parte di tutti i paesi Europei. Senza figli e figliastri». Lo scrive su Twitter Guido Crosetto, tra i fondatori di Fratelli d’Italia.

  • Pd: Sala, non appoggerò nessuno ma darò contributo

    «Tendenzialmente guarderò dall’esterno dando il mio contributo di idee perché non ho la tessera del Pd. Credo non sia semplice che io appoggi l’uno o l’altro». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando del congresso del Pd e dei possibili candidati alla successione di Enrico Letta. «Guarderò tutti e darò un contributo, ma non credo di essere partecipe del percorso per la definizione di un nuovo segretario - ha concluso -. Non ho votato ad altre primarie del Pd e sapete che anche alle ultime elezioni mi sono speso per il Pd però c’è tema e tema. Ho detto e continuo a dire che non so se il cambio di segretariato è sufficiente».

  • Conte: intollerabile fango su Meloni per il padre

    «Questo è fango su Giorgia Meloni. Io, Meloni e Fratelli d’Italia, con il M5S li combatto in tutte le sedi, ma sul piano politico. Non si possono però addebitare in maniera subdola a una figlia - che dal genitore è stata abbandonata, senza avere più rapporti - i reati e gli errori del padre. È inoltre intollerabile mettere etichette su chi viene da situazioni difficili e cerca la propria strada e il riscatto lontano da quel contesto. È una lezione che anche la politica, compresa quella portata avanti da Giorgia Meloni contro chi è in difficoltà e non ha nulla, deve imparare». Lo scrive in un post il presidente del M5S, Giuseppe Conte.

  • Ucraina, Meloni: annessione russa non ha valore, minaccia Putin

    «La dichiarazione di annessione alla Federazione Russa di quattro regioni ucraine dopo i referendum farsa svoltisi sotto violenta occupazione militare non hanno alcun valore giuridico o politico. Putin dimostra ancora una volta la sua visione neo imperialista di stampo sovietico che minaccia la sicurezza dell’intero continente europeo. Questa ulteriore violazione delle regole di convivenza tra Nazioni da parte della Russia conferma la necessità di compattezza e unità delle democrazie occidentali». Lo dichiara in una nota la leader di FdI Giorgia Meloni.

  • Sala: crisi Moratti-Fontana può spaccare centrodestra

    La crisi politica scoppiata tra Letizia Moratti e Attilio Fontana «la guardiamo con interesse perché è chiaro che potrebbe anche spaccare in parte il campo del centrodestra». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, arrivando al Villaggio della Coldiretti nel parco Sempione, commentando la crisi tra il presidente lombardo e la sua vice che vorrebbe correre per la presidenza alle regionali. «E in teoria potrebbe essere anche meglio per un candidato di centrosinistra. Però è tutto da capire», ha aggiunto. Ai giornalisti che gli hanno chiesto se Fontana potrebbe togliere le deleghe a Letizia Moratti, che è anche assessore al Welfare, Sala ha risposto: «è chiaro che le deleghe assessoriali sono deleghe fiduciarie, non elettive. E la parola stessa rappresenta il rapporto che ci deve essere, un rapporto di fiducia. Se non c’è io capisco quello che può voler fare Fontana - ha concluso -. Lo dico ovviamente in senso astratto, come funzionamento del meccanismo. Ma non conosco i rapporti tra i due».

  • Marcucci: parità di genere servita per vendette personali

    «La parità di genere nel Pd è servita solo all’inizio per consumare vendette personali. La rappresentanza femminile dem nel prossimo Parlamento è mortificante. Tante chiacchiere, zero risultati». Lo scrive su Twitter l’ex senatore Pd Andrea Marcucci.

  • Morassut: sono cinque anni che parlo di costituente

    «La lettera di Letta agli iscritti indica un percorso che accoglie completante quanto ho proposto già dal 2018 per superare la crisi strutturale del Pd, in un volume intitolato ’Democratici’ che presenterò in una ristampa nei prossimi giorni. Serve una costituente aperta per dar vita ad una forza politica che nasca dal cuore del Pd e si chiami ’Democratici’. Se già dopo la grave sconfitta di cinque anni fa avessimo imboccato questa strada non saremmo qui ancora a discuterne. Ma la blindatura interna delle correnti informali costituite lo impedì. Ora non si può più rinviare questa scelta. E fa bene Letta ad indicarla». Così in una nota il deputato Pd, Roberto Morassut.

  • Meloni al lavoro a Montecitorio, stato maggiore FdI alla Camera

    Giorgia Meloni è al lavoro alla Camera. Dopo la leader di Fdi a Montecitorio sono arrivati anche Ignazio La Russa, Fabio Rampelli e Giovanni Donzelli. Continuano gli incontri tra i vertici di Fratelli d’Italia al palazzo dei gruppi.

  • Per Salvini obiettivo resta Viminale, il confronto all’interno della Lega

    Resta quello del ritorno al Viminale l’obiettivo di Matteo Salvini. Il leader della Lega, a quanto apprende AdnKronos, anche ieri, nella blindatissima riunione con i parlamentari eletti domenica scorsa dal partito - con tanto di cellulari “sequestrati” ai partecipanti all’ingresso della Sala Umberto - ha chiarito il suo pensiero sul suo posto al governo: «Io credo sia giusto che torni a fare il ministro dell’Interno - avrebbe detto in sintesi nel suo intervento - . Credo che è un lavoro che so svolgere, che mi interessa fare, per cui sono finito pure a processo». Un appello che i suoi eletti, tra applausi e inni avrebbero fatto proprio, chiedendo da parte loro che il leader sia scelto per succedere alla Lamorgerse. Una sorta di mandato dei neo-eletti che il partito potrà far pesare nelle trattative in corso con la premier in pectore Giorgia Meloni, e gli alleati di Fi. Quelle di Salvini «sono state parole di chiarezza, dirette», spiega uno dei partecipanti al meeting. Una richiesta su cui anche il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari si è speso: «Ha saputo fare quel lavoro, lo ha dimostrato ed è giusto ci torni». Poi Salvini avrebbe chiarito che non esistono subordinate: «Non mi interessano altri incarichi, in altri ministeri».

  • Fassino: bene Letta, serve congresso aperto a società

    «Enrico Letta ha svolto un lavoro difficile, con serietà e generosità, e va ringraziato. Ha costruito un percorso per aprire il partito alla società, ha riunificato il Partito democratico riducendo sensibilmente le divisioni interne e affrontato in prima persona una campagna elettorale complessa per la politica e la società». Lo ha detto Piero Fassino, presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, a Radio Immagina, la web radio dem, a proposito della lettera agli iscritti del segretario Letta.

  • Scholz: l’Italia non è esplosivo per Ue, rispetterà regole

    «Non vedo alcun esplosivo. Il mio consiglio è contare sul fatto che anche il futuro governo italiano si atterrà alle regole europee, che ci siamo dati insieme». E’ quanto ha sottolineato il cancelliere tedesco Olaf Sholz in un’intervista al Neue Osnabrücker Zeitung, citata dal portavoce del governo di Berlino, Steffen Hebestreit, per rispondere in conferenza stampa ad una domanda sui timori in Europa sul futuro governo italiano. «Il cancelliere ha detto che le italiane e gli italiani sono chiaramente europeisti, e il presidente anche», ha aggiunto Hebestreit.

  • Salvini, non stiamo discutendo ancora nomi e ruoli

    «Io stamattina, leggendo i giornali, ero incaricato di avere nove ministeri diversi, non stiamo ancora discutendo di ruoli e nomi. Faremo in fretta». Lo ha detto il leader della Lega Mattei Salvin i parlando dal palco del Villaggio Coldiretti. «Con gli alleati la quadra la troveremo in un quarto d’ora”, ha concluso

  • Fedriga: Lega avrà un ruolo importante con Salvini nel governo

    «Sono convinto che la Lega avrà un ruolo importante con Matteo Salvini all’interno del Governo». Lo ha detto Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Fvg. «Se ne sta discutendo adesso. Abbiamo un Consiglio federale giovedì, ma non è certamente un presidente di Regione che determina i ministri», ha sottolineato con un sorriso. «Andiamo a insediare le camere il 13 ottobre. Poi verrà dato l’incarico al presidente del Consiglio. Dopo ancora verrà definito il Governo. Andiamo avanti, sono convinto che la Lega avrà un ruolo importante».

  • Lombardia, Fontana: se Moratti corre per altri non può restare

    «Se intende partecipare a un’altra avventura diversa dalla nostra, non potrà amministrare al nostro fianco, questo mi pare evidente»: è quanto ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana, parlando della candidatura di Letizia Moratti alle prossime regionali. Fontana ha spiegato che incontrerà la sua vicepresidente questa sera e «dovrà chiarire, non possiamo continuare ad andare avanti con questa strana situazione. Bisogna che si dia una svolta e che si capisca se vuole essere ancora parte di questa squadra o fare parte di un’altra squadra».

  • Letta: serve un vero congresso costituente del nuovo Pd

    «Abbiamo bisogno di un vero Congresso Costituente. Per questo vi chiedo di partecipare con passione e impegno, accanto ad altri che spero vorranno raggiungerci per fare insieme un percorso che, come proporrò alla Direzione convocata per la prossima settimana, dovrebbe essere articolato in quattro fasi». Lo scrive il segretario del Pd Enrico Letta in una lettera agli iscritti dal titolo “Sul Congresso Costituente del Nuovo Pd. Apertura, opposizione, nuova vita”.

    Letta avverte: «Contenuti forti e volti nuovi sono entrambi necessari. Gli uni senza gli altri rischiano di trasformare il Congresso in un casting e in una messa in scena staccata dalla realtà e lontana dalle persone. Se non li bilanciamo con attenzione, ci trasformiamo definitivamente nelle maschere pirandelliane che evocai nel mio ormai lontano discorso del 14 marzo 2021». Nella lettera il segretario del Pd scrive: «Abbiamo perso. Ne usciamo con un risultato insufficiente, ma ne usciamo vivi. E sulle nostre spalle c’è oggi la responsabilità di organizzare un’opposizione seria alla destra».

  • Appello “campo progressista”,ora discontinuità in Pd ed M5S

    «Siamo elettrici ed elettori che - nella differenza delle proprie culture, storie politiche e civili - di fronte al risultato elettorale, sentono l’urgenza di incoraggiare un confronto aperto tra tutte le forze di sinistra e di progresso del Paese». Si apre così la l’appello delle “personalità di campo progressista”, firmato, tra gli altri, da Rosy Bindi, Gad Lerner e Tomaso Montanari. «La sonora sconfitta delle forze democratiche - prosegue - ci accomuna tutti, compreso chi fosse tentato di consolarsi con il buon risultato della propria lista». Nel comunicato si chiede una “radicale discontinuità” sia al Pd che al M5s.

  • Tajani: Salvini faccia quel vuole ma chi decide è il premier

    «La sinistra cerca di seminare zizzania sulle nomine dei ministri. Hanno perso le elezioni e ovviamente cercano di screditare chi ha vinto. Salvini? Per quanto ci riguarda Salvini può fare quello che preferisce, poi deciderà il futuro presidente del Consiglio»: così il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, ospite a “The Breakfast Club” su Radio Capital.

    «Io ministro? Non è obbligatorio diventare ministro, se sarò utile Berlusconi deciderà cosa dovrò fare altrimenti per me è già un onore essere parlamentare. Quanto alle parole del presidente Usa Biden che si è detto preoccupato per l’Italia, il coordinatore di Fi replica: «L’Italia è un paese democratico e i cittadini scelgono liberamente a chi affidare la maggioranza in parlamento. Non capisco la preoccupazione, l’Italia ha sempre dimostrato di essere un paese libero e democratico. Siamo una garanzia di europeismo e serietà. Ci dicono che il governo durerà poco? È una previsione un po’ iettatoria, all’Italia interessa la stabilità. Qualche iettatore c’è sempre».

  • Pd: Bindi, si dovrebbe pensare a scioglimento

    La sconfitta del centrosinistra viene da lontano, «non c’è stata condivisione di un progetto politico che unisse ai valori del nostro campo la cultura di governo. E che sapesse interpretare l’esigenza di un radicale cambiamento che la situazione impone». Lo dice in un’intervista a La Stampa l’ex presidente del Pd Rosy Bindi, che è tra i firmatari di un appello diffuso ieri da venti personalità del mondo cattolico, ex Pd, intellettuali considerati vicini al M5S, da Domenico De Masi a Tomaso Montanari. Un invito ad aprire «un nuovo cantiere» spiega l’ex ministra. La proposta dell’appello è “essere tutti pronti a mettersi a disposizione, fino allo scioglimento dell’esistente, per costruire un campo progressista coinvolgendo quelle realtà sociali che già interpretano il cambiamento e non trovano rappresentanza politica».

  • Salvini: clima ottimo, con Giorgia e Silvio contatti quotidiani

    «Sento o vedo tutti i giorni gli amici Giorgia e Silvio: il clima è ottimo, abbiamo la determinazione necessaria per affrontare le emergenze del Paese a partire dal caro bollette. La sinistra e i suoi giornali si rassegnino: il centrodestra ha vinto le elezioni e in tempi velocissimi nascerà un esecutivo all'altezza delle aspettative degli elettori che porterà anni di buon governo. La Lega ha le idee chiare su cosa fare e sulla futura squadra, donne e uomini che daranno il massimo». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

    Il leader della Lega, Matteo Salvini al suo arrivo all'assemblea dei parlamentari leghisti a Roma, 29 settembre 2022. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI


  • Calenda: esecutivo rassicuri mercati e Ue

    La campagna elettorale è finita, «ora occupiamoci dello tsunami che sta arrivando. I tassi stanno schizzando in alto, i costi dell’energia rimarranno alti per molto tempo e richiederanno interventi in deficit. L’inflazione sta colpendo i salari e le pensioni e dal prossimo anno saremo in recessione. Abbiamo davanti la congiuntura peggiore dal dopoguerra». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il leader di Azione Carlo Calenda, parlando delle elezioni e delle prospettive del futuro governo. «Se fosse al posto di Giorgia Meloni, Calenda farebbe “un piano di protezione del Paese in cinque punti», partendo da «rassicurare i mercati cancellando le promesse folli di Salvini e Berlusconi sulle pensioni, sulla flat tax e sul raddoppio del reddito di cittadinanza». Per l’ex ministro «dobbiamo chiarire subito all’Ue che andremo avanti con le riforme, senza rinegoziazioni. Bisogna intervenire sulle bollette, disaccoppiando rinnovabili e gas, realizzando subito il rigassificatore di Piombino e le altre opere strategiche. Poi salario minimo a 9 euro, formazione e collocamento dei percettori del reddito e dare la possibilità di pagare una mensilità in più ai lavoratori, detassata e recuperata al 50% con credito d’imposta».

  • Tajani: io agli Esteri? Posso fare qualsiasi cosa

    «Posso fare qualsiasi cosa, ho fatto tutto nella vita, farò quello che è utile, nell’interesse del Paese». Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia e vicepresidente del PPe. «E con la Meloni volutamente non ho fatto nomi, i nomi li farà Berlusconi alla fine - afferma - Di sicuro questo governo non cambierà politica estera, resteranno strategiche le relazioni con Washington, Bruxelles e la Nato».

  • Bonino: strappo di Azione ha favorito la destra

    «Nel mio collegio la candidata di centrodestra Lavinia Mennuni ha vinto grazie al fatto che Calenda ha rotto il patto con il Pd ed è andato come polo autonomo alle elezioni. E il mio non è un caso isolato». Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Emma Bonino, leader di +Europa. «Calenda aveva sottoscritto un accordo poi disdetto dopo pochi giorni - afferma - Se fosse rimasto fedele a quell’accordo la maggioranza di destra al Senato sarebbe stata in forse e comunque risicatissima». «Nessun voto liberale doveva favorire Meloni e Salvini nella parte maggioritaria e anche per questo abbiamo mantenuto fede all’alleanza con Letta - sottolinea - Abbiamo seguito le convinzioni e non le convenienze, e siamo fieri di averlo fatto anche questa volta».

  • Aborto: Bonaccini, Ru486 distribuita nei consultori E-R

    La pillola abortiva Ru486 “verrà distribuita in Emilia-Romagna dalla prossima settimana”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, ospite di ’Otto e Mezzo’ su La7, riferendosi alla distribuzione nei consultori della regione. La pillola abortiva Ru486 - diversa dalla pillola “del giorno dopo” - si può al momento prendere solo in strutture sanitarie: in Emilia-Romagna in day hospital dal 2005 e da fine 2021 in ospedale anche in regime ambulatoriale.

  • Moratti: incarico ministeriale? Onorata ma non accetterei

    Un incarico ministeriale? «Sarei onorata ma non accetterei. Penso di poter dare un maggior valore aggiunto qui nella mia regione. Lo ha detto la vicepresidente della Regione Lombardia, intervistata su Rai3 da Marco Damilano.«Spero di poter contribuire a un posizionamento della mia regione, che è anche motore del Paese dal punto di vista economico e di innovazione. Aiutare la Lombardia vuol dire servire il Paese». E «credo da parte mia sia più corrente continuare»

  • Moratti, io in campo con rete civica ma aspetto coalizione

    «Io sono in campo con una rete civica ma coerentemente aspetto una decisione da parte della intera coalizione del centrodestra». Lo ha detto la vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, intervistata su Rai3 da Marco Damilano. «Ho detto in maniera leale e coerente che aspetto una decisione dal centrodestra che penso debba essere definitiva, naturalmente dopo la formazione dell’esecutivo» ma «ho lavorato anche a una rete civica che ho costruito, ascoltando diversi mondi dall’industria al terzo settore, per costruire un programma»

  • Gas, dopo misure Berlino telefonata Draghi-Meloni


    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, secondo quanto apprende LaPresse, si sarebbero sentiti dopo l’annuncio da parte di Berlino di un pacchetto da 200 miliardi per sostenere le famiglie e le imprese contro il caro energia che comprenda anche un tetto nazionale al prezzo del gas.

  • Pd: Bonaccini, mi candiderò se utile ma ora riflessione

    «Io mi candiderò alla segreteria del Pd se capirò che può essere utile. Non servirà il nome di Bonaccini o di un altro se non affrontiamo i problemi cruciali. Se ragionassi solo sulla chiave di una mia vittoria, mi sarei potuto candidare già alle Europee, ma non ragiono così». Così il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. «Non sono importanti i nomi - sottolinea - e ho poco apprezzato alcune autocandidature di questi giorni perché Enrico Letta ha proposto di riflettere. Dobbiamo prima capire in che direzione si vuole andare». Con le autocandidature «non andiamo lontano»

  • Meloni convoca per la prossima settimana assemblea eletti

    Giornata di lavoro per Giorgia Meloni oggi. Questa mattina il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha incontrato il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, alla presenza del presidente del Coni, Giovanni Malagò. Sono proseguite anche nel corso della giornata di oggi riunioni di Meloni con i collaboratori ed è in via di convocazione per la prossima settimana anche un'assemblea di tutti i parlamentari di FdI eletti alle elezioni politiche. Lo fanno sapere fonti di Fdi.

  • Energia:Meloni,subito risposta Ue,partiti siano compatti

    «Di fronte alla sfida epocale della crisi energetica serve una risposta immediata a livello europeo a tutela di imprese e famiglie. Nessuno Stato membro può offrire soluzioni efficaci e a lungo termine da solo in assenza di una strategia comune, neppure quelli che appaiono meno vulnerabili sul piano finanziario. Per questo l’auspicio è che nel Consiglio Europeo sull’energia di domani, prevalgano buon senso e tempestività. Su questo tema di vitale importanza per l’Italia confido nella compattezza di tutte le forze politiche». Lo dichiara la leader di FdI Giorgia Meloni.

  • Rampelli: Draghi agisca,e serve tetto al prezzo del gas

    «Mi aspetterei che il governo dimissionario si prenda carico di un problema che non abbiamo generato noi e che sarebbe ingeneroso lasciare al futuro governo. L’impennata dei prezzi l’avrebbe dovuta affrontare subito Draghi anche perché il nuovo governo non nascerà prima della seconda metà di ottobre. Famiglie e soprattutto imprese si sarebbero aspettate più responsabilità e più coraggio da parte del governo dimissionario. È previsto un Consiglio europeo il 21 e 22 ottobre e ci auguriamo che venga messo il tetto al prezzo del gas che ridurrebbe subito di due terzi circa l’impatto della speculazione sui prezzi dell’energia». Così Fabio Rampelli, vicepresidente uscente della Camera e rieletto con Fratelli d’Italia, risponde alla domanda di Affaritaliani.it sul tema delle sanzioni alla Russia.

  • Sgarbi, pronto a fare ministro Beni culturali

    «Essendo fuori dal Parlamento sono un tecnico e sono un competente quindi sono disponibile» a fare il ministro dei Beni Culturali, «ma non riesco a immaginare che cosa abbia in mente la Meloni». Così Vittorio Sgarbi a un evento a Firenze. «Ho suggerito a Giorgia Meloni di valutare di ripristinare il ministero del patrimonio culturale - ha aggiunto - un ministero che riguarda chiese, palazzi, non tutto il resto che piace molto agli uomini di cultura come cinema, teatro, moda. Da questo punto di vista sono pronto a ricoprire una funzione meramente tecnica, come custode dei monumenti nel senso specifico del patrimonio artistico»

  • Tra pluricandidati e algoritmo, rebus per 44 eletti

    Il taglio del numero dei parlamentari ha reso ancora più difficile l’applicazione dell’algoritmo previsto dal Rosatellum per l’assegnazione dei seggi proporzionali in ciascuna Regione. Conclusa comunque tale operazione nella serata di giovedì da parte dell’Ufficio elettorale nazionale, sono ancora diversi i candidati a restare con il fiato sospeso, a causa della pluricandidatura di numerosi leader o dirigenti dei diversi partiti. Sono in tutto una quarantina. Per la precisione 44: 33 alla Camera e 11 al Senato. Nelle prossime ore i conteggi previsti dallo stesso Rosatellum dovrebbero consentire di sciogliere questo ultimo nodo, così da avere l’elenco definitivo di deputati e senatori

  • Fonti Lega: parlamentari chiedono a Salvini di tornare a Viminale

    «Faremo un governo di centrodestra, non date peso alle falsità della sinistra e dei suoi giornali che inventano dei virgolettati». È quanto ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso della riunione con i parlamentari leghisti, durata più di un'ora e mezza. Durante il confronto - viene riferito da fonti della Lega - tutti i deputati e senatori presenti hanno chiesto al segretario di tornare al governo per occuparsi di sicurezza e immigrazione. Salvini si è intrattenuto con Giancarlo Giorgetti per fare il punto della situazione e discutere di caro energia.

  • Draghi: Ue sia unita, evitare distorsioni mercato

    «La crisi energetica richiede da parte dell’Europa una risposta che permetta di ridurre i costi per famiglie e imprese, di limitare i guadagni eccezionali fatti da produttori e importatori, di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno e di tenere ancora una volta unita l’Europa di fronte all’emergenza». Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Draghi.

  • Giorgetti: Salvini sarà in squadra? Ma sì...

    Matteo Salvini ci sarà nella squadra di Governo? «Ma sì». Risponde così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti lasciando il teatro Umberto dopo la riunione degli eletti con il segretario. E tutto il resto, l’appoggio esterno...«Tutto il resto come diceva Califano, è noia», risponde

  • Lombardia, fonti: Moratti in leale attesa riscontro c.destra

    La vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, «prosegue serenamente il lavoro e resta in coerente e leale attesa di un riscontro da parte del centrodestra alla disponibilità offerta» per la candidatura alle elezioni regionali del 2023. È quanto apprende LaPresse da fonti dopo che dalla Lega, che spinge per la riconferma di Attilio Fontana, è arrivato un nuovo ’niet’ all’eventuale corsa della vicepresidente verso Palazzo Lombardia.

  • Fonti: no spacchettamento Mef, tempi troppo lunghi per manovra

    Il ministero dell’Economia resterà Mef, nessuno spacchettamento Tesoro/Finanze. Lo assicurano fonti di primo livello all’Adnkronos, escludendo categoricamente che la strada di via XX Settembre possa biforcarsi sotto la guida del futuro governo Meloni. Anche perché, viene spiegato da altre fonti di stanza al ministero dell’Economia, dividere in due arterie il dicastero dell’Economia, con un decreto ad hoc, vorrebbe dire «allungare troppo i tempi per dotare le due strutture -Tesoro da una parte, Finanze dall’altra- dei regolamenti, con ripercussioni sui tempi della legge di bilancio», già costretta in margini temporali ridottissimi a causa delle elezioni a settembre, un’eccezione nella storia della Repubblica.

  • Salvini: Germania annuncia 200mld, urge maxi-intervento su energia

    “La Germania annuncia un maxi intervento da 200 miliardi di euro (!) per bloccare gli aumenti di luce e gas. Urge intervenire anche in Italia, altrimenti le nostre aziende non potranno più competere e lavorare”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

  • Salvini: appoggio esterno? Quante sciocchezze...

    Appoggio esterno? “Quante sciocchezze che scrivete...”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini arrivando alla assemblea dei parlamentari leghisti. Il riferimento è a indiscrezioni secondo cui il segretario avrebbe minacciato l’appoggio esterno se non avesse avuto l’incarico di ministro dell’Interno.

  • Meloni: pronti a ridare visione e grandezza all’Italia

    “Questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza: ora è tempo di dimostrare il nostro valore. Siamo pronti a ridare futuro, visione e grandezza all’Italia”. Lo scrive la leader di FdI, Giorgia Meloni, su Facebook.

  • Boldrini: rivendico il diritto ad essere in piazza

    «È stata una bella manifestazione perchè erano presenti molte realtà. Molte sono state contente di vedere in piazza me e altre colleghe, come Cecilia D’Elia, Monica Cirinnà, Marta Bonafoni e Debora Serracchiani. Poi, verso la fine, un gruppetto di tre ragazze con altri che seguivano con i telefonini accesi sono venute da me non per confrontarsi ma per attaccare qualcuno e hanno messo dentro insieme tante motivazioni affastellate, una sull’altra. Considero un errore attaccare chi difende il diritto all’aborto sicuro e legale dentro le istituzioni». A dirlo all’ANSA è Laura Boldrini, al centro ieri di una contestazione nel corso della manifestazione organizzata da Non una di meno sull’aborto

  • Meloni arrivata alla Camera

    La leader di Fdi, Giorgia Meloni, è arrivata alla Camera presso i suoi uffici al Gruppo per proseguire i lavori e le consultazioni in vista della formazione del nuovo governo. Poco prima di lei, al palazzo dei Gruppi, erano giunti Francesco Lollobrigida e Giovanni Donzelli. Per oggi è atteso, ma manca ancora la convocazione ufficiale, l’incontro con il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. Entrando Meloni ha detto di non voler rilasciare dichiarazioni politiche

  • M5s, Appendino: su temi ben venga fronte parlamentare con Pd

    «Come riaprire il dialogo con il Pd? Non spetta a me porre condizioni al Partito democratico. Quello che posso dire è che per noi contano i temi, nei fatti e non a parole. Noi abbiamo visto che quando c’è stata la crisi del governo Draghi noi ponevamo questioni come il caro bollette, gli interventi in aiuto e il salario minimo e il Pd guardava dall’altra parte. Il punto è che con questa dirigenza è impossibile parlare, perché non c’è proprio sintonia. Se in Parlamento si dovessero fare battaglie comuni perché i temi si condividono, io credo che non ci sarà nessun problema. Anzi, ben venga». Lo ha detto la deputata 5 stelle Chiara Appendino, intervistata da Radio1. «Penso - ha aggiunto - al tema dei diritti. Io sono convinta che su questi temi si potrà fare battaglia comuni, però è chiaro che il Pd deve essere progressista nei fatti e non a parole. Cosa che oggi personalmente non vedo»

  • Elezioni, Vaticano: aiuto migranti è obbligo morale e umano

    «Se qualcuno è in difficoltà in mezzo al mare è moralmente e umanamente un obbligo aiutare e non rendere le cose più difficili». Lo ha detto il card. Michael Czerny, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (che si occupa anche della protezione dei migranti), a chi chiedeva, in una conferenza stampa, se il Vaticano sia preoccupato per la vittoria alle elezioni in Italia di una compagine che non avrebbe tra le priorità l’accoglienza ai migranti. «La Chiesa in Italia ha fatto molto per accompagnare i migranti e i rifugiati, con iniziative molto importanti anche nel Mediterraneo», ha aggiunto il cardinale

  • Fedriga: io ministro? Vorrei ricandidarmi in Regione nel 2023

    Se dovesse arrivare una chiamata per fare il ministro, come risponderebbe? “Mi piacerebbe continuare in Friuli Venezia Giulia e ricandidarmi il prossimo anno. E dopo ovviamente dipenderà dalla fiducia che vorranno darmi i cittadini”.
    Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, parlando con i giornalisti a Trieste. La lista Fedriga? “Ci sarà. Ho letto - ha aggiunto - ricostruzioni dei giornali che Salvini” non la vorrebbe, “non è assolutamente vero. Ci sarà la lista Fedriga, la lista Lega, la lista di Forza Italia, la lista di Fratelli d’Italia e ci saranno tutte le liste che mi appoggiano. Mi sembra che su questo tutte le forze politiche abbiano ribadito anche dopo il voto la volontà di continuare insieme confermando il percorso fatto in questi anni che, in mezzo a molte difficoltà, penso sia sto positivo. La parola finale è quella dei cittadini e decideranno loro la prossima primavera”.

  • Landini: nuovo governo apra confronto, nessuna pregiudiziale

    “Chiediamo in modo esplicito” al nuovo governo “che con il sindacato e le parti sociali apra un confronto vero prima di prendere decisioni, sia per la legge di Bilancio sia per la battaglia da fare con l’Europa per affermare una logica che superi l’austerità e definisca nuove regole e trattati”. Lo dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine dell’assemblea della Cgil Roma e Lazio. Dal sindacato, “nessuna pregiudiziale, per noi conta il merito”, aggiunge sottolineando le priorità da affrontare: aumentare salari e pensioni, ridurre la precarietà, fare “una seria” riforma fiscale e una politica energetica.

  • Salvini: sicurezza e blocco sbarchi fra nostre priorità

    “Anche il tema di restituire sicurezza, fiducia e legalità ai cittadini italiani e bloccare gli sbarchi che continuano anche in queste ore sarà una delle nostre priorità per il prossimo governo”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in un video.

  • Lega: Zaia, ruolo nel Governo? Mi devo occupare del Veneto

    «Questa domanda me la fate ogni volta che si va a votare. Sono passato da commissario europeo candidato, ministro etc. Io mi devo occupare del Veneto”. Così ha risposto il governatore del Veneto, Luca Zaia, a chi gli chiedeva, a margine di un incontro a Trieste, se fosse previsto per lui un posto da ministro nel nuovo Governo. “Fra l’altro - ha aggiunto - avete visto che grosso progetto, forse il più grande della storia a livello nazionale che sta interessando il Veneto, è quello di Intel. Se io mollassi il Veneto significherebbe che molti dei progetti, non solo questi, rischierebbero di non vedere la luce. E ce n’è uno fondamentale per noi che si chiama autonomia».

  • Landini (Cgil), «chiara vittoria destra, frutto legge elettorale sbagliata»

    «Il risultato delle elezioni è molto chiaro. C’è una vittoria dello schieramento di destra, che ha ottenuto una maggioranza molto precisa dentro al Parlamento, frutto di una legge elettorale che considero sbagliata, ma sicuramente va riconosciuto che le elezioni hanno espresso questo voto». Il leader della Cgil, Maurizio Landini, lo afferma a margine dell’assemblea Cgil di Roma e Lazio.

  • Lega: Fedriga, su Salvini Consiglio federale unito

    «Mi sembra che il consiglio federale abbia confermato una posizione unitaria di tutte le forze politiche». Lo ha detto Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Fvg, rispondendo a margine di un convegno alla domanda se ci sarà un nuovo Salvini nella Lega.

  • Ronzulli (FI), rapporto tra Rdc e voti M5s è evidente

    «C’è un’analisi che rende evidente il rapporto tra percettori del reddito di cittadinanza ed elettori del Movimento 5 Stelle. Si parte dal Veneto con un 5,8% per arrivare alla Campania con il 34,7% e subito dopo ci sono Calabria, Puglia, Sicilia e via dicendo. Oltre a questo dato statistico, che la situazione fosse questa è stato evidente per chi come me ha girato molto in questa campagna elettorale. Non si può negare che i Cinquestelle abbiano fatto l’intera campagna elettorale sul reddito di cittadinanza, non è un caso che al sud il centrodestra abbia ottenuto qualche collegio uninominale in meno». Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, nel corso della registrazione della puntata di ’Porta a Porta’, in onda questa sera su Rai 1.

  • Lega, Maroni: per la segreteria penso a Zaia, ora federazione con Fi

    E’ quello di Luca Zaia il nome che l’ex segretario leghista, Roberto Maroni, aveva in mente, scrivendo sul Foglio di martedì scorso che alla Lega serve un nuovo segretario “e io un nome ce l’avrei”. Oggi l’ex governatore della Lombardia scrive al quotidiano diretto da Claudio Cerasa precisando il suo pensiero. “Io saprei chi eleggere, l’ho già detto, non vorrei fare nomi ma forse può essere utile farne uno per capire di cosa si sta parlando. Un indizio: è un governatore. Un profilo: quello di Luca Zaia”, scrive. “Al consiglio federale della Lega, convocato da Salvini, non si è fatto alcun cenno al congresso federale, anche se la segreteria di Salvini scade proprio nel 2022 - sottolinea Maroni -. Detto questo, i nostri politici sembrano fregarsene di ciò che è successo. Basta leggere le dichiarazioni di Tajani al Sole 24 Ore su quanti ministeri spetterebbero a Forza Italia: ’A Forza Italia tre ministeri? Io spero anche quattro’. Naturalmente uno spetterebbe a lui. Si dirà. Ma di fronte a queste difficoltà mostrate dai due alleati di Meloni, Forza Italia e Lega, come se ne può uscire? Cosa si può fare? Che progetto potrebbe avere un nuovo segretario della Lega? Io un’idea ce l’ho: far nascere una federazione tra Forza Italia e la Lega. Mi sembra una cosa buona e giusta, visti i tempi che corrono nella politica di oggi. E nella sua piuttosto modesta (e uso un eufemismo) classe politica”.

  • Governo, Meloni ringrazia Gamliel (Likud) e il cileno Kast

    Mattinata di ringraziamenti per gli auguri ricevuti per la leader di Fdi, Giorgia Meloni. Dopo quello rivolto al leader di Vox Abascal, Meloni risponde via Twitter anche a Gila Gamliel, parlamentare del partito israeliano Likud: “Grazie per le tue parole e la tua amicizia. Siamo pronti a rafforzare le nostre relazioni bilaterali e il nostro lavoro comune nella famiglia conservatrice. In bocca al lupo per le tue prossime elezioni”, scrive Meloni sul social. “Grazie Josè Antonio Kast Rist - scrive invece al leader del partito repubblicano del Cile sempre su Twitter - Insieme continueremo a combattere per la libertà e la patria! buona fortuna!”.

  • Crosetto: io ministro? Sono uscito e sto bene così

    “Guido ti voglio ministro per il sud, parlane con Giorgia”: “Come dico da sempre, sono uscito e sto bene così!”. E’ lo scambio su Twitter tra Guido Crosetto con un suo follower a proposito del futuro governo.

  • Meloni: irreali ricostruzioni, lavoriamo a squadra livello

    “Continuo a leggere irreali ricostruzioni in merito a eventuali ministri di un Governo di centrodestra. Dopo fallimentari gestioni come quella di Speranza & Co. vi assicuro che stiamo lavorando a una squadra di livello che non vi deluderà. Non credete alle bugie che circolano”. Così su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

  • Tajani: con Salvini rapporti sempre cordiali

    “Matteo Salvini è un alleato, i rapporti sono sempre cordiali”. Così il coordinatore nazionale di FI, Antonio Tajani, a ’Radio Anch’io’, rispondendo a una domanda sui rapporti con il segretario della Lega all’interno della coalizione. “Stiamo lavorando per cercare di dar vita a un progetto e a un governo che permetta al nostro paese di superare un momento obiettivamente difficile, a partire dal caro bollette ed energia”, conclude.

  • Pichetto (Fi): su manovra spazio Governo è strettissimo

    “Lo spazio per la manovra è decisamente stretto ma l'impronta la si deve mettere nel corso della legislatura, il programma non è il programma del giorno. Si tratta d'intervenire su quella che è l'emergenza, il Def dà qualche spazio, la stima della riduzione del deficit del 2022 e del 2023 di mezzo punto, porta un po' di ossigeno che è solo un quarto di quello che serve. Su 40 miliardi di manovra lo spazio che ne esce è di circa 10 miliardi”. Lo ha detto Gilberto Pichetto, viceministro uscente allo Sviluppo Economico e responsabile economia di Forza Italia, a 24 Mattino su Radio 24. Per Pichetto «flat tax su incrementale e revisione Rdc si possono fare in manovra». Quanto al superbonus «c'è un impegno ad arrivare ad una formula dell'80%, vediamo se in manovra».

  • Governo, Fdi: «Né nomi, né veti»

    “Non si è parlato né oggi e né in questi giorni di nomi, incarichi, attribuzioni di deleghe né separazioni di ministeri e sono prive di fondamento retroscena di stampa su presunti veti, così come le notizie già smentite da P.Chigi su un ’patto’ Meloni-Draghi”. Lo sottolineano fonti di Fdi in una nota riferendosi all’incontro tra Meloni e Salvini di ieri 28 settembre. E hanno ricordato il post della Meloni su Fb in cui aveva scritto ’Trovo surreale che certa stampa inventi di sana pianta miei virgolettati, pubblicando ricostruzioni del tutto arbitrarie. Si mettano l’anima in pace: il centrodestra unito ha vinto le elezioni ed è pronto a governare”.

  • Lega: false frasi attribuite a Salvini, con Meloni sereno colloquio su problemi Paese

    “Ieri ha smentito presunti virgolettati Giorgia Meloni, oggi smentisce Matteo Salvini, domani a chi toccherà? Le frasi attribuite al leader della Lega nei retroscena odierni sono totalmente false: il centrodestra ha stravinto le elezioni e governerà bene e senza spaccature per i prossimi anni. La sinistra e i suoi giornali si rassegnino: ieri Salvini e Meloni hanno parlato serenamente di come affrontare i problemi del Paese”. È quanto si legge in una nota della Lega.

  • Tensioni Lega-Fdi sul Viminale

    Nella trattativa per la formazione del nuovo governo, le prime tensioni si registrano alla voce Viminale. Secondo indiscrezioni la Lega avrebbe chiesto il ministero dell’Interno e lo stesso Salvini ambirebbe a ricoprire quell’incarico. Ma la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni avrebbe opposto resistenze a questa richiesta.

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